Richiesta aumento numero di funzionari da assumere presso l’Istituto.
Al Direttore Generale
Al Direttore Centrale Risorse Umane
Oggetto: Mobilità volontaria esterna, ai sensi dell’art. 30 D.Lgs. n. 165/2001, per n.231 funzionari amministrativi.
Richiesta aumento numero di funzionari da assumere presso l’Istituto.
La scrivente O.S. chiede con la presente che l’Amministrazione provveda ad aumentare il numero di funzionari amministrativi da assumere tramite la procedura di mobilità esterna attualmente in svolgimento, fino al massimo numero possibile sulla base del fabbisogno previsto dalle Strutture interessate, in considerazione dell’alto numero di domande pervenute (oltre 1.500) e delle sempre più gravi carenze di personale delle Strutture.
In particolare, le Sedi territoriali ormai al collasso, testimoniano la quotidiana messa a rischio della continuità del servizio all’utenza e della salute del personale sotto costante stress a causa dei sempre maggiori carichi di lavoro.
Inoltre, i concorsi banditi dall’Istituto sono stati ad oggi estremamente limitati nei numeri, rispetto anche ad altre pubbliche amministrazioni, mentre non si registrano iniziative dell’Amministrazione per ulteriori assunzioni di personale amministrativo a breve termine.
L’estensione del numero di posti messi a bando per la mobilità inter-ente, potrebbe rappresentare oltre ad una necessaria risorsa per la tenuta del servizio pubblico, una dovuta dimostrazione di attenzione alle condizioni di lavoro del personale.
Al Direttore Generale Inail
Alla Direzione Centrale Risorse Umane
OGGETTO: Mobilità territoriale 2026 per il personale con vincolo quinquennale.
Mobilità interente 231 funzionari.
La nota DCRU dell’11/03/2026, prot. n. 5850, relativa alla mobilità territoriale 2026 del personale delle Funzioni Centrali, lascia irrisolto un aspetto fondamentale: il personale soggetto al vincolo quinquennale di permanenza nella sede di prima assegnazione non poteva partecipare alla procedura.
L’esclusione però non è mai stata chiaramente esplicitata. In un contesto caratterizzato da informazioni frammentarie e comunicazioni contrastanti provenienti anche da alcune OO.SS., numerosi colleghi neoassunti hanno comunque presentato domanda tramite la piattaforma digitale che, sorprendentemente, ha consentito regolarmente l’accesso e l’inoltro delle istanze, generando aspettative, dubbi e perplessità sulla trasparenza della procedura.
Si tratta di lavoratrici e lavoratori che, a seguito del meccanismo RIPAM, hanno dovuto scegliere tra la rinuncia all’assunzione presso INAIL oppure l’accettazione di sedi molto lontane dalla propria residenza e dal proprio contesto familiare. Per questo motivo, la mancanza di informazioni chiare e puntuali appare particolarmente grave.
La situazione risulta ancor più difficile da comprendere se confrontata con la mobilità territoriale 2025, che aveva consentito, in deroga, la partecipazione anche al personale soggetto al vincolo quinquennale. Anche in quell’occasione, tuttavia, non sono stati resi noti in modo chiaro né i dati relativi al rapporto forza/fabbisogno delle Strutture dell’Istituto, né gli esiti complessivi della procedura, i criteri adottati per i trasferimenti e le modalità applicative delle disposizioni contenute nella nota ufficiale.
Tale mancanza di trasparenza appare ancora più rilevante se si considera che l’esito della procedura era subordinato alla ripartizione della dotazione organica nazionale e alle future assunzioni previste dall’Istituto. Per questo motivo, appare indispensabile garantire piena chiarezza sia sulle effettive dotazioni organiche delle Strutture sia sullo stato reale delle assunzioni effettuate e programmate dall’INAIL. Ad oggi, infatti, il rafforzamento degli organici risulta ancora insufficiente e non risultano noti nuovi bandi di assunzione, indispensabili per assicurare la continuità del servizio e una gestione della mobilità più equa e sostenibile.
Alla luce di quanto sopra, la scrivente O.S.
chiede:
- di dare seguito alla mobilità straordinaria in deroga relativa all’anno 2025, garantendo informazioni costanti e trasparenti al personale interessato;
- di prevedere anche per il 2026 una procedura di mobilità territoriale nazionale in deroga per il personale soggetto al vincolo quinquennale, considerato il numero limitato di richieste dei colleghi con maggiore anzianità.
ribadisce:
- la necessità di estendere il numero dei posti della mobilità interente, 231 a fronte di oltre 1500 domande, per affrontare la grave carenza di personale che sta mettendo in ginocchio soprattutto le sedi territoriali e per dare riposte alle richiese di mobilità dei colleghi neoassunti.
Roma, 14 maggio 2026 USB Inail
Roma, 7 maggio 2026
USB INAIL