IN PARTE SODDISFATTE LE NOSTRE RICHIESTE MA NON BASTA

Roma -

 

IN PARTE SODDISFATTE LE NOSTRE RICHIESTE.

MA NON BASTA.

 

Lunedì u.s. si è svolto il primo incontro relativo alle procedure concorsuali già previste dall'accordo del 17 dicembre 2009.

A seguito degli intervenuti cambiamenti legislativi che hanno modificato le condizioni nelle quali questo accordo era stato sottoscritto, l'Amministrazione ha presentato un documento di lavoro che modifica significativamente il precedente.

Possiamo subito dire che, limitatamente alle progressioni all’interno delle aree, il documento va verso la soluzione auspicata dai lavoratori.

Ma andiamo nel dettaglio.

 

PROCEDURE ALL’INTERNO DELLE AREE

Il documento presentato prospetta un’ipotesi di procedure concorsuali all'interno delle aree per l'80% della forza relativa ad ogni posizione economica, fatta eccezione per alcune figure, già penalizzate in passato, che avranno la possibilità pari al 100% della forza di avere una progressione economica (parliamo di possibilità perché comunque ognuno dovrà superare la prova selettiva). Queste eccezioni riguardano:

·  gli A1 per  il passaggio a A2

·  i B1 per il passaggio a  B2

·  i sanitari C1 per il passaggio a C2

·  gli informatici C2 per il passaggio a  C3

·  i tecnici C3 per il passaggio a C4

·  i socio educativi C2 per il passaggio a  C3

·  i socio educativi C3 per il passaggio a C4

Le decorrenze dei passaggi saranno divise in due trance: 1° gennaio 2010 per il 15% del personale  e   1° dicembre 2010 per il restante 65%  del personale. Per le eccezioni che sono state previste, le decorrenze rimangono invariate  mentre cambia la percentuale di posti (50% decorrenza 1° gennaio, 50% decorrenza 1° dicembre).  I passaggi apicali ossia A3(100% della forza), B3 (100% della forza), C5 (80% della forza) avranno unica decorrenza 1° gennaio 2010.

Si prevede che entro l'anno escano i bandi e si potranno presentare le domande, mentre i concorsi si svolgeranno nel corso del 2011. Nel 2014, l’Amministrazione prevede l’emanazione di nuovi bandi  per il 20% del personale che ovviamente, non potranno riguardare soltanto coloro che resteranno esclusi dalle attuali procedure.

CONCORSI TRA LE AREE

A questo proposito il documento dell’Amministrazione cita la riduzione degli organici del 10% che ha portato ad una “diminuzione” dei posti da mettere a concorso ed afferma  che entro il I semestre del 2011 si dovrebbero creare le condizioni per poter richiedere l’autorizzazione a bandire e nel II semestre dello stesso anno dovrebbe  uscire il bando. Ma … a conti fatti (e la matematica non è mai un’opinione) le carenze dell’area C al momento si attestano a circa 290; questo significa  che prima di poter bandire dei nuovi concorsi dall’area B all’area C bisognerà colmare il gap dei posti “riservati” al concorso esterno la cui graduatoria è   ancora  vigente,   poi  aspettare  che  si  crei  una  carenza   congrua  per   poter   richiedere  

l’ autorizzazione. Se è pur vero che l’indice dei pensionamenti è molto alto, riteniamo tuttavia che sarà veramente difficile che siano sufficienti sei mesi per poter arrivare a questo risultato. Conseguentemente  anche i bandi dall’area A all’area B dovranno attendere che si creino le stesse condizioni descritte sopra.

Per quanto riguarda i passaggi all’interno delle aree  possiamo affermare che la situazione sembra più che rosea, a condizione di non inciampare in uno dei tanti, ma proprio tanti, cavilli imposti dalle nuove leggi che riguardano tutta la Pubblica Amministrazione. E’ evidente tuttavia che non possiamo  non constatare che   molti colleghi resteranno  al “palo”: per la RdB  è essenziale trovare una soluzione economica per questo personale dal momento che, come abbiamo sempre sostenuto, i fondi del salario accessorio appartengono a  tutto il personale.

L’Amministrazione continua a parlare di concorsi “interni” da un’area all’altra ma il D.lgs.  150 ha già sancito che i concorsi dal 1° gennaio del 2010 potranno essere solo pubblici, con una riserva per gli interni. Senza essere per questo chiaroveggenti,  sappiamo già che i colleghi diplomati non potranno partecipare all’eventuale futuro concorso dall’area B all’area C e …ci sembra veramente improbabile che tutti possano nel frattempo laurearsi…  Allo stesso modo i colleghi non diplomati dell’area A non potranno partecipare al concorso dall’area A all’area B. Questo è quanto prevede la norma che, se non contrastata nei tempi giusti, purtroppo va applicata.

Di promesse ne abbiamo sentite già  troppe: la richiesta di autorizzazione per le procedure tra le aree, inoltrata dall’Amministrazione a dicembre del 2009, non ha avuto esito e sicuramente non sarà “utile” per poter superare lo scoglio del D.lgs. 150 nonostante le affermazioni tranquillizzanti dell’Amministrazione, al momento della sottoscrizione del verbale del 17.12.2010  (“se chiediamo l’autorizzazione entro il 2009 sterilizziamo gli effetti della Brunetta…”)

A questo punto è inevitabile cercare e trovare anche per questo personale soluzioni di natura economica che, per quanto non certamente  paragonabili ad un passaggio tra le aree, rendano giustizia al lavoro svolto, sicuramente di spessore più elevato rispetto all’inquadramento rivestito. A  costo di  far pagare qualche sacrificio a chi di risposte ne ha avute già abbastanza…

 

 

Roma, 22.9.2010

 

                                               RdB USB

                                                                                                           Coordinamento Nazionale INAIL

        

 

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