IL SALDO A … SALDO!

Roma -

 

 (500 euro lordi circa)

                                       

Da ieri mattina si susseguono telefonate di colleghi increduli rispetto al saldo dell’incentivo. Chi ha  visto solo il totale dello stipendio, ha addirittura creduto che non ci fosse, dal momento che, essendo una cifra irrisoria, non si nota. Chi poi si è dovuto assentare per diversi motivi, tra cui la malattia, dovrà anche restituire delle somme, ma questo con il  prossimo cedolino di maggio …

         Probabilmente tutti coloro che si sono sentiti rassicurati da quelle organizzazioni sindacali che firmano tutto, ma proprio tutto, non crederanno ai loro occhi, perché se il sindacato firma un accordo, sicuramente questo dovrebbe avere dei vantaggi per i lavoratori.  E invece…! Sempre più spesso  gli accordi firmati sono al ribasso, vedi il  sistema premiante 2009 improntato sulla “meritocrazia” pagata con quel poco che c’è rimasto dei fondi di tutto il  personale.

         Oltre al danno la beffa: ogni lavoratore delle aree ha dovuto “devolvere” una parte, seppur minima, del saldo dell’incentivo che non arriva a 500 euro medi lordi, per finanziare il pagamento di coloro che hanno avuto attribuito il parametro 1.05 (che magari in qualche caso è anche il vicario della sede) in base all’ennesimo accordo scellerato firmato per ben due volte dai soliti noti.     

         Che dire invece dei Dirigenti, coloro che hanno applicato gli accordi andando a scegliere i destinatari del parametro 1,05 anziché 1.00, in situazioni dove probabilmente c’è anche carenza di personale ed il personale in forza deve supplire anche alla mancanza del turn-over? Ebbene anche loro sono stati penalizzati per un importo equivalente a quello delle aree, ossia circa 1000 euro; infatti se nel 2008 a saldo dell’incentivo avevano avuto circa 24.000 euro medi lordi  quest’anno hanno avuto circa 23.000 euro medi lordi. Indubbiamente un bel sacrificio!

Lunedì in un incontro tecnico avuto con l’Amministrazione, è stata discussa la bozza del sistema premiante 2010, che più o meno ricalca quella del 2009 ma che prevede un obiettivo di produttività  in più: stessi soldi, forse, meno personale, certamente, ma sicuramente più produttività! A proposito di meritocrazia  nel testo viene ribadita “… una più ampia e sistematica attuazione del principio della valutazione differenziata degli apporti individuali …” prevedendo nuovamente la percentuale massima del 20% del personale cui potrà essere attribuito il parametro 1,10.  Ma come se non bastasse la Uil nel silenzio degli altri , ma chi tace acconsente, ha lamentato il fatto che, non prevedendo una percentuale minima di “premiati”, è possibile, come è successo quest’anno, che in molte  strutture si possa sfuggire al sistema meritocratico, continuando a dare il 100% a tutti i lavoratori. Incredibile ma vero, quello che non fanno i Dirigenti lo chiede il sindacato!

E’ evidente che in molti c’è uno sfrenato desiderio di brunettismo, un cinico tentativo di dividere il personale, quel poco che è rimasto, in bravi e scarsi,  in premiati e perdenti  e  non ultimo in più o meno poveri. E siamo solo agli inizi se non vengono fermati in tempo!

 

Roma, 14.4.2010

                                                    RdB INAIL

                                            Coord.Naz.le P.I.