<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
    <rss version="2.0"
         xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
         xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
        <channel>
            <title>Rss Feed inail.usb.it</title>
            <link>https://inail.usb.it/</link>
            <description>Le ultime notizie di inail.usb.it</description>
            <language>it-it</language>
            
                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 07:35:05 +0200</pubDate>
            <lastBuildDate>Sat, 18 Apr 2026 07:35:05 +0200</lastBuildDate>
            
            <atom:link href="https://inail.usb.it/rss.feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
            <generator>TYPO3 News extension</generator>
            
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-155104</guid>
                        <pubDate>Wed, 25 Mar 2026 12:25:38 +0100</pubDate>
                        <title>Valutazione: studia, ma non rende!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/valutazione-studia-ma-non-rende-1227.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Ci risiamo! Come ogni mese&nbsp;di marzo, anche quest’anno abbiamo assistito alla&nbsp;<strong>sceneggiata della valutazione dell’apporto partecipativo individuale</strong>, con tutto il rispetto per le sceneggiate a teatro che almeno sai cosa stai andando a vedere! Invece all’INAIL il personale ogni anno è costretto ad assistere alla solita farsa dello “<em>studia, ma non rende!</em>”</p>
<p>Eppure, gli applicativi si bloccano all’improvviso senza essere preceduti da alcuna motivazione o avviso, le sedi sono carenti di personale sanitario e amministrativo; ogni giorno si nuota per non affondare mentre la barca piano piano cola a picco e i primi a far finta di nulla sono i capitani! Capitani che, mentre le lavoratrici e i lavoratori di questo Istituto si affannano a tirar fuori l’acqua a secchiate dalla barca, stanno li a giudicare…<em>tu si, tu no, tu ni!</em></p>
<p>Se non fosse che le valutazioni concorrono al punteggio complessivo previsto dai bandi per le progressioni economiche orizzontali, ci sarebbe veramente da ridere.</p>
<p>Non ci stancheremo mai di dirlo e di scriverlo,&nbsp;<strong>i criteri su cui si basa la valutazione del personale sono ingiusti, discriminanti e del tutto discrezionali</strong>, sotto effetto dell’arbitrio di una dirigenza che, ora più che mai, sembra vivere su un pianeta alieno, tanto misura la distanza dalla conoscenza del funzionamento delle proprie sedi.&nbsp; Il malcontento è talmente diffuso da rendere chiaro perché&nbsp;<strong>la rilevazione del benessere organizzativo</strong>&nbsp;sia stata, per la prima volta,&nbsp;<strong>furbescamente differenziata tra dirigenza e personale del comparto,&nbsp;</strong>così da sottrarre i dirigenti dal giudizio dei lavoratori e delle lavoratrici.</p>
<p><strong>Un segnale davvero forte da parte della dirigenza sarebbe invece riconoscere in modo uniforme il valore del lavoro svolto, premiando tutti con una valutazione “elevata”:&nbsp;</strong>un gesto concreto capace di dare pieno riconoscimento all’impegno e alla tenuta quotidiana di un personale che lavora sotto pressione costante. Somiglierebbe un pò al “6 politico”, ma avrebbe il vantaggio di disinnescare il potenziale distruttivo della Valutazione individuale, poiché segnerebbe un patto tra Dirigenti e Personale con l’obiettivo comune di affrontare la situazione di emergenza in cui versa l’INAIL.</p>
<p>Non è più accettabile un sistema che fonda le carriere dirigenziali sul sacrificio di tutti i dipendenti: prima spremuti per raggiungere obiettivi di produzione sempre più sfidanti e in condizioni sempre più difficili, per poi assistere all’ingiusto sacrificio di una parte di loro, penalizzata economicamente e nelle prospettive di carriera, in nome della necessità di differenziare le valutazioni.</p>
<p>Senza un adeguamento reale degli organici ai volumi di attività, la “persona al centro” resta solo uno slogan: la persona non viene messa al centro, ma finisce per sprofondare sovraccaricata, poco valorizzata e con penalizzazioni economiche e di carriera.</p>
<p>Ci si riempie la bocca delle cose meravigliose che fa l’INAIL ma non ci si chiede mai chi è che le fa veramente! Son tutti bravi a parlare, ma quando arriva il momento di fare ti guardi intorno e non c’è nessuno e sai che tocca a te, sai che sei tu che devi fare anche se sei quella o quello che&nbsp;<em>studia, ma non rende!</em></p>
<p>USB PI Coord. Nazionale INAIL</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/typo3conf/ext/usb_base/Resources/Public/Logo/main_logo_300x298.png" length="11722" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-153848</guid>
                        <pubDate>Thu, 30 Oct 2025 11:29:55 +0100</pubDate>
                        <title>I permessi personali non sono una concessione: sono un diritto contrattuale. Difendiamolo insieme</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/i-permessi-personali-non-sono-una-concessione-sono-un-diritto-contrattuale-difendiamolo-insieme-1132-1.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Segnalazioni dai lavoratori: facciamo chiarezza.</strong> In seguito alle segnalazioni ricevute da alcuni colleghi riguardo alle difficoltà incontrate nell'utilizzo dei <strong>permessi per motivi personali o familiari</strong> a causa del persistere di interpretazioni arbitrariamente rigide imposte da taluni dirigenti, riteniamo opportuno fare chiarezza su questo istituto e sui suoi presupposti.</p>
<p><strong>Cosa dice il contratto.</strong> Tali permessi risultano attualmente disciplinati dall’art. 25 del CCNL Funzioni Centrali 2019-2022, il quale, al comma 1, prevede che “<em>Al dipendente, possono essere concesse, a domanda, <strong>compatibilmente con le esigenze di servizio</strong>, 18 ore di permesso retribuito nell'anno, <strong>per particolari motivi personali o familiari</strong></em>”.</p>
<p><strong>L’interpretazione dell’ARAN.</strong> L’ARAN, che è intervenuta più volte per aiutare le Amministrazioni ad interpretare ed applicare correttamente la suddetta norma contrattuale, con un <a href="https://www.aranagenzia.it/orient-applicativi/che-tipo-di-giustificazione-deve-essere-prodotta-dal-dipendente-che-presenta-la-domanda-di-permesso-retribuito-per-motivi-personali-o-familiari-ai-sensi-dellart-32-del-ccnl-12-2-2018-a-sup/" target="_blank" rel="noreferrer">parere del 2018</a> – ancora attuale, anche se relativo all’art. 32 del CCNL Funzioni Centrali 2016-2018 – chiarisce che:</p>
<p>“<em>La formulazione dell’art. 32 del CCNL Funzioni centrali 12/2/2018 in materia di permessi retribuiti <strong>non prevede più la necessità di documentare i motivi e le ragioni per le quali viene richiesto il permesso</strong>, anche se la <strong>motivazione</strong>, che consente di ricondurre tale tutela alle esigenze personali e familiari dell’interessato, va comunque indicata nella richiesta avanzata dal dipendente, in quanto la stessa resta il <strong>presupposto legittimante</strong> per la concessione del permesso</em>.”</p>
<p><strong>Due punti fermi.</strong> Dunque, dalla formulazione del dettato contrattuale, tenuto conto dell’evoluzione interpretativa che tale istituto ha avuto nella direzione di un progressivo ridimensionamento della discrezionalità dirigenziale con conseguente ampliamento della tutela delle esigenze personali e familiare del dipendente, possono certamente trarsi due conclusioni:</p><ul> 	<li><strong>La richiesta deve essere motivata, ma non occorre alcun documento né una specifica analitica: è sufficiente una dichiarazione generica</strong> (es. “motivi familiari urgenti”).</li> 	<li><strong>La valutazione del dirigente si concentra su un solo aspetto: la compatibilità con le esigenze di servizio</strong>.</li> </ul><p><strong>Cosa non può fare il dirigente.</strong> Il <strong>dirigente</strong> non deve sindacare sulla “meritevolezza” dell’esigenza personale o familiare indicata dal dipendente: <strong>la sua valutazione deve limitarsi a verificare che la richiesta sia motivata, </strong>cioè giustificata, anche solo con una dichiarazione generica - sufficiente ad individuare la causale del permesso richiesto - <strong>e che l’assenza non comprometta le esigenze di servizio.</strong></p>
<p>In pratica, il dirigente non può rifiutare il permesso perché ritiene “non sufficientemente importante” il motivo personale. Può, invece, negare il permesso se dimostra che l’assenza del dipendente pregiudicherebbe il buon funzionamento del servizio (es. turnazione scoperta, scadenze imminenti, carenza di personale). <strong>In caso di diniego, è necessaria una motivazione scritta e circostanziata.</strong></p>
<p><strong>Altri comparti: verso una maggiore tutela.</strong> A riprova del graduale rafforzamento dell’orientamento favorevole al lavoratore nell’interpretazione dell’istituto in esame, si segnala che in altri comparti come quello delle Funzioni Locali, con riferimento ad una disposizione contrattuale non molto dissimile da quella del CCNL Funzioni Centrali, <a href="https://www.aranagenzia.it/orient-applicativi/ccnl-2019-2021-la-nuova-disciplina-dei-permessi-orari-retribuiti-per-particolari-motivi-personali-o-familiari-contenuta-allart-41-del-ccnl-siglato-il-16-11-2022-prevede-ancora-che-il-dip/" target="_blank" rel="noreferrer">l’Aran</a> ha chiarito che “<em>non è più necessario che il dipendente espliciti la motivazione della sua richiesta di fruizione del permesso in questione</em>”.</p>
<p><strong>Abusi da segnalare.</strong> <strong>Una volta delineato il perimetro entro il quale è esercitabile il potere discrezionale del dirigente, eventuali travalicamenti sono da considerarsi eccessi illegittimi e arbitrari e vi invitiamo a segnalarceli!</strong></p>
<p>Uno di questi ci è già stato riferito e riguarda la <strong>prassi gravemente illegittima di indurre il dipendente a rinunciare alla richiesta di permesso per motivi personali o familiari e a convertirla in una richiesta di ferie o di permesso per visite mediche </strong>ex art. 22 CCNL Funzioni Centrali 2022-2024,<strong> qualora il dirigente ritenga il motivo “non rilevante” o “non meritevole” o “non pertinente”. </strong></p>
<p><strong>Violazioni contrattuali gravi.</strong> Entrambe le condotte integrano un abuso di potere e una violazione contrattuale, poiché non solo il dirigente entra arbitrariamente nel merito delle esigenze personali o familiari addotte nella richiesta ma, addirittura, interferisce nell’esercizio di diritti – molto diversi per ratio e disciplina - che spettano esclusivamente alla libera determinazione del lavoratore.</p>
<p><strong>Contraddizioni logiche e giuridiche.</strong> Inoltre, negare il permesso per motivi personali o familiari sulla base di presunte esigenze organizzative, salvo poi autorizzare la fruizione di un giorno di <strong>ferie</strong> nella medesima giornata, rappresenta una contraddizione logica e giuridica.</p>
<p>Se l’amministrazione è in grado di autorizzare l’assenza tramite ferie, significa che le condizioni organizzative per assentarsi sono compatibili, e dunque non sussiste alcun ostacolo oggettivo alla concessione del permesso per motivi personali.</p>
<p>In tal caso, il diniego del permesso non è motivato da esigenze di servizio, ma da una valutazione indebita sul contenuto della motivazione, che esula dai poteri del dirigente e configura un abuso di discrezionalità.</p>
<p><strong>Visite mediche: libertà di scelta.</strong> Lo stesso discorso vale per il caso in cui il dirigente richieda all’interessato la conversione del<strong> permesso per motivi personali </strong>in <strong>permessi per visite mediche, </strong>con l’aggravante che sul tema l’Aran è già <a href="https://www.aranagenzia.it/orient-applicativi/una-volta-terminati-i-permessi-ex-art-35-del-ccnl-funzioni-centrali-2016-2018-al-lavoratore-possono-essere-concessi-ulteriori-permessi-ex-art-32-per-le-finalita-di-cui-allart-35-dovendos/" target="_blank" rel="noreferrer">intervenuta</a> chiarendo che il lavoratore ha la facoltà di fruire dei permessi per motivi personali anche per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici. La scelta tra le due tipologie di permesso spetta al lavoratore senza che il dirigente possa esercitare alcuna ingerenza.</p>
<p><strong>Privacy e libertà di scelta: un diritto da rispettare.</strong><strong> </strong>Infine, entrambe le prassi suesposte, oltre a travalicare illegittimamente i limiti del dettato contrattuale, omettono capziosamente di considerare le ragioni - valide e personalissime - per cui il dipendente potrebbe preferire il ricorso alla causale ex art. 25, come ad esempio la necessità di usufruire di tali permessi entro l’anno solare, senza possibilità di portarli all’anno successivo (a differenza delle ferie!), o per non dover rivelare aspetti sensibili della propria vita privata (tipo la struttura sanitaria frequentata in caso di permesso per visita medica!).</p>
<p><strong>La posizione di USB. USB diffida formalmente le dirigenze coinvolte dal proseguire con queste prassi illegittime e invita tutte le amministrazioni a riconoscere e rispettare il diritto contrattuale dei lavoratori.</strong></p>
<p><strong>Cosa puoi fare tu. Invitiamo le lavoratrici e i lavoratori a:</strong></p>
<p><strong>- segnalarci ogni caso di abuso o diniego immotivato;</strong></p>
<p><strong>- non rinunciare ai propri diritti;</strong></p>
<p><strong>- contattarci per assistenza e tutela, anche in sede legale.</strong></p>
<p><strong>I permessi personali non sono una concessione: sono un diritto contrattuale. Difendiamolo insieme!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB PI Coordinamento Nazionale INAIL</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/fileadmin/archivio/lavoro/556853723_1248849040605808_1712436771213645893_n.jpg" length="257306" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-150261</guid>
                        <pubDate>Sun, 20 Oct 2024 11:12:02 +0200</pubDate>
                        <title>Mozione finale dei Coordinamenti nazionali USB INPS e INAIL</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/mozione-finale-dei-coordinamenti-nazionali-usb-inps-e-inail-1116-1.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>I coordinamenti nazionali USB INPS e INAIL, riuniti congiuntamente a Frascati il 18 e 19 ottobre 2024, valutano con grande preoccupazione il contesto socio-politico nazionale e internazionale, caratterizzato dal perdurare e dall'aggravarsi dei conflitti in Europa e in Medio Oriente che hanno trascinato il Paese in un'economia di guerra con conseguente pesante crisi economica e un'inflazione al 16%.</p>
<p>In questa logica, il governo destina risorse al finanziamento della guerra e, allo stesso tempo, non condanna il genocidio in atto in Palestina e nega le risorse necessarie a garantire non solo gli aumenti contrattuali per i dipendenti pubblici ma neppure il recupero dell'inflazione.&nbsp;</p>
<p>La scarsità delle risorse stanziate copre a malapena 1/3 dell'inflazione del triennio contrattuale di riferimento, facendo perdere il 10% del potere d'acquisto ai salari.</p>
<p>In queste condizioni, l'accettazione del CCNL delle Funzioni Centrali costituirebbe la certificazione e la fissazione definitiva di un progressivo impoverimento, mentre nessun miglioramento si profila sul piano normativo.</p>
<p>I Coordinamenti USB INPS e INAIL condividono e fanno proprie le valutazioni dell'esecutivo nazionale di Pubblico Impiego sull'andamento delle trattative all’ARAN e sostengono la decisione di abbandonare un tavolo svuotato di potere contrattuale.</p>
<p>USB PI non abdica però dallo svolgere un ruolo da protagonista e porta la trattativa nelle piazze, a partire dallo SCIOPERO GENERALE del 31 ottobre, le lavoratrici e I lavoratori pubblici saranno a Piazza Vidoni, sotto le finestre del Ministro della PA Zangrillo.</p>
<p>I Coordinamenti USB di INPS e INAIL si impegnano al massimo sforzo nella promozione dello sciopero con assemblee nei posti di lavoro e attraverso il confronto continuo con i lavoratori e le lavoratrici.</p>
<p>L'impegno della categoria proseguirà, senza soluzione di continuità, per contrastare le misure del Governo contro lavoratrici/lavoratori e servizi pubblici e per garantire un grande risultato alle Elezioni RSU della primavera 2025.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Coordinamenti nazionali USB INPS e INAIL</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/fileadmin/_processed_/b/d/csm_IMG-20241019-WA0109_1__8cdd07fc20.jpg" length="267266" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-150151</guid>
                        <pubDate>Tue, 08 Oct 2024 14:17:11 +0200</pubDate>
                        <title>Basta scuse: USB abbandona il tavolo per il rinnovo del CCNL funzioni centrali, 31 ottobre sciopero generale del pubblico impiego</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/basta-scuse-usb-abbandona-il-tavolo-per-il-rinnovo-del-ccnl-funzioni-centrali-32-ottobre-sciopero-generale-del-pubblico-impiego-2422-2-2-20.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nella seduta di oggi per il rinnovo del CCNL delle Funzioni Centrali USB ha deciso di lasciare il tavolo di trattativa a causa dell’inadeguatezza delle risorse stanziate, che determinano una perdita del potere d’acquisto di oltre il 10%.</p>
<p>Nella congiuntura economica attuale il nodo degli aumenti è ineludibile e, seppure riteniamo che la contrattazione della parte normativa abbia un peso rilevante perché tratta dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, il primo diritto di tutti è quello ad un salario dignitoso che riconosca la funzione fondamentale svolta al servizio della popolazione. In un contratto a perdere come quello che si sta prefigurando, tale diritto viene negato. Per questo abbiamo ritenuto che, ad oggi, non ci fossero più le condizioni per continuare a trattare.</p>
<p>Questa perdita del potere d’acquisto dei salari che riguarda tutto il Pubblico Impiego, dalla Sanità alla Ricerca passando per la Scuola, l’Università fino alle Funzioni Locali, va a sommarsi a quella già realizzata con il blocco contrattuale del 2009. E disegna una prospettiva di impoverimento immediato per chi già nella PA lavora e un’ulteriore perdita di attrattività per le nuove generazioni che non avrebbero davvero motivi per scegliere un lavoro privo di gratificazioni di qualsiasi tipo, malpagato e che costringe spesso e volentieri a dover cambiare la propria residenza.</p>
<p>Se poi a tutto ciò si va ad aggiungere che nel piano di bilancio di medio termine i tagli alla Pubblica Amministrazione sono ancora una volta la soluzione individuata dal Governo per attuare il piano di rientro così come ci ha ordinato l’Europa, il futuro vede un ulteriore ridimensionamento del settore pubblico con il colpo di grazia sui servizi offerti ai cittadini.</p>
<p>Non è vero che non ci sono le risorse, si tratta di scelte. Non tassare gli extraprofitti e le grandi concentrazioni di capitale è una scelta, così come lo è aumentare le spese militari.</p>
<p>Rivendichiamo, a partire dal riconoscimento salariale, il ruolo e la funzione dei lavoratori e delle lavoratrici&nbsp;&nbsp; al servizio del Paese.&nbsp; Continueremo ad avere protagonismo contrattuale fuori dal tavolo, direttamente con il Governo, affinché a lavoratrici e lavoratori venga dato ciò che è dovuto! Quello che vogliamo è una contrattazione piena, che abbia nelle sue disponibilità anche le risorse economiche.</p>
<p>Il silenzio da parte del Governo rispetto alle reiterate richieste di USB in merito alla necessità di aumentare le risorse è già di per sé una risposta, la nostra sarà nelle piazze in particolare il 31 ottobre con lo sciopero generale della categoria di Pubblico Impiego con manifestazione a Roma.</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/fileadmin/_processed_/8/9/preview_46685a8cf8_USB_Abbandonareiltavolo_sito.jpg" length="52718223" type="video/mp4"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-149367</guid>
                        <pubDate>Mon, 05 Aug 2024 14:04:56 +0200</pubDate>
                        <title>Facciamo il punto sul Contratto delle Funzioni Centrali a partire da alcuni dati incontrovertibili</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/facciamo-il-punto-sul-contratto-delle-funzioni-centrali-a-partire-da-alcuni-dati-incontrovertibili-1408-1-1.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Approfittiamo della pausa estiva per fare il punto della situazione rispetto al rinnovo del CCNL delle Funzioni Centrali, da sempre paradigma del rinnovo dei contratti del pubblico impiego.</p>
<p>Molto si è detto e soprattutto si è scritto, in queste settimane, sia da parte sindacale che da parte datoriale, sul rinnovo ed in particolare sulla parte economica del contratto. <strong>Vogliamo in questa sede ristabilire qualche verità oggettiva</strong> da cui poi ripartire a settembre quando la trattativa inevitabilmente entrerà nel vivo.</p>
<p><strong>Tempi di rinnovo</strong>. Uno dei cavalli di battaglia impugnato dalle controparti, Governo e sindacati collaborazionisti, è quello dei tempi del rinnovo. Stiamo rinnovando il CCNL nell’ultimo anno del triennio, esattamente come è stato fatto nella precedente tornata (2019-2021), concluso con la firma della bozza nei primissimi giorni del 2022 e ancora meglio in quello 2016-2018 firmato definitivamente a febbraio 2018. <strong>Quindi non siamo in una tempistica così straordinaria come vorrebbe far credere la “narrazione” in chiave governativa per indorare la pillola; siamo viceversa purtroppo nella consuetudine di rinnovare i CCNL in prossimità della scadenza o, peggio ancora, a scadenza già avvenuta. Rivendicare questa tempistica come attenzione alle lavoratrici e ai lavoratori pubblici, ci sembra francamente e veramente fuori luogo. </strong></p>
<p><strong>Inflazione e risorse stanziate.</strong> Chiaramente la protagonista di questa tornata contrattuale è l’altissima inflazione registrata nel triennio di riferimento. L’IPCA (indice dei prezzi depurato del costo dei beni energetici) nel triennio 2022-2024 è il 15,4%, a fronte del quale il Governo ha stanziato risorse pari ad aumenti medi del 5,78%. La perdita secca del potere d’acquisto è del 9,6%. Sono stati enunciati in qualche scritto gli aumenti dei precedenti rinnovi superiori di qualche decimale all’IPCA, quasi a dire che quei quattro soldi in più possano bilanciare la perdita del potere d’acquisto che si sta realizzando con questi rinnovi. Purtroppo, andando ancora qualche anno indietro ci si renderà conto che con il blocco del rinnovo contrattuale sono saltate due intere tornate producendo un ulteriore danno del 10,4% che si aggiunge a quello di questo contratto. <strong>USB dalla fine del blocco contrattuale, nel 2017, in splendida solitudine, non ha mai smesso di rivendicare aumenti che tenessero conto anche di quanto perso nei due trienni senza CCNL. </strong></p>
<p><strong>Aumenti medi.</strong> Sui giornali è circolata la cifra comunicata al tavolo da ARAN di aumenti pari a 159 euro lordi medi. Al momento, secondo le prime tabelle ARAN portate al tavolo si realizzerebbe un aumento dello stipendio tabellare rispettivamente 140 euro lordi al mese per l’area dei Funzionari, 116,10 per quella degli Assistenti e 110,40 per gli Operatori, uguali per tutti i settori che compongono il comparto. Questa distribuzione produrrebbe un avanzo pro-capite di 30 euro medi (59 euro per i lavoratori degli EPNE, 45 euro per quelli delle agenzie e 19 per quelli dei ministeri). Chiaramente sarà il tavolo a stabilire la destinazione di queste quote residue e non vi sono certezze alcune che queste andranno ad aumentare la parte fissa dei salari. Infatti, nell’ambito del fondo accessorio, potrebbero essere destinate a voci variabili e non dirette a tutto il personale come la valutazione, le posizioni organizzative o altre voci che non andranno alla generalità dei lavoratori e che sono anche sponsorizzate nell’atto di indirizzo</p>
<p>Questa ipotesi, che è tutt’altro che improbabile, significherebbe che nessuno o quasi prenderà i famosi 160 euro medi che il Governo continua a pubblicizzare. <strong>Per cui, ad oggi, la definizione più corretta è che il rinnovo contrattuale del settore pubblico avrà per la parte datoriale un costo medio pro-capite di 159 euro, ma non sarà quella cifra a finire nelle tasche dei lavoratori, come invece ampiamente titolato da molti giornali.</strong></p>
<p><strong>La questione salariale rimane il nodo centrale sul quale si gioca la chiusura di un contratto che non ha come base di partenza della contrattazione la restituzione a lavoratori e lavoratrici di quanto perso in termini di potere d’acquisto dei salari. Una contrattazione morta sul nascere, sempre più stretta tra vincoli di bilancio e stanziamenti insufficienti, costretta a ripiegare su scarsi miglioramenti normativi attuabili solo se a costo zero. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/fileadmin/archivio/pubblicoimpiego/csm_12265547_913690388706827_7846403416428278685_o_c56f1d6f39.jpg" length="204461" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-147196</guid>
                        <pubDate>Mon, 04 Mar 2024 13:33:12 +0100</pubDate>
                        <title>Cancellato il ruolo ad esaurimento vigilanza Inps Inail, Usb: un grande risultato frutto di dieci anni di lotta</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/cancellato-il-ruolo-ad-esaurimento-vigilanza-inps-inail-usb-un-grande-risultato-frutto-di-dieci-anni-di-lotta-1334.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il&nbsp;2 marzo 2024&nbsp;è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L.&nbsp;2 marzo 2024&nbsp;N. 19 che contiene ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).</p>
<p>All’art. 31, comma 12, del decreto-legge è prevista l’abrogazione dei commi 1-3 dell’art. 7 del D. Lgs 149/2015, quelli in cui si disponeva l’inserimento degli ispettori di vigilanza INPS e INAIL in un ruolo ad esaurimento e si dava la possibilità al personale ispettivo di transitare nel ruolo amministrativo presentando la domanda entro trenta giorni dalla pubblicazione del decreto.</p>
<p>Dopo quasi nove anni INPS e INAIL possono tornare ad assumere ispettori di vigilanza e il personale ispettivo transitato nel ruolo amministrativo ha novanta giorni di tempo per chiedere di tornare a svolgere la funzione di ispettore di vigilanza, nei limiti degli spazi in organico. Le economie per cessazioni dal servizio di ispettori di vigilanza a partire da&nbsp;gennaio 2017&nbsp;potranno essere utilizzate per assumere nuovo personale ispettivo.</p>
<p>Ora va costituita la direzione centrale Vigilanza in entrambi gli enti, per dare un segnale tangibile di cesura con un periodo in cui si è tentato di mettere il bavaglio alla funzione della vigilanza svolta dagli enti.</p>
<p>Siamo alla fine di un percorso che ha visto la USB promuovere numerose iniziative di protesta contro il Jobs Act e l’Agenzia unica della vigilanza, con il sostegno convinto di quegli ispettori di vigilanza che hanno sempre rifiutato l’idea della liquidazione dell’attività di vigilanza INPS e INAIL. Il no al Jobs Act della USB è iniziato già nel 2014, quando fu annunciato il provvedimento. E la prima occasione fu la contestazione all’allora ministro del lavoro Poletti, che non convocava la USB al tavolo di confronto al ministero. Sono passati quasi dieci anni e il risultato che riguarda la funzione della vigilanza INPS e INAIL è di assoluto rilievo, ma non esaurisce la vertenza contro il Jobs Act. Vanno abolite tutte le forme di lavoro precario e restituite tutele ai lavoratori. No al lavoro povero, no agli omicidi sul lavoro. Sicurezza e reddito sono due temi sui quali la USB continua a dare battaglia e il pensiero di poter contare anche sugli ispettori di vigilanza INPS e INAIL è un segnale positivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB P.I. EPNE</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/fileadmin/archivio/inail/download__4_.jpg" length="11663" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-147137</guid>
                        <pubDate>Wed, 28 Feb 2024 17:54:32 +0100</pubDate>
                        <title>   ANNUNCIATO LO SBLOCCO DELLE ASSUNZIONI DI ISPETTORI DI VIGILANZA INPS E INAIL  USB: FINALMENTE SI CANCELLA IL RUOLO AD ESAURIMENTO</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/annunciato-lo-sblocco-delle-assunzioni-di-ispettori-di-vigilanza-inps-e-inail-usb-finalmente-si-cancella-il-ruolo-ad-esaurimento-1758.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><em>COME ANNUNCIATO DALLA USB NEL VOLANTINO DELLO SCORSO 22 FEBBRAIO, IL CONSIGLIO DEI MINISTRI NELLA RIUNIONE DEL 26&nbsp;FEBBRAIO&nbsp;HA VARATO UNA BOZZA DI DECRETO-LEGGE RIGUARDANTE MISURE URGENTI PER L'ATTUAZIONE DEL PNRR NELLA QUALE E' PREVISTA L'ASSUNZIONE DI ISPETTORI DI VIGILANZA INPS E INAIL. SARA' COSI' CANCELLATO IL RUOLO AD ESAURIMENTO NEL QUALE GLI ISPETTORI DEI DUE ENTI ERANO STATI INSERITI ALL'INDOMANI DELLA COSTITUZIONE DELL'ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO (INL), COME PREVISTO DALLA RIFORMA DEL LAVORO, LA LEGGE 184/2014 MEGLIO CONOSCIUTA COME JOBS ACT.</em></p>
<p><em>INVECE DI SCRIVERE PROCLAMI SUL RUOLO CHE ABBIAMO AVUTO NEGLI ANNI NEL CONTRASTO AL JOBS ACT E ALLA RIFORMA DELLA VIGILANZA ISPETTIVA, VI LASCIAMO ALLA LETTURA DEI DOCUMENTI CHE SEGUONO, TESTIMONIANZA DI UN CONTINUO IMPEGNO DI LOTTA SINDACALE DELL’USB INAIL E INPS &nbsp;DALL'ANNUNCIO DELLA RIFORMA AD&nbsp;OGGI. PROBABILMENTE SOLO POCHI DI VOI AVRANNO LA PAZIENZA DI APRIRE E LEGGERE TUTTE LE COMUNICAZIONI CHE METTIAMO A VOSTRA DISPOSIZIONE ED E' UN PECCATO, PERCHE' CAPIRESTE CHI SONO STATI DAVVERO, E IN QUALI OCCASIONI, I NOSTRI COMPAGNI DI VIAGGIO IN QUESTA LUNGA TRAVERSATA.&nbsp;<u>UN RINGRAZIAMENTO&nbsp;OGGI&nbsp;VA AI TANTI ISPETTORI DI VIGILANZA CHE SI SONO MOBILITATI CON NOI, INDIPENDENTEMENTE DAGLI SCHIERAMENTI SINDACALI, PARTECIPANDO ATTIVAMENTE ALLE NOSTRE INIZIATIVE.</u></em></p>
<p><em>ANCHE SE LE MISURE VARATE DAL GOVERNO IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO SONO AMPIAMENTE CRITICABILI E INSUFFICIENTI, QUALORA VENISSE CONFERMATA NEL DISPOSITIVO DI LEGGE LA CANCELLAZIONE DEL RUOLO AD ESAURIMENTO DEGLI ISPETTORI DI INPS E INAIL, CON LA POSSIBILITA' PER GLI ENTI DI TORNARE AD ASSUMERE NUOVO PERSONALE PER QUELLE FUNZIONI, SAREBBE UN RISULTATO DI ASSOLUTO RILIEVO SUL QUALE NESSUNO, IN TEMPI RECENTI, AVREBBE SCOMMESSO.</em></p>
<p>Roma,&nbsp;28 febbraio 2024&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; USB PI INAIL</p>
<p>14 OTTOBRE 2014&nbsp;CONTRO IL JOBS ACT E L’AGENZIA UNICA DELLA VIGILANZA</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/lusb-contesta-il-ministro-poletti-a-convegno-inps-no-al-jobs-act-e-allagenzia-unica-della-vigilanza-foto-video.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/lusb-contesta-il-ministro-poletti-a-convegno-inps-no-al-jobs-act-e-allagenzia-unica-della-vigilanza-foto-video.html</a></p>
<p>16 OTTOBRE 2014&nbsp;ASSEMBLEA A MILANO CON CENTINAIA DI PARTECIPANTI</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/usb-chiama-la-lombardia-risponde-in-centinaia-allassemblea-inps-del-16-ottobre-a-milano.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/usb-chiama-la-lombardia-risponde-in-centinaia-allassemblea-inps-del-16-ottobre-a-milano.html</a></p>
<p>21 OTTOBRE 2014&nbsp;ASSEMBLEA IN DIREZIONE GENERALE</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/sala-aldo-moro-piena-per-lassemblea-usb-il-24-ottobre-scioperiamo-tutti-insieme.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/sala-aldo-moro-piena-per-lassemblea-usb-il-24-ottobre-scioperiamo-tutti-insieme.html</a></p>
<p>5/6 NOVEMBRE 2014&nbsp;ASSEMBLEE A VENEZIA E REGGIO CALABRIA</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/usb-inps-da-nord-a-sud-stessa-voglia-di-partecipazione.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/usb-inps-da-nord-a-sud-stessa-voglia-di-partecipazione.html</a></p>
<p>17 FEBBRAIO 2015&nbsp;USB ANNUNCIA PROTESTE CONTRO AGENZIA VIGILANZA</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/comunicato-stampa-lavoro-usb-no-allagenzia-unica-per-le-ispezioni-mobilitazione-immediata-contro-lattacco-allattivita-di-vigilanza.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/comunicato-stampa-lavoro-usb-no-allagenzia-unica-per-le-ispezioni-mobilitazione-immediata-contro-lattacco-allattivita-di-vigilanza.html</a></p>
<p>18 FEBBRAIO 2015&nbsp;USB SULLA VIGILANZA SCRIVE A COMMISSIONI PARLAMENTARI</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/agenzia-unica-della-vigilanza-richiesta-audizione-usb-a-commissioni-camera-e-senato.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/agenzia-unica-della-vigilanza-richiesta-audizione-usb-a-commissioni-camera-e-senato.html</a></p>
<p>20 FEBBRAIO 2015&nbsp;PRESIDIO USB DAVANTI AL MINISTERO DEL LAVORO</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/comunicato-stampa-agenzia-unica-vigilanza-usb-proteste-lavoratori-portano-a-rinvio-contro-lo-smantellamento-dei-diritti-il-28-febbraio-tutti-a-milano.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/comunicato-stampa-agenzia-unica-vigilanza-usb-proteste-lavoratori-portano-a-rinvio-contro-lo-smantellamento-dei-diritti-il-28-febbraio-tutti-a-milano.html</a></p>
<p>3 MARZO 2015&nbsp;PRESIDIO USB DAVANTI IL MINISTERO DEL LAVORO</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/usb-sullagenzia-unica-si-recita-a-soggetto-lincontro-di-ieri-senza-una-bozza-ufficiale-di-decreto-lo-sciopero-ormai-e-inevitabile-e-necessario.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/usb-sullagenzia-unica-si-recita-a-soggetto-lincontro-di-ieri-senza-una-bozza-ufficiale-di-decreto-lo-sciopero-ormai-e-inevitabile-e-necessario.html</a></p>
<p>18 MARZO 2015&nbsp;SCIOPERO USB ISPETTORI DI VIGILANZA INPS-INAIL-MDL</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/riuscito-lo-sciopero-contro-jobs-act-e-agenzia-della-vigilanza-ora-una-manifestazione-nazionale-davanti-palazzo-chigi-1.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/riuscito-lo-sciopero-contro-jobs-act-e-agenzia-della-vigilanza-ora-una-manifestazione-nazionale-davanti-palazzo-chigi-1.html</a></p>
<p>21 APRILE 2015&nbsp;ASSEMBLEA NAZIONALE ISPETTORI DI VIGILANZA INPS E INAIL</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/21-aprile-2015-assemblea-nazionale-ispettori-di-vigilanza-inps-inail.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/21-aprile-2015-assemblea-nazionale-ispettori-di-vigilanza-inps-inail.html</a></p>
<p>3 GIUGNO 2015&nbsp;INCONTRO MINISTERO SINDACATI SU AGENZIA VIGILANZA</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/usb-pi-poletti-fa-il-gioco-delle-tre-carte-taroccato-il-confronto-sulla-riorganizzazione-dellattivita-di-vigilanza.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/usb-pi-poletti-fa-il-gioco-delle-tre-carte-taroccato-il-confronto-sulla-riorganizzazione-dellattivita-di-vigilanza.html</a></p>
<p>11 GIUGNO 2015&nbsp;PRESIDIO USB A MONTECITORIO CONTRO AGENZIA VIGILANZA</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/comunicato-stampa-agenzia-unica-vigilanza-usb-pi-siamo-allo-scontro-finale-oggi-sit-in-di-protesta-a-montecitorio-dalle-ore-1030.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/comunicato-stampa-agenzia-unica-vigilanza-usb-pi-siamo-allo-scontro-finale-oggi-sit-in-di-protesta-a-montecitorio-dalle-ore-1030.html</a></p>
<p>11 GIUGNO 2015&nbsp;MANCANO I FONDI PER L’AGENZIA DELLA VIGILANZA</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/comunicato-stampa-agenzia-unica-vigilanza-usb-governo-non-ha-coperture-per-decreti-chiederemo-immediata-audizione-alle-commissioni-parlamentari.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/comunicato-stampa-agenzia-unica-vigilanza-usb-governo-non-ha-coperture-per-decreti-chiederemo-immediata-audizione-alle-commissioni-parlamentari.html</a></p>
<p>16 LUGLIO 2015&nbsp;AUDIZIONI PARLAMENTARI SU AGENZIA VIGILANZA</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/audizioni-su-ispettorato-nazionale-del-lavoro.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/audizioni-su-ispettorato-nazionale-del-lavoro.html</a></p>
<p>1 OTTOBRE 2015&nbsp;USB CONTRO LA RIORGANIZZAZIONE DELLA VIGILANZA INPS</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/linps-abbandona-la-vigilanza-si-torna-allaccertatore-di-reparto-usb-non-arretriamo-rispetto-alle-nuove-sfide.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/linps-abbandona-la-vigilanza-si-torna-allaccertatore-di-reparto-usb-non-arretriamo-rispetto-alle-nuove-sfide.html</a></p>
<p>22 OTTOBRE 2015&nbsp;USB DIFENDE LA DIREZIONE CENTRALE VIGILANZA INPS</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/vigilanza-linps-se-ne-lava-le-mani-usb-propone-la-messa-in-mora-dellente.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/vigilanza-linps-se-ne-lava-le-mani-usb-propone-la-messa-in-mora-dellente.html</a></p>
<p>11 FEBBRAIO 2016&nbsp;INCONTRO AL MINISTERO SU AGENZIA VIGILANZA</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/ispettorato-nazionale-del-lavoro-e-anpal-si-discute-al-buio-1.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/ispettorato-nazionale-del-lavoro-e-anpal-si-discute-al-buio-1.html</a></p>
<p>28 NOVEMBRE 2016&nbsp;L’INPS SCARICA LA VIGILANZA INPS</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/linps-scarica-la-vigilanza-tutele-sempre-piu-a-rischio.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/linps-scarica-la-vigilanza-tutele-sempre-piu-a-rischio.html</a></p>
<p>12 GENNAIO 2017&nbsp;PRESIDIO USB E INCONTRO AL MINISTERO DEL LAVORO</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/comunicato-usb-sul-presidio-ispettori-di-vigilanza-del-12-gennaio-2017.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/comunicato-usb-sul-presidio-ispettori-di-vigilanza-del-12-gennaio-2017.html</a></p>
<p>31 GENNAIO 2017&nbsp;USB INDICE STATO DI AGITAZIONE ISPETTORI DI VIGILANZA</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/usb-fermiamo-la-macchina-impazzita-dellinl-stato-di-agitazione-di-ispettori-di-vigilanza-e-amministrativi-inl-inps-inail.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/usb-fermiamo-la-macchina-impazzita-dellinl-stato-di-agitazione-di-ispettori-di-vigilanza-e-amministrativi-inl-inps-inail.html</a></p>
<p>5 APRILE 2017&nbsp;CONVEGNO USB SULLA VIGILANZA</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/convegno-nazionale-usb-su-vigilanza-ispettiva-tappa-significativa-di-un-percorso-di-lotta-1.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/convegno-nazionale-usb-su-vigilanza-ispettiva-tappa-significativa-di-un-percorso-di-lotta-1.html</a></p>
<p>14 DICEMBRE 2017&nbsp;USB CONTRO TRASFERIMENTO FONDO MISSIONI A INL</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/la-usb-dichiara-lo-stato-di-agitazione-degli-ispettori-di-vigilanza-inps-e-sollecita-la-richiesta-di-incontro-su-dm-10-ottobre-2017-ministero-del-lavoro-e-delle-politiche-sociali.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/la-usb-dichiara-lo-stato-di-agitazione-degli-ispettori-di-vigilanza-inps-e-sollecita-la-richiesta-di-incontro-su-dm-10-ottobre-2017-ministero-del-lavoro-e-delle-politiche-sociali.html</a></p>
<p>19 DICEMBRE 2017&nbsp;CGIL FAVOREVOLE AD AGENZIA UNICA DELLA VIGILANZA</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/vigilanza-la-cgil-vuole-lagenzia-unica-matteo-ariano-alle-strette-in-unassemblea-in-lombardia.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/vigilanza-la-cgil-vuole-lagenzia-unica-matteo-ariano-alle-strette-in-unassemblea-in-lombardia.html</a></p>
<p>11 GENNAIO 2018&nbsp;ASSEMBLEA UNITARIA USB-UIL-CISAL SULLA VIGILANZA</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/ispettori-di-vigilanza-assemblea-11-gennaio-2018.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/ispettori-di-vigilanza-assemblea-11-gennaio-2018.html</a></p>
<p>19 GENNAIO 2018&nbsp;PRESIDIO UNITARIO USB-UIL-CISAL DAVANTI SEDE INL</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/vigilanza-si-allarga-il-fronte-della-mobilitazione-riuscita-la-protesta-davanti-agli-uffici-del-capo-dellinl.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/vigilanza-si-allarga-il-fronte-della-mobilitazione-riuscita-la-protesta-davanti-agli-uffici-del-capo-dellinl.html</a></p>
<p>22 GENNAIO 2018&nbsp;USB: UNIFICARE LA LOTTA A DIFESA DELLA VIGILANZA</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/usb-unifica-le-lotte-degli-ispettori-di-inl-inps-inail-2.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/usb-unifica-le-lotte-degli-ispettori-di-inl-inps-inail-2.html</a></p>
<p>20 FEBBRAIO 2018&nbsp;USB-UIL-CISAL CHIEDONO INCONTRO A VERTICI INPS-INAIL-INL</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/prosegue-la-protesta-degli-ispettori-di-vigilanza-chiesto-un-incontro-ai-vertici-di-inps-inail-inl-1.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/prosegue-la-protesta-degli-ispettori-di-vigilanza-chiesto-un-incontro-ai-vertici-di-inps-inail-inl-1.html</a></p>
<p>10 APRILE 2018&nbsp;ASSEMBLEA NAZIONALE USB (FUNZIONE DELLA VIGILANZA)</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/il-10-aprile-assemblea-nazionale-usb-dalle-ore-1000-alle-1330-in-videoconferenza-con-le-sedi.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/il-10-aprile-assemblea-nazionale-usb-dalle-ore-1000-alle-1330-in-videoconferenza-con-le-sedi.html</a></p>
<p>21 MAGGIO 2018&nbsp;USB CRITICA LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DELL’INL</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/basta-un-report-per-scompaginare-la-vigilanza.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/basta-un-report-per-scompaginare-la-vigilanza.html</a></p>
<p>17 APRILE 2019&nbsp;USB RIPARTE CON LA VERTENZA VIGILANZA</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/attivita-di-vigilanza-riparte-la-vertenza-della-usb-rivedere-assetto-organizzativo-ed-economico.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/attivita-di-vigilanza-riparte-la-vertenza-della-usb-rivedere-assetto-organizzativo-ed-economico.html</a></p>
<p>3 MAGGIO 2019&nbsp;USB INCONTRA IL NUOVO DIRETTORE DELL’ISPETTORATO (INL)</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/usb-rilancia-la-vertenza-vigilanza-1.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/usb-rilancia-la-vertenza-vigilanza-1.html</a></p>
<p>28 MAGGIO 2019&nbsp;USB COINVOLGE IL PRESIDENTE TRIDICO SULLA VIGILANZA</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/mansionismo-e-vigilanza-inps-il-presidente-risponde-alle-sollecitazioni-della-usb.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/mansionismo-e-vigilanza-inps-il-presidente-risponde-alle-sollecitazioni-della-usb.html</a></p>
<p>19 GIUGNO 2019&nbsp;USB ANNUNCIA PRESIDIO AL MINISTERO SULLA VIGILANZA</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/usb-in-piazza-con-gli-ispettori-di-vigilanza-e-del-lavoro-giovedi-20-giugno-presidio-al-ministero-del-lavoro.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/usb-in-piazza-con-gli-ispettori-di-vigilanza-e-del-lavoro-giovedi-20-giugno-presidio-al-ministero-del-lavoro.html</a></p>
<p>2 SETTEMBRE 2019&nbsp;USB CHIEDE RILANCIO VIGILANZA INPS E INAIL</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/limportanza-di-restituire-la-vigilanza-ad-inps-ed-inail-aumentano-le-morti-di-lavoro.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/limportanza-di-restituire-la-vigilanza-ad-inps-ed-inail-aumentano-le-morti-di-lavoro.html</a></p>
<p>13 GENNAIO 2020&nbsp;USB SOSTIENE LA CANCELLAZIONE DEL RUOLO AD ESAURIMENTO</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/usb-continua-a-lavorare-per-valorizzare-la-vigilanza-siamo-ad-un-passo-da-importanti-risultati-1300.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/usb-continua-a-lavorare-per-valorizzare-la-vigilanza-siamo-ad-un-passo-da-importanti-risultati-1300.html</a></p>
<p>23 FEBBRAIO 2020&nbsp;USB ANNUNCIA PRESIDIO INSIEME A CONFINTESA</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/sabotatori-in-azione-contro-liniziativa-del-26-febbraio-chi-non-vuole-difendere-la-vigilanza-inps-2142.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/sabotatori-in-azione-contro-liniziativa-del-26-febbraio-chi-non-vuole-difendere-la-vigilanza-inps-2142.html</a></p>
<p>26 FEBBRAIO 2020&nbsp;PRESIDIO USB-CONFINTESA CONTRO RUOLO AD ESAURIMENTO</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/a-difendere-la-vigilanza-ispettiva-inps-e-inail-noi-ceravamo-ci-siamo-sempre-stati-e-continueremo-ad-esserci-presidio-del-26-febbraio-davanti-al-ministero-del-lavoro-1303.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/a-difendere-la-vigilanza-ispettiva-inps-e-inail-noi-ceravamo-ci-siamo-sempre-stati-e-continueremo-ad-esserci-presidio-del-26-febbraio-davanti-al-ministero-del-lavoro-1303.html</a></p>
<p>15 MAGGIO 2020&nbsp;EX ISPETTORI TORNANO NEL PROFILO DELLA VIGILANZA</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/dal-mdl-via-libera-agli-ex-ispettori-inps-potranno-tornare-nel-profilo-della-vigilanza-0904.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/dal-mdl-via-libera-agli-ex-ispettori-inps-potranno-tornare-nel-profilo-della-vigilanza-0904.html</a></p>
<p>4 MAGGIO 2021&nbsp;USB A DIFESA DELLA VIGILANZA</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/cambia-il-governo-ma-sulla-vigilanza-la-musica-e-sempre-la-stessa-1308.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/cambia-il-governo-ma-sulla-vigilanza-la-musica-e-sempre-la-stessa-1308.html</a></p>
<p>10 MAGGIO 2021&nbsp;APPELLO USB, RISPONDONO CONFSAL UNSA E CONFINTESA</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/appello-della-usb-sulla-vigilanza-rispondono-confsal-unsa-e-confintesa-1055.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/appello-della-usb-sulla-vigilanza-rispondono-confsal-unsa-e-confintesa-1055.html</a></p>
<p>25 MAGGIO 2021&nbsp;INCONTRO TRA USB E CONFINTESA SU INIZIATIVE VIGILANZA</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/rilanciare-la-vertenza-vigilanza-cancellare-il-ruolo-ad-esaurimento-0943.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/rilanciare-la-vertenza-vigilanza-cancellare-il-ruolo-ad-esaurimento-0943.html</a></p>
<p>27 MAGGIO 2021&nbsp;PROPOSTE USB SU CIRCOLARE VIGILANZA</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/la-nuova-circolare-sulla-vigilanza-le-proposte-della-usb-1125.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/la-nuova-circolare-sulla-vigilanza-le-proposte-della-usb-1125.html</a></p>
<p>17 GIUGNO 2021&nbsp;PRESIDIO USB-CONFINTESA AL MINISTERO CON INCONTRO</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/presidio-della-vigilanza-inps-inail-riuscito-1805.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/presidio-della-vigilanza-inps-inail-riuscito-1805.html</a></p>
<p>21 SETTEMBRE 2021&nbsp;CIRCOLARE VIGILANZA - USB PER RIPRISTINO DIREZIONE CENTRALE VIGILANZA E CANCELLAZIONE RUOLO AD ESAURIMENTO</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/circolare-vigilanza-recepite-alcune-proposte-usb-senza-dc-vigilanza-e-con-il-ruolo-ad-esaurimento-il-futuro-resta-incerto-2314.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/circolare-vigilanza-recepite-alcune-proposte-usb-senza-dc-vigilanza-e-con-il-ruolo-ad-esaurimento-il-futuro-resta-incerto-2314.html</a></p>
<p>15 NOVEMBRE 2021&nbsp;BRUNETTA E LA VIGILANZA PRONA AGLI INTERESSI DELLE IMPRESE</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/pronto-e-la-vigilanza-vorremmo-venire-in-azienda-disturbiamo-0950.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/pronto-e-la-vigilanza-vorremmo-venire-in-azienda-disturbiamo-0950.html</a></p>
<p>27 GENNAIO 2022&nbsp;INL SCARICA SU INPS E INAIL CONTROLLI SU SICUREZZA</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/sicurezza-sul-lavoro-e-vigilanza-linps-tenta-lennesimo-colpo-di-mano-1221.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/sicurezza-sul-lavoro-e-vigilanza-linps-tenta-lennesimo-colpo-di-mano-1221.html</a></p>
<p>1 FEBBRAIO 2022&nbsp;ASSEMBLEA USB CONTRO COLPO DI MANO DELL’INL</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/ispettori-di-vigilanza-inps-e-inail-in-agitazione-usb-no-a-colpi-di-mano-da-parte-dellispettorato-1132.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/ispettori-di-vigilanza-inps-e-inail-in-agitazione-usb-no-a-colpi-di-mano-da-parte-dellispettorato-1132.html</a></p>
<p>31 MARZO 2022&nbsp;PRESIDIO USB CON ISPETTORI DI VIGILANZA DAVANTI SEDE INL</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/tanti-gli-ispettori-di-vigilanza-inps-e-inail-in-piazza-mercoledi-a-roma-lunita-dei-lavoratori-vince-sulle-divisioni-sindacali-1115-1.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/tanti-gli-ispettori-di-vigilanza-inps-e-inail-in-piazza-mercoledi-a-roma-lunita-dei-lavoratori-vince-sulle-divisioni-sindacali-1115-1.html</a></p>
<p>4 APRILE 2022&nbsp;USB INCONTRA PRESIDENTE TRIDICO DOPO PRESIDIO SU VIGILANZA</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/37-2255.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/37-2255.html</a></p>
<p>3 MAGGIO 2022&nbsp;USB AVANTI NELLA VERTENZA VIGILANZA</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/vigilanza-inps-e-inail-usb-va-avanti-con-coerenza-in-arrivo-il-parere-legale-su-circolare-inl-n-4-2021-0947.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/vigilanza-inps-e-inail-usb-va-avanti-con-coerenza-in-arrivo-il-parere-legale-su-circolare-inl-n-4-2021-0947.html</a></p>
<p>23 GIUGNO 2022&nbsp;USB PROSEGUE VERTENZA VIGILANZA</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/area-della-vigilanza-assunzione-informatici-assunzione-consulenti-della-protezione-sociale-notizie-flash-1649.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/area-della-vigilanza-assunzione-informatici-assunzione-consulenti-della-protezione-sociale-notizie-flash-1649.html</a></p>
<p>28 GIUGNO 2022&nbsp;USB SU VERTENZA VIGILANZA</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/parere-legale-su-circolare-inl-n-4-del-9-dicembre-2021-1058.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/parere-legale-su-circolare-inl-n-4-del-9-dicembre-2021-1058.html</a></p>
<p>12 LUGLIO 2022&nbsp;ASSEMBLEA CON AVVOCATO SU CIRCOLARE 4 DELL’INL</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/usb-prosegue-nelle-iniziative-sulla-vigilanza-inps-e-inail-il-14-luglio-ore-17-assemblea-online-con-lavvocato-cester-0919.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/usb-prosegue-nelle-iniziative-sulla-vigilanza-inps-e-inail-il-14-luglio-ore-17-assemblea-online-con-lavvocato-cester-0919.html</a></p>
<p>15 LUGLIO 2022&nbsp;INIZIATIVA LEGALE SU CIRCOLARE 4 DELL’INL</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/ispettori-inps-inail-riunione-con-avvocato-cester-0832.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/ispettori-inps-inail-riunione-con-avvocato-cester-0832.html</a></p>
<p>1 AGOSTO 2022&nbsp;USB SU SALARIO ACCESSORIO ISPETTORI DI VIGILANZA</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/ispettori-di-vigilanza-no-alla-politica-del-gambero-sulla-loro-retribuzione-1310.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/ispettori-di-vigilanza-no-alla-politica-del-gambero-sulla-loro-retribuzione-1310.html</a></p>
<p>16 GENNAIO 2023&nbsp;PRESUNTE NOVITÀ SU RUOLO ISPETTORI</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/nota-usb-richiesta-dincontro-urgente-su-area-vigilanza-1649.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/nota-usb-richiesta-dincontro-urgente-su-area-vigilanza-1649.html</a></p>
<p>5 APRILE 2023&nbsp;USB: ARRIVARE ALLA CANCELLAZIONE DEL RUOLO AD ESAURIMENTO</p>
<p><a href="https://inps.usb.it/leggi-notizia/togliere-i-lacci-allattivita-di-vigilanza-restituire-ruolo-e-autonomia-a-inps-e-inail-1329-1.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://inps.usb.it/leggi-notizia/togliere-i-lacci-allattivita-di-vigilanza-restituire-ruolo-e-autonomia-a-inps-e-inail-1329-1.html</a></p>
<p>22 FEBBRAIO 2024&nbsp;MINISTRA DEL LAVORO ANNUNCIA CANCELLAZIONE RUOLO AD ESAURIMENTO ISPETTORI DI VIGILANZA INPS-INAIL E NUOVE ASSUNZIONI</p>
<p><a href="https://pubblicoimpiego.usb.it/leggi-notizia/assunzione-di-ispettori-di-vigilanza-inps-e-inail-usb-una-svolta-dopo-dieci-anni-di-iniziative-di-lotta-1507.html" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">https://pubblicoimpiego.usb.it/leggi-notizia/assunzione-di-ispettori-di-vigilanza-inps-e-inail-usb-una-svolta-dopo-dieci-anni-di-iniziative-di-lotta-1507.html</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/fileadmin/_processed_/d/a/csm_Roma_2011_08_16_Palazzo_INAIL_lato_sx__1__b9baa9dd8f.jpg" length="1276652" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-145245</guid>
                        <pubDate>Fri, 27 Oct 2023 11:59:36 +0200</pubDate>
                        <title>Inail: positivo l&#039;incontro con il Commissario Straordinario, rimaniamo in attesa di verifica</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/inail-positivo-lincontro-con-il-commissario-straordinario-rimaniamo-in-attesa-di-verifica-1204.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L’incontro di&nbsp;ieri&nbsp;26&nbsp;ottobre&nbsp;con il Commissario straordinario dell’INAIL Prof. D’Ascenzo ci ha visto cautamente soddisfatti per le prime risposte arrivate su alcuni dei punti dolenti affrontati durante il confronto.</p>
<p>In apertura il Commissario ha chiarito che la questione “fringe benefit”, argomento caldissimo in questi ultimi giorni, sarà affrontata in collaborazione con l’INPS, rompendo l’isolamento dell’Istituto e consentire un’azione più forte, manifestando ottimismo per la possibilità&nbsp; di soluzione.</p>
<p>Le risposte più attese riguardavano la carenza di personale e il modello organizzativo dell’Ente. Sulla prima il Commissario ha chiarito di aver già intrapreso un’interlocuzione &nbsp;istituzionale a sostegno delle richieste di assunzioni di nuovo personale ma lo abbiamo sollecitato ad andare al confronto con il Governo ed i ministeri interessati, non tanto per chiedere ma per “pretendere” l’assunzione di nuovo personale, vista la gravissima situazione e in considerazione delle ricorrenti richieste rivolte all’INAIL di ampliamento dei soggetti assicurati, da ultimo quello degli studenti e del personale della scuola a cui, al momento, non ha fatto riscontro l’adeguamento del personale dell’Ente.</p>
<p>Circa le&nbsp; prospettive dell’Istituto e la necessità di definire un nuovo modello organizzativo, il Commissario ha richiamato l’esigenza di arrivare quanto prima ad una stabilità dell’assetto decisionale; mentre la revisione dell’organizzazione dell’Istituto è di fatto già stata avviata con le scelte adottate in tema di sistema digitale e con la previsione di recuperare l’autonomia della funzione organizzazione che dovrà separarsi da quella della digitalizzazione, cosa che noi richiediamo da tempo.</p>
<p>Ha chiarito infine che il ruolo dell’INAIL passa per un pieno riconoscimento in ambito nazionale della funzione dell’Istituto come “polo della salute e della sicurezza”, a cui si deve aggiungere un più forte impegno sulla prevenzione, che ci vede concordi e che deve, a nostro avviso, necessariamente comportare l’adozione di un modello sanitario, al momento assente.</p>
<p>L’incontro si è concluso con l’impegno del Commissario a proseguire con gli incontri periodici e collegiali, che abbiamo condiviso sottolineando però la necessità di incontri su argomenti specifici per evitare di fare sempre un minestrone di temi, aspettando naturalmente di andare a verifica degli impegni presi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Roma,&nbsp;27 ottobre 2023&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>USB PI INAIL</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/fileadmin/_processed_/f/7/csm_Roma_2011_08_16_Palazzo_INAIL_lato_sx_01_756a92396c.jpg" length="1276652" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-144257</guid>
                        <pubDate>Fri, 11 Aug 2023 14:57:45 +0200</pubDate>
                        <title>Inail, habemus CIE</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/inail-habemus-cie-1508.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L’aspetto fondamentale di questo contratto integrativo, l’ultimo risale al 2010, è la possibilità di rimettere finalmente in moto le progressioni all’interno dell’Istituto dopo anni di insostenibile fermo.&nbsp;<strong>Questo significa dare risposte alle legittime aspettative del personale tutto.</strong>&nbsp;E allora la prima cosa sulla quale soffermarsi è quella nota congiunta con l’Amministrazione che stabilisce&nbsp;<strong>l’annualità dei bandi&nbsp;</strong>per l’attribuzione dei differenziali stipendiali (ex progressioni orizzontali). Questo significa mettere in moto un meccanismo ciclico che in prima battuta darà la possibilità&nbsp; a tutti i lavoratori, suddivisi per famiglie professionali, di partecipare alle selezioni in modo da coinvolgere nel giro di 3 anni tutto il personale per poi&nbsp; ricominciare il giro.</p>
<p>Questa è la vera “rivoluzione”. Il resto è propedeutico al raggiungimento di questo obiettivo prioritario. L’accordo a stralcio, per la definizione delle famiglie professionali era necessario per poter procedere, nel 2023, ai passaggi di area (A/B, B/C) e i passaggi di area, a loro volta - oltre a dare risposta all’annoso problema del “mansionismo” – sono indispensabili per liberare risorse per procedere al resto dei passaggi per il differenziale stipendiale, per tutti coloro che non lo hanno fatto nel 2022.</p>
<p><strong>In questo modo dal 2022 al termine del 2024 tutti avranno usufruito di un passaggio di Area o si vedranno attribuire un differenziale stipendiale. E dal 2025 si ricomincia da capo, con un meccanismo ciclico.</strong></p>
<p><strong>Ai detrattori dello sciopero</strong>&nbsp;che, da mesi, ci accusano di mettere al centro del discorso&nbsp;<em>quisquilie</em>&nbsp;&nbsp;quali il malfunzionamento delle procedure e la carenza di personale, non solo abbiamo dimostrato che tutto si tiene insieme, ma, soprattutto, che&nbsp;<strong>la potenza di quella mobilitazione</strong>&nbsp;si è riversata appieno sul tavolo della trattativa sul CIE,&nbsp; dando forza ed argomenti a coloro i quali su quel tavolo si sono spesi, cercando di comprimere al massimo le differenze esistenti e portando a casa dei risultati affatto scontati fino a qualche mese fa.</p>
<p><strong>In tempo utile per non perdere la possibilità di progressioni e differenziali stipendiali nel 2023</strong>. Lo spirito unitario dello sciopero, più volte invocato dai lavoratori e dalle lavoratrici, per alcune OO.SS ha funzionato anche per il CIE, senza appiattimenti di sorta. Altre, invece, hanno scelto di fare&nbsp;<strong>scena muta in trattativa, apportando zero contributi</strong>&nbsp;per i lavoratori e le lavoratrici dell’Istituto&nbsp;<strong>ma esibendosi poi come leoni da tastiera</strong>&nbsp;sui volantini.</p>
<p>&nbsp;In questo CIE abbiamo voluto sostenere sia le&nbsp;<strong>legittime aspettative dei lavoratori e delle lavoratrici</strong>&nbsp;<strong>più “anziani”</strong>&nbsp;di vedersi riconosciuto almeno un passaggio prima della pensione (alcuni sono fermi al palo da 15/20 anni), necessario anche per liberare risorse economiche da rimettere nel fondo per permettere nuove progressioni, sia ai&nbsp;<strong>neo assunti,</strong>&nbsp;che, ci auguriamo diventino sempre più numerosi, attraverso la massima valorizzazione possibile dei titoli di studio.</p>
<p><strong>Va quindi tutto bene, madama la marchesa? Certamente no</strong>.</p>
<p>In primis&nbsp;<strong>dal 2025</strong>, a conclusione del primo giro di progressioni verticali per gli aventi diritto e differenziali stipendiali per tutti gli altri,&nbsp;<strong>si pone il serio problema del reperimento delle risorse per proseguire il ciclo delle progressioni annuali.</strong>&nbsp;Bisognerà impegnarsi e ingegnarsi, a partire dal perfezionamento della proposta fatta dall’Amministrazione sui risparmi energetici (ma non solo energetici, aggiungiamo noi) per cui una quota andrebbe a rimpinguare il fondo di tutti i lavoratori e lavoratrici.</p>
<p>Ci sono poi&nbsp;<strong>i punteggi attribuiti</strong>, ai fini dei differenziali stipendiali,&nbsp;<strong>alla valutazione e alle posizioni organizzative.</strong></p>
<p>Per quanto possiamo essere riusciti a&nbsp;<strong>sterilizzarne gli effetti</strong>&nbsp;(il peso della valutazione passa dal&nbsp; 40/35/30/20/0 dell’amministrazione al 40/40/38/35/0 ottenuto da noi, Cgil Cisl e Uil) e per quanto la valutazione sia obbligata da una legge voluta da Brunetta, non riusciamo a digerire il fatto che rappresenti un elemento distorsivo della realtà che si vive nelle sedi. L’alta discrezionalità, la mancanza di oggettività e di obiettività nell’attribuzione del punteggio non hanno nulla a che vedere con il merito o il valore reale dei lavoratori e delle lavoratrici.&nbsp;<strong>La nostra posizione rimane dunque la stessa espressa in sede di sottoscrizione del CCNL all’Aran.</strong></p>
<p>Sulle Posizioni Organizzative, il cui punteggio è passato dal 12 proposto dall’amministrazione al 5 ottenuto insieme a Cgil Cisl e Uil, il discorso è diverso. Noi non contestiamo&nbsp;<strong>le Posizioni</strong>&nbsp;in sé o la loro utilità all’interno dell’Istituto, ma il fatto che siano a carico del fondo di tutti i lavoratori e lavoratrici nonostante vengano&nbsp;<strong>attribuite su base fiduciaria dall’amministrazione</strong>. Insomma le decide la dirigenza, senza alcuna selezione (a proposito di meritocrazia) ma le paghiamo noi tutti. E questo vale soprattutto per le Posizioni Organizzative della vice dirigenza. Ma su questo torneremo certamente quando si discuterà della pesatura di tali Posizioni soprattutto alla luce del reperimento dei fondi per i futuri passaggi di differenziale stipendiale.</p>
<p>Alla luce di ciò se pure il punteggio ottenuto (5) in luogo di quello proposto dall’amministrazione (12) non modifica gli equilibri generali, anche perché spesso coincide con personale con moltissimi anni di servizio e vicino alla pensione, rimane l’amaro in bocca per non essere riusciti a cancellarlo del tutto, visto che per la Posizione esiste già un corrispettivo economico.</p>
<p><strong>Sulla quarta area rivendichiamo la posizione assunta</strong>&nbsp;e cioè che in assenza di&nbsp;&nbsp; modello organizzativo e fabbisogni del personale non è possibile andare oltre la declaratoria voluta dal CCNL. Ma questo sarà certamente argomento di discussione coi lavoratori, anche al fine di demistificare le tante&nbsp;<strong>menzogne</strong>&nbsp;che circolano da parte&nbsp;<strong>di chi promette, sapendo di mentire,&nbsp;<em>chiu</em>&nbsp;<em>quarta</em>&nbsp;<em>area</em>&nbsp;<em>pe</em>’&nbsp;<em>tutti</em>&nbsp;come avrebbe sostenuto un Cetto La Qualunque qualsiasi!</strong></p>
<p>Magari non sarà il miglior contratto integrativo del mondo ma noi pensiamo di aver fatto un lavoro intellettualmente onesto.</p>
<p>Soprattutto perché abbiamo lavorato&nbsp;<strong>seguendo una visione complessiva</strong>, che mette al centro tutti i lavoratori e lavoratrici dell’Inail e il&nbsp;<strong>loro diritto a vedersi riconosciuto l’impegno quotidiano per restituire un servizio pubblico di qualità ai cittadini,&nbsp;</strong>in condizioni spesso davvero proibitive a causa della carenza di personale e di procedure farlocche.</p>
<p>A partire dai tanti, troppi&nbsp;<strong>mansionisti che aspettano da anni un riconoscimento concreto</strong>: un impegno che abbiamo assunto con la firma di un CCNL che non ci convinceva del tutto e che crediamo di aver onorato al meglio delle possibilità!</p>
<p>Riconosciamo pubblicamente al Dottor Biasco, capo del personale, la capacità, la competenza e la determinazione con la quale ha condotto la trattativa sul CIE in pieno mese d’agosto. Ma, soprattutto, la disponibilità dimostrata nei confronti dei lavoratori; una qualità che porta, evidentemente, in dote dal territorio e che ci auguriamo rimanga intatta anche in futuro.</p>
<p>Lo ringraziamo anche per aver reso plasticamente evidenti, suo malgrado, le responsabilità dell’inerzia del passato, senza perciò sottacere la quota parte di quelle sindacali.</p>
<p><strong>Ora la parola passa ai lavoratori e alle lavoratrici, con la sola preghiera di valutare il contratto nella sua interezza e non spacchettato in mille coriandoli per vedere quanto risponde esclusivamente alle proprie aspettative individuali piuttosto che a quelle collettive.</strong></p>
<p><strong>A&nbsp;settembre&nbsp;inizieremo un ciclo di assemblee nelle quali sarà possibile sviscerare al meglio tutto gli aspetti del contratto appena siglato e fare tesoro delle critiche costruttive che, siamo certi, non mancheranno.</strong></p>
<p><strong><u>BUON FERRAGOSTO A TUTTI E TUTTE</u></strong></p>
<p><strong>USB PI</strong></p>
<p><strong>Coordinamento Nazionale INAIL</strong></p>
<p>Roma,&nbsp;10 Agosto 2023&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/fileadmin/archivio/inail/8_02.jpeg" length="66211" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-144192</guid>
                        <pubDate>Thu, 03 Aug 2023 11:04:46 +0200</pubDate>
                        <title>Inail, se il buongiorno NON si vede dal mattino </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/inail-se-il-buongiorno-non-si-vede-dal-mattino-1109.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>È peggiore di ogni pur pessimistica previsione, la prima uscita mediatica del neo commissario D’Ascenzo, se si deve prestare fede all’agenzia di stampa Ansa, che riporta le sue&nbsp;<strong><a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/fisco_lavoro/2023/08/02/dascenzo-estendere-tutela-inail-a-autonomi-e-professionisti_e751ba7c-4cbe-49aa-a53d-e210baceefdf.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">dichiarazioni a margine dell’audizione odierna presso la Camera dei Deputati</a></strong>.</p>
<p>Sono passate appena quarantotto ore dall’incontro del Commissario con le Organizzazioni Sindacali, nel quale è stata unanimemente espressa la fortissima preoccupazione per la difficile situazione del personale, al quale si chiede di fare sempre di più con sempre meno risorse. Era parso a tutti che vi fosse una disponibilità all’ascolto e alla comprensione della gravità della situazione denunciata e la sincera volontà di mettersi al servizio di una Amministrazione che è gravata dalla responsabilità di garantire diritti fondamentali ai cittadini, ma viene insistentemente ignorata dal legislatore, mortificata ed emarginata dalla classe politica, non in grado di programmare e sostenere un progetto di sviluppo sostenibile.</p>
<p>E invece, alla prima occasione, nella massima sede istituzionale del Paese, non solo non viene pronunciata una sola richiesta di supporto, di intervento normativo, di riconoscimento dello sforzo prodotto dai lavoratori e dalle lavoratrici dell’Ente, ma incredibilmente viene auspicato un ulteriore aumento delle competenze, sotto forma dell’ennesima estensione della platea degli assicurati, esattamente come avvenuto, con sistematicità ai limiti dell’autodistruttivo, in questi ultimi e difficili anni.</p>
<p>Se il buongiorno si vede dal mattino, non sarà un buon giorno e se non siamo stati sufficientemente chiari torneremo a ribadirlo con forza maggiore: senza azioni concrete, visibili, misurabili in soccorso del Personale esausto non c’è alcun futuro per Inail.</p>
<p><strong>FP CGIL&nbsp;</strong></p>
<p><strong>CISL FP&nbsp;</strong></p>
<p><strong>UILPA&nbsp;</strong></p>
<p><strong>USB&nbsp;</strong></p>
<p><strong>ANMI&nbsp;</strong></p>
<p>Roma, 2 agosto 2023&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/fileadmin/archivio/inail/FOTO2.jpeg" length="663693" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-144143</guid>
                        <pubDate>Mon, 31 Jul 2023 15:35:48 +0200</pubDate>
                        <title>Inail, nuovo CIE: finalmente si parte</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/inail-nuovo-cie-finalmente-si-parte-1552.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il secondo incontro sul contratto integrativo, tenutosi venerdì 28 con l’Amministrazione, ha finalmente messo in moto il meccanismo della Contrattazione, previsto dal CCNL 2019-2021, che doveva essere avviato da tempo e che ora è necessario portare a conclusione nel più breve tempo possibile.</p>
<p>In particolare, riveste assoluta priorità l’approvazione dell’accordo sulle famiglie professionali da cui dipende l’attuazione delle modifiche previste in materia di ordinamento professionale e l’avvio delle procedure sia degli sviluppi economici (denominati con il nuovo contratto <em>differenziali stipendiali</em>), sia delle progressioni verticali, cioè i passaggi di area.</p>
<p>I contenuti di questo contratto integrativo saranno importantissimi per il futuro dei lavoratori e delle lavoratrici dell'Istituto: per questo abbiamo la necessità di stabilire dei punti fermi che per noi sono irrinunciabili e che servono a recuperare ritardi e a sanare situazioni che non si sono affrontate per anni.</p>
<p>Come ampiamente noto, la questione dei passaggi tra le Aree passerà attraverso l'utilizzo della norma di prima applicazione prevista dal CCNL, che, come USB, abbiamo fortemente voluto e che è frutto delle nostre mobilitazioni nel corso degli anni, per consentire a tutti, anche a quelli sprovvisti del titolo di studio previsto, di fare un passaggio all'area superiore.</p>
<p>Tutti i partecipanti all’incontro si sono espressi favorevolmente nell’avviare immediatamente le procedure per gli sviluppi verticali, in modo da arrivare il prima possibile all’approvazione dei relativi bandi, che consentiranno il passaggio di tutti i colleghi attualmente presenti nelle ex Aree A e B, in possesso dei requisiti in deroga previsti dal CCNL 19/21; la proposta di avviare immediatamente le procedure per i passaggi verticali è stata avanzata unitariamente con altre OO.SS e accolta dall’amministrazione.</p>
<p>Per ciò che riguarda la questione delle progressioni economiche all'interno delle aree, è necessario che venga messo in moto un meccanismo che preveda che ogni anno l'Amministrazione emani bandi per l'attribuzione dei differenziali stipendiali attraverso criteri che consentano a tutto il personale di beneficiare dei passaggi.</p>
<p>In considerazione del fatto che le progressioni verticali non rientrano nella Contrattazione, in quanto materia esclusiva dell’amministrazione, ma condizionano le risorse da destinare al finanziamento degli sviluppi economici, quasi tutte le OO.SS., a partire dalla USB, hanno chiesto di arrivare ad un accordo a stralcio del CIE,&nbsp; sia sulle famiglie professionali, sia sui passaggi, accordo che ne garantisca la più rapida attuazione, visto che altre amministrazioni sono già pronte a far partire -dopo la pausa estiva- i relativi bandi e l’INAIL, questa volta, non può restare indietro.</p>
<p>L’incontro del 28 luglio è stata anche l’occasione per iniziare a riflettere sulle disponibilità economiche (le risorse del Fondo incentivante da impegnare per il finanziamento dei differenziali stipendiali) e su quelle derivanti dai passaggi verticali, ed il combinato disposto che ne potrà discendere.</p>
<p>Già dal prossimo incontro fissato per il 2 agosto si potrebbe arrivare ad un accordo o quanto meno ad un significativo passo in avanti, su tutti gli argomenti sul tavolo.</p>
<p>Lunedì 31 luglio è previsto, inoltre, l’incontro delle OO.SS. con il Commissario straordinario prof. D’Ascenzo.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Per quanto ci riguarda, sottolineando i mesi già trascorsi per l’avvicendamento dei vertici dell’Istituto e la conseguente mancata risposta rispetto alle difficoltà oggetto dello sciopero delle lavoratici e lavoratori dell’INAIL, chiederemo al Commissario di intervenire con urgenza per l’approvazione di un piano straordinario di assunzioni, e la soluzione delle difficoltà operative, argomenti che dovranno entrare tra le priorità dell’Istituto, per garantire il rispetto dell’utenza, delle lavoratici e dei lavoratori dell’Istituto.</p>
<p><strong>USB P.I. INAIL</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/fileadmin/archivio/inail/csm_shutterstock_1762877354-1000x500_3e86f3940a.jpg" length="46239" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-144142</guid>
                        <pubDate>Mon, 31 Jul 2023 15:27:34 +0200</pubDate>
                        <title>Inail, al Commissario una sola parola d’ordine: urgenza!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/inail-al-commissario-una-sola-parola-dordine-urgenza-1531.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L’incontro tenutosi oggi 31 luglio con il Commissario Straordinario prof. D’Ascenzo è stata l’occasione per ricordare, da parte di quasi tutte le OO.SS., lo sciopero del 21 aprile e il perdurare delle difficoltà alla base della partecipatissima mobilitazione del personale dell’INAIL.</p>
<p>Nel nostro intervento abbiamo sottolineato che il tempo trascorso, e che trascorrerà per il definitivo insediamento dei vertici, determina un vuoto decisionale e di iniziativa politica che aggrava ancora di più la situazione di emergenza nel garantire la giusta risposta all’utenza ed alle lavoratici e lavoratori dell’INAIL, che restano ancora in attesa di risposte concrete.</p>
<p>L’urgenza deve quindi essere il tratto distintivo da imprimere all’azione dell’Istituto, in particolare per l’adozione di un piano straordinario di assunzioni per tutti i profili professionali, insieme ad una diversa visione dell’informatizzazione. Criticità emerse nelle procedure informatiche, che – come più volte ribadito - hanno accresciuto lo stress lavoro correlato. Lo stesso Commissario, con il quale non possiamo che concordare, ha puntualizzato il ruolo dell’informatica al servizio dei lavoratori e non viceversa.</p>
<p>Da parte del Commissario abbiamo registrato disponibilità all’ascolto per il rilancio dell’Istituto che verificheremo già a partire dai prossimi incontri, nei quali sarà indispensabile uscire dal campo della sola visione complessiva per entrare in quello della realizzazione concreta di interventi che rendano giustizia a tutti i lavoratori e lavoratrici dell’Ente. D’altronde il modello di efficienza al quale fa riferimento il Commissario riferendosi all’INAIL nell’ambito della Pubblica Amministrazione sarebbe impensabile senza nuovo personale e senza la valorizzazione economica di quello esistente.</p>
<p>A seguire abbiamo concluso l’accordo sui benefici assistenziali e introdotto il capitolo dell’orario di lavoro. Su quest’ultimo le parti, sindacati e amministrazione, rimangono distanti, in particolare per quanto riguarda la pausa mensa e le ore eccedenti l’orario di lavoro previsto.</p>
<p>Per quanto ci riguarda, al pari di altre OOSS, riteniamo si debba ripartire – col solo intento di migliorarlo – dal precedente CIE senza introdurre modifiche penalizzanti per i lavoratori e le lavoratrici che, peraltro, viste le attuali condizioni di lavoro, non potrebbero che essere interpretate come una vera e propria provocazione.</p>
<p>Prossimi incontri previsti con l’Amministrazione:</p>
<p>2 agosto – Famiglie Professionali</p>
<p>7 agosto – Orario di lavoro</p>
<p><strong>USB PI - Coordinamento Nazionale INAIL</strong></p>
<p>Roma, 31 Luglio 2021&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/fileadmin/archivio/inail/868589-thumb-full-720-inail_6385e8a1bafa8a64fcb13bf4_n.jpg" length="92390" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-144114</guid>
                        <pubDate>Fri, 28 Jul 2023 14:32:03 +0200</pubDate>
                        <title>Mentre l’Inail cerca la rotta, la CTE è già quasi morta, cosa dice il Commissario Straordinario?   </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/mentre-linail-cerca-la-rotta-la-cte-e-gia-quasi-morta-cosa-dice-il-commissario-straordinario-1439.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>In assenza di risposte politiche concrete che da tempo tardano ad arrivare finalizzate al rilancio sociale dell’Istituto attraverso un piano assunzionale di grande respiro, le Organizzazioni Sindacali non hanno potuto esimersi dal proclamare lo sciopero generale di tutto il Personale lo scorso 21&nbsp;aprile&nbsp;al quale hanno aderito la maggioranza dei Lavoratori, compresi quelli della Consulenza Tecnica per L’Edilizia.</p>
<p>A proposito di questa Consulenza,&nbsp;USB aveva inoltrato il 24&nbsp;febbraio&nbsp;e sollecitato il 16&nbsp;marzo&nbsp;u.s. specifica richiesta d’incontro&nbsp;per discutere della ricollocazione della CTE in staff al Direttore Generale,&nbsp;considerate le condizioni lavorative di Professionisti e Tecnici, testimoniate dal documento trasmesso il 21 febbraio, condiviso anche dalle Strutture Territoriali.</p>
<p>Ribadiamo che i Lavoratori si sono appellati ai Vertici dell’Istituto per salvare una Consulenza&nbsp;<em><u>a rischio estinzione</u></em>&nbsp;a causa dell’emorragia inarrestabile di personale che evidenzia la poca lungimiranza dimostrata da parte dell’Amministrazione in questi anni nei quali avrebbe dovuto e potuto meglio tutelarla pianificando concorsi come fatto in Inps.</p>
<p>Non è stato d’aiuto nemmeno&nbsp;<em>l’affiancamento di professionisti esterni</em>&nbsp;per la cui gestione comunque sono impegnati i Professionisti e Tecnici interni alla CTE.&nbsp;</p>
<p>Va pure evidenziata l’enorme mole di denaro spesa per l’affidamento di incarichi a detti professionisti esterni (circa&nbsp;13.000.000 euro netti&nbsp;di compensi già spesi), tanto da chiedersi se una più accurata politica di assunzioni non avrebbe consentito un notevole risparmio di denaro pubblico (si pensi che tutta la CTE costa solo&nbsp;3.200.000&nbsp;di euro circa all’anno).</p>
<p>In aggiunta circolano voci del futuro affidamento da parte della DCP di ulteriori somme significative per servizi tecnici, pari a&nbsp;40.000.000&nbsp;di euro per scuole ed edifici istituzionali e, udite udite, alla ulteriore esorbitante somma di&nbsp;250 milioni&nbsp;di euro per servizi tecnici per edilizia sanitaria. Dal che sembra evidente lo “snaturamento” dell’Istituto che, con la esigua forza tecnica rimasta&nbsp;<u>fa fatica</u>&nbsp;a gestire compiutamente il proprio patrimonio immobiliare, mentre è impegnato in progetti faraonici che esulano dalla finalità istituzionale di costituire la cosiddetta “riserva tecnica”, trasformando l’Istituto in stazione appaltante miliardaria per la costruzione di immobili che saranno solo in un lontano futuro (se tutto va bene) fruttiferi di rendita .… mentre sarebbe del tutto logico procedere all’acquisto di immobili finiti e pronti all’uso (magari energeticamente performanti e con sicurezza antisismica).&nbsp;</p>
<p>Nel merito USB ribadisce anche che l’autonomia professionale, mortificata dall’attuale assetto, è cosa assolutamente necessaria sia per motivi organizzativi, di tutela delle scelte da operare, sia per essere in linea con il dettato contrattuale dei Professionisti che è il medesimo della Dirigenza.</p>
<p>La CTE al pari della CTSS (ex Contarp) e dell’Avvocatura Generale deve tornare ad essere una Struttura Indipendente di consulenza alla Direzione Generale e non un ufficio della Direzione centrale Patrimonio.</p>
<p>In tal senso la terzietà della Consulenza Tecnica per l’Edilizia risulta essere condizione necessaria, soprattutto a garanzia e tutela dell’Istituto nella sua interezza.</p>
<p>Bisogna restituire dignità ed autonomia professionale alla Consulenza, soprattutto al ruolo del Coordinatore Generale!</p>
<p>Non si può fare a meno di riaffermare che l’inizio della “crisi” della CTE sia pienamente coincidente con la sua collocazione in staff con la DC Patrimonio.</p>
<p>In aggiunta alla esternalizzazione di fatto della CTE (centinaia di milioni di euro di prestazioni professionali affidati all’esterno) si riscontra, a conferma della confusione che regna nell’Istituto,&nbsp;<em><u>la determina n.25 del&nbsp;12 giugno 2023&nbsp; del&nbsp; Direttore Generale</u></em>&nbsp;con la quale si affida per la durata di un anno&nbsp;al pensionato ex Coordinatore Generale della Consulenza Tecnica per l’Edilizia, ing. Pacchiarotta,&nbsp;<em>“un incarico di consulenza per il completamento di alcune rilevanti attività ascritte alla Direzione centrale Patrimonio e permettere, contestualmente, il trasferimento delle competenze nell’ambito organizzativo della struttura, nonché per la programmazione e l’attuazione degli interventi di ripristino dell’immobile del Centro Protesi di Vigorso di Budrio.”</em></p>
<p>Tale provvedimento che di fatto fa del soggetto nominato un&nbsp;consulente privato&nbsp;in aggiunta (o al di sopra) del Coordinatore Generale&nbsp;<u>ufficiale</u>, non fa che ulteriormente dequalificare la Consulenza Tecnica.</p>
<p>Parliamo di incarichi di consulenza privata “a titolo gratuito” rispetto ai quali però&nbsp;<u>sarebbe opportuno ricevere il parere del relativo ordine professionale.</u></p>
<p>Il Codice Deontologico degli Ingegneri Italiani all’articolo 11 comma 5 si esprime così: “<em><u>L’Ingegnere può fornire prestazioni professionali a titolo gratuito solo in casi particolari, quando sussistano valide motivazioni ideali ed umanitarie.”</u></em></p>
<p>Mentre il «Codice dei contratti pubblici in attuazione dell’articolo 1 della legge&nbsp;21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici.»&nbsp;&nbsp;&nbsp; all’articolo 8 comma 1: “<em><u>Le prestazioni d’opera intellettuale non possono essere rese dai professionisti a titolo gratuito, salvo che in casi eccezionali e previa adeguata motivazione. Salvo i predetti casi eccezionali, la pubblica amministrazione garantisce comunque l’applicazione del principio dell’equo compenso.”</u></em></p>
<p>La USB PI pertanto si appella al Commissario Straordinario ritenendo necessaria ed urgente una seria riflessione:&nbsp;bisogna&nbsp;ripristinare il rispetto delle regole istituzionali,&nbsp;non ultimo l’avvicendamento dei dirigenti che, secondo questa Organizzazione, è causa primaria della situazione precaria in cui versa l’Ente,&nbsp;c’è bisogno di atti in linea con la trasparenza amministrativa come l’assunzione di criteri oggettivi e chiari su cui basare la “scelta” dei Coordinatori! Risulta che il Direttore Generale abbia “nominato” il nuovo CG, candidato prescelto sulla fiducia, … senza nemmeno aver incontrato i (pochi)&nbsp;<u>partecipanti alla selezione e dunque senza poter comprendere una diversa “vision” sul ruolo della Consulenza, ormai al collasso.</u></p>
<p>Per le argomentazioni sopra riportate quale atto iniziale di ripristino delle regole si chiede l’immediato annullamento della Determina DG n.25 del&nbsp;12 giugno 2023&nbsp;con la quale viene conferito l’incarico all’ ex Coordinatore ing. Gianfranco Pacchiarotta,&nbsp;<u>una presa di responsabilità rispetto al destino della CTE</u>, cui - si auspica - far seguire un immediato piano di assunzioni ed un altrettanto&nbsp;<u>immediata ricollocazione della stessa nello staff del Direttore Generale al pari di tutte le Consulenze.</u></p>
<p>Ed infine&nbsp;<u>il ripristino di Criteri Certi per concorrere al ruolo di Coordinatore Generale, eliminando la totale discrezionalità nella nomina</u>:&nbsp;<em>con investimenti miliardari sarebbe quanto mai opportuno avere una struttura tecnica ed il suo coordinatore completamente indipendenti a garanzia dell’istituto stesso.</em></p>
<p><u>Anche a tale riguardo auspichiamo che il Commissario Straordinario convochi un incontro urgente con tutte le Organizzazioni Sindacali.</u></p>
<p><strong>USB PI INAIL</strong></p>
<p>Roma,&nbsp;27 luglio 2023</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/fileadmin/archivio/inail/inail-sede__1_.jpg" length="27962" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-144068</guid>
                        <pubDate>Wed, 26 Jul 2023 12:48:46 +0200</pubDate>
                        <title>Inail, inizia la contrattazione del CCIE: che sia un contratto di crescita e di vera svolta</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/inail-inizia-la-contrattazione-del-ccie-che-sia-un-contratto-di-crescita-e-di-vera-svolta-1255.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolta martedì 25 luglio la prima riunione tra Amministrazione e Sindacati in cui è stata presentata la bozza del “nuovo” contratto collettivo integrativo di ente per il periodo 2019-2021 (sic!) che avrà validità pari a quella del vigente CCNL 2019-2021 (sottoscritto il 9 maggio 2022 e già scaduto!).</p>
<p>Non ci soffermeremo troppo e sull’importanza della contrattazione aperta con questo primo incontro, basti dire che tra gli argomenti oggetto del contratto integrativo ci sono la definizione delle famiglie professionali, le progressioni economiche all’interno delle aree (differenziali stipendiali), le indennità riguardanti attività comportanti specifiche responsabilità (posizione organizzative e posizioni fisse), performance, la flessibilità e altro ancora. Senza tacere il fatto che, seppur oggetto non di contrattazione ma di <em>confronto</em>, tutta la partita delle progressioni tra le aree (da operatore ad assistente e da assistente a funzionario) è strettamente legata alla approvazione del nuovo CCIE e della rapida e contestuale applicazione delle norme in esso contenute.</p>
<p>Progressioni tra aree che a parere di USB rivestono importanza fondamentale per il personale dell’Istituto in questo momento storico: lo vogliamo dire a chiare lettere.</p>
<p>In questo senso il Direttore Centrale Risorse Umane dr. Biasco ha annunciato in riunione che è possibile ed è intenzione dell’Istituto procedere entro il 2024 a far transitare nell’area superiore tutto il personale delle vecchie aree A e B in possesso dei requisiti previsti dalla norma di prima applicazione di cui all’art. 18 del CCNL, ovvero con il titolo di studio o l’anzianità previste, accogliendo lo stimolo pervenuto dalle OOSS che avevano sottoscritto una lettera in tal senso il 19 luglio u.s.</p>
<p>Durante la riunione USB ha sottolineato che seppur in ritardo questo contratto è importantissimo perché giunge dopo 10 anni dall’ultimo CCIE normativo. Non interessa indagare sulle responsabilità, ciò che conta ora è: FARE e soprattutto FARE BENE. Si deve arrivare a sottoscrivere un contratto, certo.. ma non un qualsiasi contratto!</p>
<p>Una serie di questioni vanno però preliminarmente messe in luce, prima dei prossimi incontri che entreranno nello specifico.</p>
<p>La quantificazione delle risorse economiche disponibili, che realmente darà la possibilità di capire cosa fare e con quali priorità impegnare le risorse del fondo, con decorrenza 1° gennaio 2023. Su questo punto l’Amministrazione si è impegnata a dare una risposta nella prossima riunione prevista per il prossimo venerdì 28 luglio.</p>
<p>Un’altra questione riguarda le progressioni economiche orizzontali e i criteri che sovrintenderanno alle relative procedure selettive per i passaggi economici, sui quali per USB, per come sono stati prospettati dalla bozza presentata dall’Amministrazione, sarà indispensabile prevedere una profonda e incisiva modifica. È assurdo attribuire punteggi differenti sulla valutazione individuale: sappiamo perfettamente che è un sistema di valutazione discrezionale e obsoleto! Sistema di valutazione che peraltro deve per contratto avere un peso pari almeno a 40 punti su 100 nell’ambito delle procedure di attribuzione dei differenziali stipendiali. Nelle precedenti progressioni economiche si è attribuito eguale valore al “più che adeguato” e all’“elevato”. Ora la proposta dell’Amministrazione rappresenta uno spezzatino che dà a questo pessimo sistema di valutazione un peso rilevantissimo e cioè</p>
<p>- 40 punti per elevato con diritto alla maggiorazione del compenso;</p>
<p>- 35 punti per elevato senza diritto alla maggiorazione del compenso;</p>
<p>- 30 punti per più che adeguato;</p>
<p>- 20 punti per sufficiente;</p>
<p>- 0 punti per insufficiente.</p>
<p>Sempre per le progressioni economiche orizzontali, USB ha anche criticato anche il peso eccessivo attribuito alle posizioni organizzative.</p>
<p>Sull’argomento delle “Famiglie professionali”, USB si è dichiarata d’accordo sulla impostazione data, ma ha segnalato come, nella bozza presentata, rispetto al “mansionario” vi siano diverse imprecisioni, come ad esempio:</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; gli operatori amministrativi possono essere adibiti alla chiusura e alla apertura delle sedi (sic!),</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; gli assistenti sociali sono incaricati di gestire la “banca dati per il reinserimento” (oramai dismessa da anni) o è prevista l’“assistenza” nell’ambito della convenzione quadro INAIL –Comitato Italiano Paralimpico, anch’essa oramai relegata&nbsp; in archivio.</p>
<p>Siamo del parere che sia necessario approfondire bene su tali punti, non fosse altro per il fatto che sui profili e sulle mansioni svolte e da svolgere, in passato si sono verificate anche delle prevaricazioni basate sulla vetustà e fumosità delle declaratorie delle mansioni.</p>
<p>Come detto, prossimo incontro venerdì 28: vi terremo aggiornati</p>
<p>Contratto sì, ma che sia un contratto giusto, di crescita e di vera svolta per tutti</p>
<p><strong>USB P.I. - Coord. Naz. INAIL</strong></p>
<p>Roma, 26 Luglio 2023</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/fileadmin/archivio/inail/inail_imma1.jpg" length="128954" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-143199</guid>
                        <pubDate>Wed, 07 Jun 2023 15:45:33 +0200</pubDate>
                        <title>Emergenza Centro protesi Vigorso di Budrio: le rassicurazioni non bastano</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/emergenza-centro-protesi-vigorso-di-budrio-le-rassicurazioni-non-bastano-1549.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuta ieri, su richiesta sindacale, una riunione con i vertici dell’Inail sulle condizioni del Centro protesi di Vigorso di Budrio a seguito dell’alluvione che lo ha devastato. Presenti all’incontro, oltre alle OOSS nazionali, le RSU dei Centri protesi e la RSU del personale metalmeccanico.</p>
<p>Abbiamo ascoltato con grande attenzione le testimonianze portate dagli RSU e RLS del Centro Protesi sulle ore drammatiche vissute tra il 16 ed il 17 maggio, che hanno fatto emergere un quadro preoccupante in merito all’adeguatezza della risposta messa in atto dalla dirigenza del Centro protesi nelle prime fasi dell’emergenza.</p>
<p>Se è pur vero che la portata dell’alluvione è stata di per sé eccezionale, è altrettanto vero che i segnali di allarme, anche in assenza di una specifica ordinanza prefettizia, c’erano tutti: dai bollettini pubblicati puntualmente fin dai giorni precedenti sul sito dell’ARPAE sull’elevato rischio meteo/esondamenti/frane, ai precedenti gravi avvenuti nel 1994 e nel 2019, a seguito del quale sarebbe dovuta partire una messa in sicurezza del Centro protesi che però non è stata attuata e, apprendiamo dai Vertici, non sarebbe comunque servita ad arginare il fenomeno odierno.</p>
<p>Se sei responsabile di una sede di lavoro ubicata sull’argine di un torrente, peraltro non nuovo a fenomeni di straripamento, in presenza di autorevoli allarmi da parte delle istituzioni, non serve attendere le ordinanze ma assumersi appieno la responsabilità del proprio ruolo e funzione, anziché sottovalutare il rischio, minimizzare ed attendere.</p>
<p>Nessuna informazione né coinvolgimento, nonostante la presenza in sede, delle RSU e, ancor più grave, degli RLS durante l’emergenza, tranne un susseguirsi di mail sempre più allarmanti che hanno lasciato il personale presente e i pazienti (poi spostati al secondo piano in attesa dell’evacuazione dell’esercito) in uno stato di crescente preoccupazione. Almeno quelli che le mail le hanno ricevute, vista la dimenticanza del personale in appalto delle cucine evacuato quando l’acqua era arrivata loro alle ginocchia e con i frigoriferi che galleggiavano nell’acqua.</p>
<p>Inoltre gli RLS non sono stati messi nella condizione di esercitare il loro ruolo non avendo avuto accesso al documento di valutazione del rischio (DVR) più volte richiesto, se non dopo gli eventi e solo parzialmente, visto che a tutt’oggi non hanno ancora potuto prendere visione degli allegati del DVR tra i quali dovrebbe essere presente il piano di evacuazione in caso di alluvione, così come ci riferisce l’Amministrazione durante la riunione dopo essersi scusati della dimenticanza!</p>
<p>Il fatto che riconosciamo ai vertici dell’Inail la determinazione con la quale stanno intervenendo per il rispristino e la messa in sicurezza, il più tempestivamente possibile, del Centro Protesi, non cancella l’assunzione di responsabilità, per la sottovalutazione iniziale, che da tale evento deve scaturire.</p>
<p>Non è un processo ai vertici il nostro, ma la necessità che, una volta per tutte, si attui un cambio di passo e che, partendo dalla consapevolezza della sempre maggiore frequenza con la quale eventi estremi si presentano nel nostro Paese, metta in sicurezza le sedi dell’Inail – a partire da quelle maggiormente a rischio –&nbsp; i suoi lavoratori e lavoratrici e i pazienti/utenti. Anziché l’ingente impiego di denaro in investimenti immobiliari privi di alcuna finalità sociale (dalla Nuvola a Palazzo Marini!) i soldi vengano investiti nella messa in sicurezza delle strutture INAIL.</p>
<p>Ma il cambio di passo serve anche nelle relazioni sindacali; le RSU e RLS vanno rispettate, ascoltate e messe in condizioni di esercitare il ruolo attribuito loro dai lavoratori e dalle lavoratrici.</p>
<p>Infine, ma non per ultimo, abbiamo richiesto all’amministrazione che le lavoratrici ed i lavoratori del Centro Protesi non subiscano alcuna perdita salariale da questa emergenza, gli strumenti per farlo ci sono e al più presto concorderemo il modo di applicarli.</p>
<p><strong>USB P.I. INAIL</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/fileadmin/archivio/inail/vuoi-saperne-di-piu.jpg" length="259783" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-142681</guid>
                        <pubDate>Mon, 15 May 2023 15:59:04 +0200</pubDate>
                        <title>Sì, d’accordo, ma poi? </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/si-daccordo-ma-poi-1559.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso della riunione che si è tenuta venerdì mattina alla presenza del Direttore Generale sono stati presentati alle OO.SS. una serie di emendamenti al decreto legge n. 44/2023 (Disposizioni urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle amministrazioni pubbliche) che l’Amministrazione andrà a sostenere nella giornata di oggi in Funzione Pubblica.</p>
<p>Non entriamo nel merito delle norme proposte che non possiamo sapere se e come verranno accolte. Possiamo, però, dire con certezza che pur volendo dare una valutazione di “merito” ai singoli emendamenti, alcuni dei quali, se non opportunamente “trattati”, potrebbero causare grossi problemi per la ricaduta organizzativa all’interno dell’istituto, abbiamo purtroppo dovuto prendere atto, ancora una volta, che il tema della necessità di un cospicuo numero di assunzioni in deroga, punto fondamentale della mobilitazione in corso, continua ad essere assente dalla discussione politica tra Sindacati ed Amministrazione.</p>
<p>L’aver previsto due diversi emendamenti (uno che interessa soltanto l’Inail, l’altro di carattere più generale) che riguardano la possibilità di scorrimento della graduatoria per i 75 idonei al concorso “interno” a C1 ed un altro per poter scorrere le graduatorie e sostituire i vincitori di concorso che entro un anno dall’assunzione cessano il servizio (anticipo utilizzo capacità assunzionali), se non può che trovarci più che d’accordo, non può, però, essere letto in altro modo che come tentativo di soluzione a problemi contingenti e non come passo “strutturale” per affrontare il problema della insostenibile carenza di Personale.</p>
<p>La doverosa e auspicabile soluzione in tempi brevi al “problema” dei 75 colleghi idonei al concorso per C1 non porta, infatti, nessuna boccata d’ossigeno alla carenza di Personale: si tratta di colleghi che da decenni lavorano in Inail e che da decenni svolgono funzioni superiori al loro inquadramento come tanti altri che attendono l’applicazione degli articoli 17 e 18 del CCNL 19-21; allo stesso modo la soluzione cercata per poter scorrere la graduatoria e poter sostituire i circa 60 neo-assunti che hanno già rassegnato le dimissioni in fase successiva al termine del periodo di prova, rappresenta solo una goccia, anzi una gocciolina, nel mare delle necessità di Personale del nostro Istituto.</p>
<p>Anche la norma che estende al Personale medico gli istituti del 502/92, pur necessaria e indifferibile se si vuole garantire un futuro alla Sanità dell’Ente, da sola non risolve nell’immediato la grave situazione delle Aree Sanitarie, che ha bisogno di essere discussa urgentemente a quel Tavolo sul Modello Sanitario, annunciato da quasi un anno e mai avviato.</p>
<p>Sia chiaro, tutto ciò che concorre a migliorare le condizioni lavorative ed economiche dei lavoratori troverà il nostro convinto sostegno, ma è anche vero che per farlo in maniera organica e non “a spot” è necessario mettere in campo un’attività partecipativa che nasca già in fase di predisposizione della proposta normativa, quindi, con la necessità di valutare compiutamente ogni aspetto e richiesta rispetto ai tempi stretti oggi utilizzati.</p>
<p>Siamo consapevoli che i nostri Organi non si trovano oggi in una posizione di forza di fronte ad un Governo che, dall’oggi al domani, ne ha decretato il Commissariamento; allo stesso modo, riteniamo che i problemi reali non si possono nascondere sotto al tappeto e che i lavoratori che hanno aderito allo sciopero con percentuali altissime aspettano risposte concrete ai problemi, se non creati, nel tempo, non affrontati e nemmeno gestiti dall’Amministrazione.</p>
<p>Mancando queste risposte, nonostante la richiamata evidente “debolezza”, la riunione tenutasi venerdì può essere letta come un tentativo volenteroso ma maldestro e tardivo di captatio benevolentiae nei confronti delle OO.SS. nonché con un grosso punto interrogativo rispetto ai risultati.</p>
<p>Per questi motivi, volendo sforzarci di avere ancora un barlume di speranza sulla capacità di Inail di ottimizzare le aperture date dal Ministro Zangrillo nel corso dell’evento tenutosi nel mese di aprile, abbiamo chiesto di sostenere nel medesimo pacchetto una proposta emendativa che preveda la messa a regime della norma di prima applicazione contenuta all’interno del CCNL 19-21. Una norma a costo zero che darebbe, in via strutturale, una previsione di crescita professionale a tutto il personale, sia quello in possesso del titolo di studio previsto per l’accesso dall’esterno, sia quello con titolo immediatamente inferiore.</p>
<p>Noi ci saremo sempre, nonostante tutto e tutti, pronti a fare la nostra parte per la difesa ed il rilancio dell’INAIL e del suo Personale... e chiunque sarà chiamato a guidare l’Istituto dovrà fare i conti con i diritti e le legittime rivendicazioni di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori, che sono rimasti gli unici veri baluardi dell’Inail e faranno di tutto per salvaguardarne la preziosa e fondamentale funzione sociale.</p>
<p><strong>Fp Cgil Cisl Fp Uilpa Confsal USB Pi Dirstat Anmi Flp </strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/fileadmin/archivio/inail/8_01.jpeg" length="66211" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-142253</guid>
                        <pubDate>Thu, 20 Apr 2023 16:53:56 +0200</pubDate>
                        <title>Inail: 21 aprile sciopero nazionale</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/inail-21-aprile-sciopero-nazionale-1659.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>C’è un motivo semplice se per venerdì 21 aprile la stragrande maggioranza delle organizzazioni sindacali ha proclamato uno sciopero congiunto all’Inail: l’istituto è alla deriva.</p>
<p>Il personale è mediamente sottorganico del 30%, con punte del 40% e oltre ed è costretto a lavorare con un sistema informatico che, sebbene sia costato centinaia di milioni, è soggetto a blocchi quotidiani che costringono l’utenza a tempi d’attesa lunghissimi e il personale ad un elevato stress psicofisico.</p>
<p>Poco più di 7.300 dipendenti, sparsi su tutto il territorio nazionale, chiamati a tutelare milioni e milioni di lavoratori e lavoratrici infortunati o colpiti da malattie professionali e a dare risposte alle Imprese.</p>
<p>E tanti altri milioni potrebbero aggiungersi a breve, secondo quanto dichiarato dalla Ministra del Lavoro pochi giorni fa in videoconferenza con i vertici dell’Istituto.</p>
<p>Studenti, lavoratori e lavoratrici della scuola, colf e badanti: una platea di ulteriori10 milioni di persone, che noi auspichiamo vengano quanto prima tutelate ma che le attuali condizioni dell’Ente non sono in alcun modo in grado di garantire.</p>
<p>È necessario che, in un Paese che vede anche 12 vittime del lavoro al giorno e che ha all’attivo il drammatico bilancio di mille morti di lavoro l’anno, l’INAIL si riappropri appieno della sua funzione sociale. C’è un solo modo per poter svolgere al meglio questo compito: massicce assunzioni, subito!</p>
<p>Per tornare ad essere un servizio pubblico degno di questo nome.</p>
<p>Per questo USB, insieme a tutte le altre sigle ha proclamato lo sciopero nazionale per le ultime 3 ore di ogni turno di venerdì 21 aprile. Perché l’Inail non rimanga un limone spremuto, destinato alla discarica.</p>
<p><strong>USB Inail</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/fileadmin/archivio/inail/csm_sito_con_logo_Tavola_disegno_1_fa03dc395f.png" length="129629" type="image/png"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-142222</guid>
                        <pubDate>Wed, 19 Apr 2023 12:14:34 +0200</pubDate>
                        <title>Sciopero Inail, la protesta incontra il ministro per la Pubblica Amministrazione </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/sciopero-inail-la-protesta-incontra-il-ministro-per-la-pubblica-amministrazione-1218-1.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì mattina, durante l’evento tenutosi in Direzione Generale alla presenza del Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, le scriventi organizzazioni sindacali, forti delle motivazioni poste alla base della mobilitazione e dei riscontri ottenuti nel corso delle manifestazioni/assemblee fin qui tenute, hanno ottenuto di avere un incontro riservato con il Ministro.</p>
<p>Nel corso dell’interlocuzione informale, abbiamo registrato da parte del ministro un atteggiamento di apertura all’ascolto rispetto alle tematiche poste da parte delle scriventi che, per far ben comprendere le motivazioni dello <a href="https://inail.usb.it/leggi-notizia/il-21-aprile-sciopero-nazionale-del-personale-inail-1812.html" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">sciopero nazionale del prossimo 21 aprile</a>, hanno colto l’occasione di dare lettura della nota che di seguito si riporta integralmente:</p>
<p>“Signor Ministro,</p>
<p>immaginiamo Lei sappia che da mesi ormai molte delle sigle rappresentative di questo Ente hanno proclamato lo stato di agitazione e indetto uno sciopero di tutto il personale dell’Istituto appartenente al Comparto Funzioni Centrali per il giorno 21 aprile.</p>
<p>I motivi della protesta riguardano la grave carenza di personale, il malfunzionamento delle procedure informatiche, lo stress lavoro correlato che vivono lavoratrici e lavoratori del nostro Istituto, quale diretta conseguenza dell’aumento dei carichi di lavoro e della quotidiana frustrazione dovuta alla consapevolezza di non riuscire a dare più risposte efficaci alla nostra utenza.</p>
<p>L’attuale carenza di personale, calcolata sul rapporto fabbisogno forza, pur significativa, è tuttavia fortemente sottostimata perché basata su una valutazione del fabbisogno frutto non di un’attenta analisi delle reali necessità dell’Ente, ma della politica di tagli sistematici imposta da decenni alle amministrazioni pubbliche. Le poche autorizzazioni ad assumere non bastano neanche a compensare le cessazioni dovute ai pensionamenti, a causa dell’elevata età media del personale e di un decennale blocco del turn over. Se a questo si aggiungono le inedite difficoltà riscontrate nel reclutamento di Personale dovute alla contingente crisi del lavoro pubblico, nonché la dissennata gestione e programmazione delle assunzioni, il quadro si fa veramente drammatico. Molte strutture dell’INAIL, oggi, non sono presidiate da organici sufficienti e non solo nelle aree sanitarie.</p>
<p>Ciò significa che migliaia di cittadini che hanno subito un danno alla salute a causa del proprio lavoro, non trovano accoglienza alle loro legittime e sacrosante necessità di tutela, assistenza, cura, ascolto, a garanzia di un diritto costituzionalmente tutelato. Questo significa lasciare sulla carta e non attuare concretamente progetti significativi sul piano sociale, come ad esempio quello relativo al reinserimento lavorativo delle vittime di infortunio o malattia professionale.</p>
<p>In questo contesto, la previsione di interventi normativi per estendere il campo delle tutele a nuovi soggetti, se da un lato non può che vederci ovviamente favorevoli, dall’altro ci preoccupa molto: stiamo parlando di numeri che non saremo mai nelle condizioni di poter gestire se non si modifica radicalmente il quadro sopra rappresentato. Stiamo parlando di milioni di lavoratori e lavoratrici tra personale della scuola, colf e badanti; stiamo parlando di milioni di studenti.</p>
<p>Su questo Le chiediamo un impegno signor Ministro, un impegno concreto per consentire all’Istituto di continuare a svolgere la sua funzione fondamentale in un Paese dove gli infortuni, purtroppo anche mortali, assumono i numeri di una vera e propria guerra. Un impegno che si concretizzi nella possibilità di assunzioni in numero congruo a garantire la capacità dell’Ente di continuare a svolgere la sua mission. 156.400 sono le assunzioni previste per il 2023 nella Pubblica Amministrazione. Altrettante ne sono previste per gli anni 2024 e 2025. Numeri non sufficienti complessivamente in un Paese che per decenni non ha investito sul servizio pubblico, ma sicuramente importanti e che possono garantire, se c’è la volontà politica, una vera boccata di ossigeno ad un Ente che rischia il collasso.</p>
<p>Durante l’incontro avuto a Palazzo Vidoni con le OO.SS. confederali Lei ha sostenuto che la salute di un’organizzazione, la sua capacità di esprimere la sua missione, passa attraverso la cura delle sue persone, che devono essere orgogliose di appartenere alla pubblica amministrazione. Non possiamo che essere d’accordo con le sue parole signor Ministro. Il senso di orgoglio da Lei richiamato, il senso di appartenenza è sempre stato una caratteristica del personale di questo Istituto, nella consapevolezza del ruolo che l’INAIL ha nel sistema di welfare del nostro Paese e della peculiarità e della fragilità della nostra utenza.</p>
<p>Tuttavia questo senso di appartenenza, questo orgoglio non si autoalimentano, ma devono trovare terreno fertile in un ambiente lavorativo dove i carichi di lavoro non sono pressanti, dove le procedure informatiche sono realmente a supporto del lavoro che si deve svolgere e non un ostacolo come invece accade quotidianamente nel nostro Istituto. Nonostante i copiosi investimenti in informatica, il tracollo delle procedure che da mesi producono effetti disastrosi in termini di resa in efficacia e miglioramento delle condizioni di lavoro, oltre ad essere inaccettabile in un Ente che vanta un processo di digitalizzazione avanzata che ha pochi uguali all’interno della PA, determina, in concorso con la carenza di personale, l’ aumento esponenziale della pressione psicofisica sui lavoratori e le lavoratrici dell’Ente, che continuano con fatica a garantire le prestazioni all’utenza, pagando personalmente un prezzo in termini di sovraccarico quantitativo e qualitativo e fronteggiando quotidianamente le giuste rimostranze dell’utenza.</p>
<p>Queste, in sintesi, le ragioni della nostra protesta signor Ministro: ci auguriamo di essere stati capaci di spiegare che il nostro obiettivo è non solo la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici dell’Istituto ma anche e, soprattutto, quella dei nostri assicurati e più in generale del futuro dell’Ente. E di essere stati capaci di chiarire la necessità di un impegno serio da parte del Governo, che oggi qui Lei rappresenta, nei confronti dell’INAIL”.</p>
<p>Inutile ribadire l’importanza di essere arrivati a coinvolgere un Ministro della Repubblica, registrandone una disponibilità al dialogo per nulla scontata, così come quella di proseguire sempre più convintamente verso lo sciopero nazionale del prossimo 21 aprile.</p>
<p>#il21miriguarda #iosciopero</p>
<p><strong>Fp Cgil </strong></p>
<p><strong>Cisl Fp </strong></p>
<p><strong>Uilpa </strong></p>
<p><strong>Confsal </strong></p>
<p><strong>USB PI </strong></p>
<p><strong>Dirstat </strong></p>
<p><strong>Anmi Flp </strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/fileadmin/_processed_/f/2/preview_b21da272b4_VIDEO_SCIOPERO_INAIL_21_APRILE.jpg" length="14599726" type="video/mp4"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-142100</guid>
                        <pubDate>Wed, 12 Apr 2023 15:20:37 +0200</pubDate>
                        <title>Inail, manifestazione unitaria alla Direzione regionale Emilia Romagna in vista dello sciopero nazionale del 21 aprile</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/inail-manifestazione-unitaria-alla-direzione-regionale-emilia-romagna-in-vista-dello-sciopero-nazionale-del-21-aprile-1523.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina manifestazione sindacale unitaria alla Direzione regionale Inail dell’Emilia Romagna, in Galleria 2&nbsp;Agosto&nbsp;1980 a Bologna, in vista dello sciopero nazionale Inail proclamato per il 21 aprile da tutte le sigle presenti nell’Istituto per protestare contro la drammatica carenza di personale e, tra le altre motivazioni, contro le difficoltà create ai lavoratori e all’utenza da un sistema di procedure che fa acqua da tutte le parti.</p>
<p><strong>Unione Sindacale di Base PI - Inail</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/fileadmin/_processed_/a/9/preview_8eddff0ebc_VIDEO-2023-04-12-10-47-55.jpg" length="13476505" type="video/mp4"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-142023</guid>
                        <pubDate>Thu, 06 Apr 2023 13:51:22 +0200</pubDate>
                        <title>Inail, non ci resta che scioperare!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/inail-non-ci-resta-che-scioperare-1352.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Un’altra giornata nera per le procedure Inail. Nonostante le tante rassicurazioni forniteci, che in verità non hanno mai rassicurato nessuno, anche oggi arrivano dal territorio segnalazioni in merito al malfunzionamento delle procedure. Questa volta è toccato al Documentale in Gra: quasi impossibile effettuare per ore qualsiasi operazione che presupponesse l’utilizzo di un documento.</p>
<p>Per il nostro Direttore Centrale O.D. - la cui empatia nel trattare il tema richiama simbologie egizie - ultimamente preso a giustificare il blocco delle procedure esclusivamente all’interno delle sue meravigliose slide con le quali vorrebbe spiegare a noi quello che noi spieghiamo a lui, si tratterà dell’ennesimo “picco di caduta delle attività”; per i lavoratori e le lavoratrici dell’Istituto l’ennesimo blocco lavorativo, l’ennesima frustrazione, l’ennesima constatazione che poi si dovrà, con affanno, recuperare il tempo perduto.</p>
<p>Il tutto, come sempre, nel più assordante silenzio di un Direttore Generale che probabilmente non ritiene ancora necessario intervenire per porre rimedio ad una situazione drammatica che espone quotidianamente l’Ente ad attacchi esterni. La soluzione del problema delle procedure è quindi ancora lontana e sicuramente non percepibile. E questo mentre l’Ente si appresta ad ampliare il campo delle tutele, estendendole anche a milioni di lavoratori/lavoratrici e di studenti ad oggi non rientranti nella tutela INAIL.</p>
<p>In questo contesto la necessità dello <a href="https://www.usb.it/leggi-notizia/il-21-aprile-sciopero-nazionale-del-personale-inail-1813-1.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">sciopero indetto per le ultime 3 ore del 21 aprile</a>, proclamato quasi all’unanimità dalle sigle sindacali presenti in Inail, è sempre più evidente. Senza personale sufficiente, con procedure che se funzionano, se…, funzionano a singhiozzo, che futuro ha questo Ente? Quali prestazioni potrà continuare a garantire? Qual è la sorte che spetta al suo personale?</p>
<p>Non ci resta che piangere era il titolo di un film del grande Troisi. Noi non vogliamo piangere, né tantomeno piangerci addosso. Per noi il titolo è:</p>
<p><strong>NON CI RESTA CHE SCIOPERARE!</strong></p>
<p><strong>Fp Cgil, Cisl Fp, Uilpa, Confsal, USB PI, Dirstat, Anmi, Flp</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/fileadmin/_processed_/f/a/csm_sito_con_logo_Tavola_disegno_1_07abd305e4.png" length="681733" type="image/png"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-141996</guid>
                        <pubDate>Wed, 05 Apr 2023 13:25:40 +0200</pubDate>
                        <title>Togliere i lacci all’attività di vigilanza, restituire ruolo e autonomia a Inps e Inail</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/togliere-i-lacci-allattivita-di-vigilanza-restituire-ruolo-e-autonomia-a-inps-e-inail-1329-1-1.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La<strong> </strong>presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni all’inizio del suo mandato lo aveva detto chiaramente: “Non bisogna disturbare chi produce ricchezza in questo Paese”. E quello che sta accadendo intorno all’attività di vigilanza ispettiva sembra la diretta conseguenza di quell’affermazione, tanto da far pensare che si stia cercando il modo di ostacolare i controlli nei confronti delle imprese invece di favorire la lotta all’evasione e al lavoro nero.</p>
<p>Tra un conflitto d’interessi e l’altro, la coppia professionale e di vita Calderone e De Luca occupa rispettivamente la poltrona di Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e quella di Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, ente vigilato proprio dal Ministero del Lavoro. Un affare di famiglia, dunque. Con il nuovo Governo, a capo dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) è tornato Paolo Pennesi, già Direttore generale dell’Ispettorato tra il 2015 e il 2018 e Direttore generale del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro tra il marzo 2019 e il febbraio 2020. Dunque, uno stretto legame quello tra Pennesi, Calderone e De Luca.</p>
<p>Lo scorso 29 marzo l’INL, rappresentato dal Direttore generale Paolo Pennesi, e il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, guidato da Rosario De Luca, hanno sottoscritto un protocollo che pone dei vincoli stringenti agli ispettori dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e quindi, di conseguenza, agli ispettori di vigilanza dell’INPS e dell’INAIL, dal momento che l’INL ha assorbito le competenze dei due enti anche se il personale è rimasto alle dipendenze delle proprie amministrazioni, confinato in un ruolo ad esaurimento.</p>
<p>Cosa prevede l’attuale protocollo rispetto al precedente, sottoscritto il 9 marzo 2016 dallo stesso Paolo Pennesi per conto dell’Ispettorato e da Marina Elvira Calderone, all’epoca Presidente del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Consulenti del Lavoro? In buona sostanza, il precedente protocollo prevedeva che i Consulenti del Lavoro rilasciassero un’asseverazione contributiva su richiesta delle singole imprese, una specie di certificato di regolarità contributiva e retributiva redatto dal Consulente che, ricordiamolo, è scelto e retribuito dall’impresa, quindi difficilmente gli può essere riconosciuto uno status di terzietà rispetto all’imprenditore, nei confronti del quale, oltretutto, è tenuto a mantenere il segreto professionale, secondo quanto indicato all’art. 6 della Legge 11 gennaio 1979, N. 12.</p>
<p>Già all’epoca, quindi, la scelta di delegare ai Consulenti una certificazione di conformità contributiva e retributiva puzzava di bruciato; oltretutto quel protocollo prevedeva che l’Ispettorato indirizzasse gli ispettori nelle aziende sprovviste dell’asseverazione rilasciata dal Consulente, mettendo così al sicuro coloro che avessero chiesto la certificazione.</p>
<p>Nel nuovo protocollo il ruolo dei Consulenti diventa ancora più stringente:</p><ul> 	<li>entreranno a far parte del Centro Studi Attività Ispettiva e del Gruppo di lavoro di nuova istituzione, che dovrà occuparsi di esaminare le criticità riscontrate nell’ambito dell’attività di vigilanza e di consulenza aziendale;</li> 	<li>presenzieranno all’accertamento in azienda effettuato dagli ispettori che, in base all’art. 8 del nuovo protocollo, dovranno evitare di “turbare” l’attività produttiva e ostacolare l’interesse di soggetti terzi presenti nel luogo dell’ispezione;</li> 	<li>riceveranno il verbale di primo accesso ispettivo entro sette giorni dall’accertamento.</li> </ul><p>&nbsp;</p>
<p>L’Ispettorato Nazionale del Lavoro e il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro con il protocollo del 29 marzo 2023 s’impegnano, inoltre, a costituire l’Osservatorio della legalità, a scambiarsi informazioni e dati relativamente alle ispezioni e ai fenomeni d’illegalità riscontrati, a collaborare in modo costante rispetto all’attività di accertamento, a contrastare l’abusivismo professionale.</p>
<p>Insomma, se si va oltre la facciata e gli aspetti formali del documento, si comprende bene che la volontà della premier “di non disturbare chi produce ricchezza” trova una preoccupante ricaduta nel citato protocollo: l’attività ispettiva di fatto è messa sotto tutela di chi rappresenta gli interessi dell’impresa, che potrà accedere a informazioni, dati, esercitare pressioni nel corso dell’attività ispettiva e in quella preparatoria, tentare d’indirizzare l’attività dell’Ispettorato. Il tutto è intollerabile per chi ha a cuore l’interesse dei lavoratori che, se vogliamo dirla tutta, sono quelli che effettivamente producono ricchezza con retribuzioni spesso non adeguate al lavoro svolto e in condizioni di sfruttamento.</p>
<p>Non solo non va bene il protocollo del 29 marzo 2023, e va contrastato in tutti i modi, ma occorre ripensare le scelte legislative che, con la scusa di razionalizzare l’attività ispettiva, hanno tolto ruolo e autonomia alla vigilanza svolta da INPS e INAIL, tentando di marginalizzare gli ispettori di vigilanza dei due enti. E invece in queste ore sembrerebbe vanificato il rientro dell’Ispettorato all’interno del Ministero del Lavoro, come previsto in una bozza di decreto, una pessima notizia se confermata.</p>
<p>È necessario arrivare finalmente alla cancellazione del ruolo ad esaurimento degli ispettori di vigilanza di INPS e INAIL, restituendo agli enti autonomia e la possibilità di assumere personale per questa funzione. Solo una vigilanza diversificata, fortemente professionalizzata, che collabori, ciascuno per la propria parte, alla tutela dei lavoratori, potrà restituire peso a questa funzione dal grande valore sociale.&nbsp;&nbsp;</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego INPS - INAIL&nbsp;&nbsp; </strong></p>
<p>Roma, 5 aprile 2023</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/fileadmin/archivio/pubblicoimpiego/marina-elvira-calderone-rosario-de-luca.jpeg" length="163222" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-141983</guid>
                        <pubDate>Tue, 04 Apr 2023 18:10:49 +0200</pubDate>
                        <title>Il 21 aprile sciopero nazionale del personale Inail </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/il-21-aprile-sciopero-nazionale-del-personale-inail-1812.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Come già preannunciato, abbiamo avviato le procedure per la proclamazione dello sciopero e venerdì 31 marzo siamo stati convocati dal Ministero del Lavoro, insieme all’Amministrazione, per esperire il previsto tentativo di conciliazione obbligatorio.</p>
<p>Durante l’incontro abbiamo ribadito ancora una volta le ragioni della protesta sindacale che, sinteticamente, possiamo così riassumere:</p><ol> 	<li>la carenza non più tollerabile di personale, in tutte le strutture dell’Istituto, in particolare sul territorio, che determina carichi di lavoro insopportabili ma, soprattutto, impedisce di rispondere alla nostra particolare utenza con la dovuta e tempestività;</li> 	<li>l’ormai cronico malfunzionamento delle procedure informatiche, causa di continue interruzioni del servizio e di crescente conflittualità con l’utenza, esasperata dalla dilatazione dei tempi d’attesa;</li> 	<li>la situazione di elevato rischio, in particolare a livello di stress lavoro correlato, per la salute dei lavoratori e delle lavoratrici costretti ad utilizzare apparecchiature obsolete e procedure inadeguate, a subire pressioni legate a obiettivi, performance e reazione spesso scomposta dell’utenza nonché a sopportare eccessivi carichi di lavoro.</li> </ol><p>Nonostante il tentativo di conciliazione sia durato per più di due ore, abbiamo dovuto registrare da parte dell’Amministrazione, per l’ennesima volta, la mancanza di risposte adeguate e utili per affrontare e risolvere le problematiche oggetto della nostra protesta e, pertanto, nell’impossibilità di arrivare ad una conciliazione, il tentativo è stato chiuso negativamente.</p>
<p>Messe in campo tutte le iniziative fin qui possibili per far comprendere all’Amministrazione la gravità della situazione e la necessità di intervenire velocemente a tutti i livelli abbiamo deciso di procedere con l’indizione dello sciopero per il prossimo 21 aprile, sciopero che sarà preceduto da una serie di iniziative di protesta sia a livello locale che a livello nazionale.</p>
<p>Dobbiamo serrare i ranghi e dimostrare ancora una volta il valore dell’unità e della compattezza ma anche la determinazione a lottare per il rilancio della funzione sociale del nostro Ente e per il giusto servizio alla nostra utenza.</p>
<p>Scioperiamo per difendere l’Istituto ormai alla frutta, scioperiamo per fornire servizi eccellenti ai nostri utenti, scioperiamo per migliorare le nostre condizioni di lavoro!</p>
<p>Salviamo l’INAIL e la sua funzione!</p>
<p class="text-center"><strong>Fp Cgil, Cisl Fp, </strong><strong>Uilpa, </strong><strong>Confsal, </strong><strong>USB PI, </strong><strong>Dirstat, </strong><strong>Anmi, </strong><strong>Flp </strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/fileadmin/archivio/inail/20230320_1757-640x475.jpeg" length="96577" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-141970</guid>
                        <pubDate>Tue, 04 Apr 2023 11:24:39 +0200</pubDate>
                        <title>Inail, avanti con lo sciopero ad aprile! </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/inail-avanti-con-lo-sciopero-ad-aprile-1126.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Prima ancora di iniziare il percorso unitario di lotta che ha caratterizzato l’ultimo periodo, la USB aveva già avviato le farraginose procedure per proclamare lo sciopero di lavoratori e lavoratrici dell’Inail contro l’insostenibile situazione che si vive nell’istituto causata dal malfunzionamento delle procedure, dalla gravissima carenza di organico, dallo stress lavoro correlato.</p>
<p>Uno sciopero che stava all’interno di un percorso di mobilitazione più ampio, a difesa dell’istituto e del suo personale, caratterizzato da iniziative sotto la Direzione Generale e davanti alle sedi territoriali sotto lo slogan “Inail alla deriva”<em>. </em></p>
<p>Abbiamo deciso di mettere in comune alle altre sigle sindacali il nostro percorso, quindi anche lo sciopero già in programma, convinti che la gravità della situazione nella quale versa l’Ente meritasse un convinto e determinato tentativo, da parte di tutti, di mettere da parte le differenze - anche profonde - esistenti, in nome di un obiettivo comune.</p>
<p>Con questo spirito, rinnovato dall’importanza della grande partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici all’assemblea del 13 e alla mobilitazione del 20 marzo, abbiamo deciso di sospendere lo sciopero previsto per il 31 marzo targato USB, seppur messo a disposizione e condiviso con gli altri sindacati, per rifare un percorso comune di indizione di un nuovo sciopero entro il mese di aprile. L’unità dei lavoratori e delle lavoratrici è un bene troppo prezioso al quale non intendiamo rinunciare in nome di una primazia tra sigle sindacali.</p>
<p>Non intendiamo fare però alcun passo indietro nelle rivendicazioni che ci hanno fin qui accomunato: dal miglioramento delle condizioni di lavoro all’ingresso di nuovo personale per garantire un futuro al nostro Ente.</p>
<p>Un segnale chiaro che vogliamo mandare ai lavoratori e alle lavoratrici ma anche a quei vertici che pur avendo perfettamente capito la posta in gioco sembrano, al momento, più preoccupati della unità di intenti del fronte sindacale - e a come spezzarla - che della ricerca di soluzioni in grado di migliorare la vita quotidiana del personale.</p>
<p>Ma è quando il gioco si fa duro che il sindacato, i lavoratori e le lavoratrici continuano a lottare!</p>
<p><strong>USB PI Inail </strong></p>
<p>Roma, 27 marzo 2023</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/fileadmin/archivio/inail/csm_inail_imma_e13de212fb.jpeg" length="215025" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-141969</guid>
                        <pubDate>Tue, 04 Apr 2023 11:20:02 +0200</pubDate>
                        <title>Inail, dopo la grande mobilitazione alla Direzione generale, l’amministrazione continua a non fornire risposte chiare e immediate: ad aprile sciopero generale! </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/inail-dopo-la-grande-mobilitazione-alla-direzione-generale-lamministrazione-continua-a-non-fornire-risposte-chiare-e-immediate-ad-aprile-sciopero-generale-1123.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il presidio delle lavoratrici e dei lavoratori davanti alla Direzione generale dell’Ente è stato un grande successo. L’auditorium della Direzione generale dell’INAIL, con difficoltà, è riuscito a contenere i manifestanti giunti da tutta Italia. Da tutte le sedi territoriali dell’Inail, le lavoratrici e i lavoratori sono partiti per dare voce ad un disagio che, giorno dopo giorno, è diventato sempre più insostenibile. Chi si affanna nel voler delegittimare la protesta o a negarne le ragioni, non ha potuto distogliere lo sguardo di fronte alla massa compatta di colleghi uniti come mai era accaduto prima.</p>
<p>Perché, al di là della retorica trionfalistica e della proposizione insistita di un’immagine di efficienza e modernità, la realtà dell’Inail è fatta di sedi semivuote, di personale stanco, di organici insufficienti e forza dimezzata, di sistemi informatici lenti e malfunzionanti, di medici, infermieri e personale socio-sanitario delusi dopo il decisivo apporto dato alla lotta contro il Covid, di utenza arrabbiata per i ritardi nei servizi e che se la prende con chi, allo sportello, è lasciato da solo e senza strumenti.</p>
<p>Gli interventi che si sono succeduti hanno trasmesso il disagio vissuto nelle sedi di tutta Italia, uniti da un solo coro di protesta: “Basta, cosi’ non si puo’ andare avanti, sono necessarie nuove assunzioni!”. Al termine dell’incontro avuto con una delegazione di lavoratrici e lavoratori, sono giunti in Auditorium il presidente dell’INAIL, Franco Bettoni, e Cesare Damiano consigliere d’Amministrazione dell’Ente con delega alle relazioni sindacali. Il presidente è intervenuto rassicurando la platea attraverso la promessa in tempi rapidi risposte concrete alle richieste dei lavoratori. Il consigliere Damiano si è invece soffermato sul rilancio del ruolo e della vocazione sociale dell’Inail, sulla quale concordiamo tutti ma che non può avvenire sulla pelle di chi è in prima linea ogni giorno per garantirla e per questo l’Ente necessita di massicce assunzioni.&nbsp;Assente, invece, il Direttore Generale che, dopo l’incontro con la delegazione, non ha evidentemente ritenuto doveroso “salutare” l’assemblea.</p>
<p>La manifestazione si è conclusa riconfermando a gran voce il mandato sulle principali richieste del personale dell’istituto: assunzioni, procedure funzionanti, un modello organizzativo e sanitario funzionale agli obiettivi sociali, tutela dei lavoratori e delle lavoratrici dallo stress lavoro correlato.</p>
<p>Il confronto è poi proseguito il giorno dopo con l’esposizione alle OO.SS. delle proposte normative elaborate dall’amministrazione. Un pacchetto di norme che prevede l’assegnazione di nuove importanti e impegnative funzioni all’istituto, così come l’estensione ai medici degli istituti giuridici ed economici del SSN: provvedimento che si attende da anni e appare non più differibile, ma che - comunque difficile da raggiungere - non risolverebbe nell’immediato le gravi difficoltà delle Aree Sanitarie.</p>
<p>D’altra parte, in cambio vengono richieste implementazioni dell’organico del tutto insufficienti a fronte di un inevitabile ed imponente incremento dei carichi di lavoro per tutto il personale.</p>
<p>Un impianto normativo che, pur trovandoci favorevoli nel “principio”, ovvero nell’importanza dell’ampliamento della tutela assicurativa, non può e non deve essere sostitutivo rispetto alle legittime rivendicazioni alla base del percorso di mobilitazione, così come non si può furbescamente immaginare di far ricadere sulle spalle dei lavoratori e dei loro rappresentanti un’eventuale bocciatura dello stesso: a questo gioco non ci stiamo!</p>
<p>Per noi, la tutela, quella reale e concreta, deve essere accompagnata dal riconoscimento degli strumenti necessari per poterla realizzare, altrimenti rischia di diventare una pericolosa norma propagandistica.</p>
<p>Sul fronte procedure, inoltre, registriamo una totale mancanza di una soluzione, di una visione, di un piano chiaro, efficace e condiviso.</p>
<p>In considerazione di ciò, il fronte sindacale unitario, arricchito da nuove ulteriori adesioni, messe da parte le intrinseche differenze e tensioni, ha dichiarato insufficienti le risposte date.</p>
<p>Una corale unitaria e convinta insoddisfazione che conferma la necessità di proseguire nella mobilitazione in vista dello sciopero generale che proclameremo unitariamente entro il mese d’aprile.</p>
<p>Nel frattempo continueremo con il percorso assembleare nelle sedi regionali: non si arretra di un centimetro!</p>
<p><strong>Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa, Confsal, USB, Dirstat Fialp, Anmi, Flp </strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/fileadmin/archivio/inail/WhatsApp-Image-2023-03-20-at-17.11.46.jpeg" length="186019" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-141630</guid>
                        <pubDate>Wed, 15 Mar 2023 13:36:33 +0100</pubDate>
                        <title>Inail, lunedì 20 marzo a Roma nuova protesta sindacale nazionale unitaria a difesa del servizio pubblico</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/inail-lunedi-20-marzo-a-roma-nuova-protesta-sindacale-nazionale-unitaria-a-difesa-del-servizio-pubblico-1337.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Manifestazione nazionale davanti alla Direzione Centrale dell’Inail, Piazzale Pastore 6 – Roma dalle 10:30 alle 14:00 di lunedì 20 marzo 2023, di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa, USB PI, Dirstat Fialp Unsa, Anmi, Confsal Unsa.</p>
<p>Nonostante il percorso di mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici dell’istituto, che ha visto la partecipazione di oltre tremila persone all’assemblea del 6 marzo scorso., abbia portato ad un’iniziale apertura da parte dei vertici Inail, le risposte fornite non sono state ritenute sufficienti per interrompere le azioni di protesta.&nbsp;</p>
<p>Il disagio e lo stress quotidiani che vivono i lavoratori e le lavoratrici dell’Ente a causa del cattivo funzionamento delle procedure informatiche e della grave carenza di personale, hanno come conseguenza il deterioramento del servizio offerto ad un’utenza sempre più conflittuale per la dilatazione dei tempi d’attesa. Tutto ciò necessita di risposte incisive e immediate che ad ora l’Amministrazione continua a non fornire.</p>
<p>I lavoratori e le lavoratrici dell’Ente si mobilitano a difesa e rilancio di un servizio pubblico necessario per garantire ai cittadini diritti costituzionalmente tutelati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FP Cgil, Cisl Fp, Uil Pa, USB PI, Dirstat Fialp Unsa, Anmi, Confsal Unsa</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/fileadmin/archivio/inail/8_01.jpeg" length="66211" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-141270</guid>
                        <pubDate>Wed, 01 Mar 2023 10:54:00 +0100</pubDate>
                        <title>Inail, procedure informatiche: qualcosa si muove ma non basta!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/inail-procedure-informatiche-qualcosa-si-muove-ma-non-basta-1100.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Sono state necessarie settimane di battaglie e di richieste di ripristino della vecchia ma funzionante procedura GRAI PRESTAZIONI al posto della nuova e disastrosa procedura SGP (Sistema Gestione Prestazioni), un tentativo di conciliazione per scongiurare lo sciopero e una diffida sulla violazione della normativa sulla sicurezza, per far sì che l’Amministrazione facesse un passo indietro annunciando la riduzione da 23 a 6 sedi per l’esercizio in SGP.</p>
<p>Il patetico tentativo dell’Amministrazione di giustificare questo dietro front, cercando di nascondere il grande flop dell’operazione, trova motivazione nella circostanza che la “costante necessità di vicinanza di supporto tecnico agli operatori” rende necessario “ridurre la platea delle sedi in sperimentazione”.</p>
<p>Sembra quasi che siano stati i lavoratori e le lavoratrici a non essere all’altezza di SGP e non il contrario!</p>
<p>Sicuramente il personale avrebbe gradito di più un semplice e pur sempre efficace “scusate, abbiamo sbagliato!”; ma chissà perché mentre al personale si chiedono continuamente assunzioni di responsabilità connesse al ruolo ricoperto, la responsabilità della più disastrosa operazione di cambio di sistema informatico istituzionale sembra non essere di nessuno!</p>
<p>Per quanto riguarda Agenda Sanitaria a distanza di 8 mesi dal rilascio della procedura, solo ora l’Amministrazione ha finalmente deciso di andare nelle sedi per prendere atto dei malfunzionamenti, fino ad ora negati. Scopriamo così che non solo in DCOD non avessero la benché minima idea delle finalità della procedura, motivo per il quale al malfunzionamento procedurale si è aggiunto quello di programmazione, ma che in DG non si ha proprio idea di come funzioni l’area Sanitaria e di quanto questa interagisca con quella amministrativa e con i tempi d’attesa dell’utenza!</p>
<p>Prendiamo atto che qualcosa si muove, ma la lentezza, l’assenza di assunzione di responsabilità della DG - che continua a rimanere muta - e la continua colpevolizzazione dei lavoratori e delle lavoratrici ci impongono di andare avanti nel percorso che ci porterà, se necessario, fino allo sciopero e alle denunce agli organi di vigilanza e alla Procura della Repubblica.</p>
<p>Lo stress lavoro correlato accusato dai lavoratori e dalle lavoratrici a causa del protrarsi di condizioni di lavoro inaccettabili, di carichi di lavoro insostenibili, anche a causa dell’enorme carenza di personale, e della conflittualità innescata dal dilatarsi dei tempi d’attesa con l’utenza hanno bisogno di risposte e soluzioni immediate e di una dirigenza all’altezza della situazione.</p>
<p>Chiediamo che le 6 sedi che manterranno in esercizio SGP (Benevento, Civitavecchia, Mazara del Vallo, Olbia, Pinerolo e Savona) possano tornare anch’esse alla vecchia procedura nelle more che la nuova sia messa a punto sul serio e siamo sempre più convinti che la sperimentazione debba essere, semmai, portata avanti solo a latere della procedura principale, ovvero GRAI Prestazioni.&nbsp;</p>
<p>Chiediamo la sospensione degli obiettivi di performance in tutte le sedi e l’aggiornamento, previa rilevazione, dei Documenti di Rilevazione dei Rischi legati allo stress lavoro correlato.</p>
<p>La consapevolezza che la DCOD e il gestore esterno SGP abbiano messo in esercizio un sistema di cui avevano coscienza fin dall’inizio che non avrebbe potuto assicurare l’erogazione delle prestazioni economiche (tutt’ora non previsto!) e il completo abbandono a sé stesse delle aree sanitarie ci dicono che è stata intrapresa una strada pericolosa per il futuro dell’Ente, e noi non intendiamo stare a guardare in silenzio.</p>
<p>L’assemblea sindacale unitaria del prossimo 6 marzo sarà un’ulteriore occasione di confronto su questi temi con tutti i lavoratori e le lavoratrici dell’Inail.</p>
<p>Avanti tutta!</p>
<p><strong>&nbsp;USB PI INAIL</strong></p>
<p>Roma, 28 febbraio 2023</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/fileadmin/archivio/inail/csm_WhatsApp_Image_2022-11-29_at_14.36.52_01_971b348983.jpeg" length="107678" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-141098</guid>
                        <pubDate>Tue, 21 Feb 2023 14:28:23 +0100</pubDate>
                        <title>Fondo Perseo Sirio, silenzio assenso: scattano i termini per il diritto di recesso. Assemblea USB il 28 febbraio ore 18,00</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/fondo-perseo-sirio-silenzio-assenso-scattano-i-termini-per-il-diritto-di-recesso-assemblea-usb-il-28-febbraio-ore-1800-1436.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Con la sottoscrizione in sede Aran da parte di FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, UIL PA, ANMI-ASSOMED SIVEMP-FPM, CIDA FC, UNADIS&nbsp; dell’accordo del 16 settembre 2021, sull’adesione al fondo pensione Perseo-Sirio tramite silenzio assenso&nbsp; si è messa&nbsp; una pietra tombale su quanto disposto dalla legge del 1993, istitutiva dei fondi pensione, che dichiarava: “L’adesione al Fondo Pensione deve essere espressa dal lavoratore attraverso una esplicita dichiarazione di volontà, potendo tuttavia mantenere il silenzio e conservare il proprio TFR”,</p>
<p>Dal giorno successivo alla firma dell’accordo si applica quindi la formula del silenzio assenso per l’adesione al fondo Pensione Perseo Sirio a tutti i dipendenti assunti dopo il 1 gennaio 2019 nelle amministrazioni (Ministeri, Regioni e Autonomie Locali,&nbsp; Sanità, Enti Pubblici Non Economici, Agenzie Fiscali, Università, Ricerca, Enac e Cnel), quindi anche a&nbsp; tutti i lavoratori dell’INAL assunti con il concorso Ripam (1 settembre e 1 dicembre 2022) e naturalmente a tutti quelli entrati successivamente.</p>
<p>Abbiamo già inviato nei mesi scorsi una serie di comunicati sull’argomento, allegando anche un modulo per il Diniego all’adesione al Fondo Perseo-Sirio e, avvicinandosi le scadenze relative all’adesione e revoca del silenzio assenso, riteniamo utile tornare sull’argomento ricordando che:</p>
<p><strong>A</strong><strong>ll’atto della firma del contratto individuale di “assunzione”, l’amministrazione fornisce al lavoratore una informativa sulle modalità di adesione al “Fondo”, compresa quella sul silenzio assenso.</strong></p>
<p><strong>Dell’informativa resa deve essere fatta espressa menzione nel contratto individuale di assunzione</strong>.</p>
<p>Nei sei mesi successivi alla data di “assunzione”, il lavoratore può comunicare all’amministrazione la propria volontà di non aderire ovvero può iscriversi al “Fondo”.</p>
<p>Qualora, durante tale periodo, il medesimo lavoratore, informato nei termini e con le modalità citate sopra, non esprima alcuna volontà, egli è iscritto automaticamente al predetto “Fondo” a decorrere dal primo giorno del mese successivo alla scadenza dei sei mesi.</p>
<p>Il Fondo, nei successivi trenta giorni dalle comunicazioni ricevute dall’amministrazione inerenti i nominativi dei lavoratori neo assunti iscritti con la modalità del silenzio-assenso, dovrà sempre comunicare al lavoratore l’avvenuta iscrizione in quanto da tale comunicazione decorrono ulteriori trenta giorni entro i quali il lavoratore potrà esercitare il diritto di recesso dal Fondo.</p>
<p>Una volta trascorsi questi ulteriori 30 giorni senza alcun pronunciamento l’adesione al Fondo non sarà più revocabile.</p>
<p>Invitiamo gli interessati a controllare che tutte queste “formalità e tempistiche” siano state rispettate ed eventualmente inviarci una comunicazione in merito.</p>
<p>Per approfondire il tema dei Fondi pensione, anche a fronte dei recenti articoli apparsi sui giornali (Il sole 24 ore e Il fatto quotidiano) sul crollo dei loro rendimenti nei confronti&nbsp; del TFR, che confermano la bontà della posizione di USB PI contro i Fondi pensione, invitiamo tutti i colleghi, non solo i neoassunti, a partecipare all’assemblea che USB sta organizzando per il giorno 28 febbraio ore 18,00 collegandosi al link&nbsp; <a href="https://eur02.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fmeet.goto.com%2F373573029&amp;data=05%7C01%7Cusb%40inail.it%7C985573e04a5a4655e10b08db134cd7de%7C418322d35401446f99969e2e03ee3a5e%7C0%7C0%7C638124993421887124%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C3000%7C%7C%7C&amp;sdata=udDyNZjP7%2Fq4W4XXGeLeWeTamLZHmwNRhIE5QCTO0Uk%3D&amp;reserved=0" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener">https://meet.goto.com/373573029</a></p>
<p><strong>USB P.I. INAIL</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/fileadmin/_processed_/9/0/csm_LOCANDINA_61f8bb8d24.png" length="2258922" type="image/png"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-140989</guid>
                        <pubDate>Thu, 16 Feb 2023 10:55:38 +0100</pubDate>
                        <title>Inail, procedure informatiche: oltre il monitoraggio, il niente</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/inail-procedure-informatiche-oltre-il-monitoraggio-il-niente-1100.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La prima cosa che dobbiamo registrare rispetto alla riunione che si è svolta ieri pomeriggio sulle procedure informatiche è la totale assenza della parte politica. Assente il direttore Generale, assente il Presidente, assente il Consigliere di Amministrazione Cesare Damiano, come se la questione del caos in cui è precipitato l’Istituto e le conseguenze sull’utenza e sul personale potessero essere relegate ad una mera discussione tecnica, seppur suffragata da slide e dati statistici.</p>
<p>Dobbiamo dar atto alla parte tecnica dell’Amministrazione che ha finalmente, anche se solo parzialmente, preso coscienza che forse c’è qualcosa che non va, tanto per usare un eufemismo. Saremo stati noi di USB a smuovere in qualche modo le acque? Sembrerebbe di sì dal momento che a partire dal tentativo di conciliazione che si è svolto la settimana scorsa al Ministero del Lavoro per avviare le procedure per lo sciopero del personale, si è progressivamente, seppur parzialmente, attivata.</p>
<p>Con questo non possiamo dire di essere usciti da questa riunione soddisfatti: risposte concrete non ce ne sono state e Tomasini ci ha suggerito di dire ai lavoratori, che aspettano risposte concrete, che “oggi è emerso il fatto che&nbsp; in DCOD si ha la consapevolezza di dove andare a mettere le mani”. Dopo mesi di “cali di servizio” come sono stati definiti, almeno oggi sappiamo che sanno dove mettere le mani. Non è dato sapere quando ce le metteranno e soprattutto come. Quello che ci è stato proposto è un monitoraggio settimanale sul funzionamento delle procedure. Che dire? Possiamo ritenerlo sufficiente? Possono ritenerlo sufficiente quei lavoratori che a detta del nostro Direttore Centrale O.D. fanno segnalazioni “ansiogene e infondate”?</p>
<p>Vorremmo poter tralasciare frasi del tipo “non dobbiamo assuefarci a rilasci di procedure problematici” (e chi si è mai assuefatto?!)&nbsp; o del tipo “che il sistema informatico INAIL è frutto di una stratificazione decennale” e che quindi ogni nuova procedura impatta su questa stratificazione (chissà come fanno nelle altre grandi Amministrazioni pubbliche o nelle grandi Aziende private…), ma è difficile assistere dietro ad un video a tutte queste perle di saggezza. Ma la finiamo qui, abbiamo speso sin troppe parole.</p>
<p>Queste sono state le nostre richieste, formulate a questo tavolo improprio, ma che ribadiremo alla parte politica:</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sospensione di tutti gli obiettivi di performance in tutte le Sedi</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Interruzione della sperimentazione di SGP e ripristino di GRAI nelle sedi interessate</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Risposte precise sui problemi di Agenda Sanitaria</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Aggiornamento dei Documenti di Valutazione del Rischio delle strutture in relazione allo stress lavoro correlato</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Trasparenza e contenuti degli appalti che riguardano Service Now, Agenda Sanitaria, SGP…</p>
<p>Nel formulare queste richieste abbiamo anche ribadito che sarebbe giunto il momento che ognuno si assumesse le proprie responsabilità con tutte le conseguenze che questo comporta. Si chiede ai lavoratori ed alle lavoratrici. Si deve chiedere anche alla Dirigenza.</p>
<p>Al di là dei monitoraggi settimanali, noi continueremo a monitorare la situazione attraverso la verifica, fatta con i lavoratori, di quello che realmente accade nelle sedi. Quello che è sicuro è che non assisteremo in silenzio alla morte annunciata dell’Istituto.&nbsp; Con tutti i mezzi necessari. Compresa la proclamazione di sciopero.</p>
<p><strong>USB PI INAIL</strong></p>
<p>Roma, 16 febbraio 2023</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/fileadmin/_processed_/b/6/csm_shutterstock_1762877354-1000x500_41ebb8c0b1.jpg" length="71923" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-140772</guid>
                        <pubDate>Tue, 07 Feb 2023 14:01:29 +0100</pubDate>
                        <title>Inail, fallito il tentativo di conciliazione: USB pronta a proclamare lo sciopero</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/inail-fallito-il-tentativo-di-conciliazione-usb-pronta-a-proclamare-lo-sciopero-1404.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuto questa mattina, alla presenza di una dirigente del Ministero del Lavoro, un incontro tra USB e INAIL (rappresentata da Tomasini, Iodice, Figliomeni, Parisi) per esperire il tentativo di conciliazione obbligatorio finalizzato a verificare la possibilità di un incontro tra le parti e scongiurare la prosecuzione dello stato d’agitazione e la proclamazione dello sciopero.</p>
<p>I motivi dello sciopero portati al tavolo da USB sono il malfunzionamento delle procedure informatiche con l’introduzione dei nuovi applicativi operativi, causa di continua interruzione del servizio pubblico, di crescente conflittualità con l’utenza e di stress lavoro correlato per i lavoratori; la violazione di numerosi obblighi previsti dal Dlgs 81/80; la carenza di personale a fronte del continuo aumento dei carichi di lavoro.</p>
<p>L’Inail, pur non negando più l’esistenza dei problemi sulle procedure, continua a minimizzarne la portata e il disagio organizzativo che le ricadute di questi provocano ai lavoratori e alle lavoratrici quotidianamente. Per l’Inail i giorni di blocco delle procedure sono stati solo 4 tra gennaio e febbraio e attengono comunque a quello che è stato definito un “normale periodo di transizione” verso il nuovo e definitivo sistema; più che esaustiva viene reputata la formazione effettuata a botte di manuali con centinaia di pagine e con ben “14 eventi live” e tutorial. Non risultano alla direzione dell’Inail particolari criticità legate all’Agenda sanitaria mentre per SGP, in sperimentazione in 22 sedi, si è provveduto in alcuni casi al ripristino totale del sistema precedente. L’Inail tiene poi a precisare che sono stati sospesi gli obiettivi di performance per le sedi che hanno subito un rallentamento per il malfunzionamento di SGP.</p>
<p>Le già deboli giustificazioni dell’Inail si sono infrante di fronte all’implacabile e puntuale elenco fatto da USB che, punto per punto, ha messo in evidenza tutti i malfunzionamenti delle procedure oltre a rimarcare lo scollamento che vivono i dirigenti della sede centrale e l’atteggiamento poco rispettoso nei confronti dei lavoratori.</p>
<p>Troviamo oltremodo grave che gli obiettivi di performance siano stati, doverosamente, interrotti solo per quelle 22 sedi oggetto di sperimentazione di SGP e non per quelle in cui le attività quotidiane sono ferme, con inevitabili ripercussioni sulla lavorazione delle pratiche, per il malfunzionamento dell’agenda sanitaria. A ulteriore riprova, se ancora ce ne fosse bisogno, dell’interesse che nutre l’Inail per le aree sanitarie!</p>
<p>È stato spiacevole assistere al disinteresse dell’Inail nei confronti dei lavoratori e dell’utenza, quest’ultima mai praticamente nominata, nonostante dovrebbe essere il primo pensiero di chi eroga un servizio pubblico.</p>
<p>In mancanza di una reale volontà di farsi carico dei problemi vissuti quotidianamente dai lavoratori e lavoratrici l’USB ha dichiarato fallito il tentativo di conciliazione. Prosegue quindi lo stato d’agitazione: la proclamazione dello sciopero è a questo punto subordinata alla valutazione su quanto emergerà nella riunione del 15 febbraio, tra INAIL e sindacati, convocata proprio sul tema delle procedure.</p>
<p><strong>Coordinamento Nazionale USB INAIL</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/fileadmin/archivio/inail/inail_imma.jpg" length="128954" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-140615</guid>
                        <pubDate>Thu, 02 Feb 2023 12:21:01 +0100</pubDate>
                        <title>Inail, USB denuncia violazioni su salute e sicurezza e avvia le procedure di sciopero</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://inail.usb.it/leggi-notizia/inail-usb-denuncia-violazioni-su-salute-e-sicurezza-e-avvia-le-procedure-di-sciopero-1228.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Pure questa settimana si è aperta con bruttissime giornate per l’Istituto. Ancora una volta, per l’ennesima volta, le procedure informatiche non hanno sostanzialmente funzionato. Risultato: utenza “imbufalita” agli sportelli e negli ambulatori, impossibilità di dare risposte alle ditte, autoliquidazione a rischio, lavoratori e lavoratrici sempre più stressati.</p>
<p>Noi di USB questa situazione l’abbiamo denunciata da sempre. Siamo intervenuti pesantemente ai tavoli, abbiamo fatto assemblee con i lavoratori e scritto comunicati, abbiamo organizzato presidi di fronte ad alcune sedi sul territorio nazionale per far uscire la protesta fuori dal mondo dorato di casa Inail&nbsp; coinvolgendo&nbsp; cittadini e utenti e mezzi di comunicazione; da ultimo, stanchi di questo muro di gomma, abbiamo proclamato lo stato di agitazione del personale ma soprattutto <strong>abbiamo denunciato in una lettera, inviata una settimana fa agli organi,&nbsp; l’elevato rischio di stress da lavoro correlato che vive il personale dell’Inail (sic!) elencando tutte le violazioni di legge che l’Istituto commette proprio sul tema della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.</strong></p>
<p>Siamo certi che la convocazione che è arrivata alle OO.SS. sulle procedure informatiche per il giorno 15 p.v. è frutto di quella lettera, “scomoda” per un Istituto come il nostro che rischia di essere denunciato, come abbiamo scritto, alle autorità competenti se non si prendono immediatamente le misure necessarie ad invertire una situazione ormai arrivata davvero al limite.</p>
<p>La convocazione è tardiva (altri 15 giorni!), ma soprattutto non sappiamo se produrrà concretamente qualche cambiamento. Noi francamente…non ci fidiamo e non potrebbe essere diversamente.</p>
<p>Per questo <strong>ieri abbiamo avviato le procedure per la proclamazione di uno sciopero</strong>. Iniziamo il percorso previsto dalla norma che prevede il tentativo di conciliazione per essere pronti il 15 febbraio, se necessario, ad individuare la data in cui chiedere ai lavoratori e alle lavoratrici dell’Inail di far sentire la propria voce e ad inviare la nostra denuncia alle autorità vigilanti competenti in materia di salute e sicurezza.</p>
<p>Ci aspettiamo da parte di tutti i colleghi una forte risposta e partecipazione all’iniziativa, che si renderà eventualmente necessaria, anche per rompere questo muro di gomma fatto di sterili doglianze e supina accettazione di una situazione che colpisce utenza e lavoratori.</p>
<p><strong>USB PI INAIL</strong></p>
<p>Roma, 02 Febbraio 2023</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://inail.usb.it/fileadmin/archivio/inail/inailimmag.jpg" length="529004" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
            
        </channel>
    </rss>

