USB INSIEME AI LAVORATORI FANNO SALTARE LA TRATTATIVA SULL'INTRODUZIONE DELLE FASCE DI BRUNETTA

Roma -

 

          Il previsto incontro sull’introduzione delle fasce Brunetta non si è tenuto. La USB si è presentata all’appuntamento con una folta delegazione di lavoratori che democraticamente volevano assistere alla riunione. La decisione di partecipare alla trattativa è stata presa durante l’assemblea di questa mattina e dopo l’incontro con il Direttore Generale che aveva dichiarato  che si sarebbe discusso della questione dell’introduzione della meritocrazia al tavolo sindacale.

          Evidentemente discutere con i lavoratori non è cosa gradita al punto che, come ha tenuto a sottolineare più volte il Direttore Generale,  formalmente il tavolo non è stato neanche aperto: probabilmente non si voleva dar adito alla USB di rivendicare di aver fatto interrompere la trattativa.

          Ma per la USB quello di oggi è un importantissimo risultato. La firma sulla Brunetta non c’è stata ed anzi abbiamo constatato al tavolo che mentre la UIL è fermamente determinata a firmare, la CISL sta ancora valutando la possibilità o meno di sottoscrivere l’accordo, magari attraverso una sua modifica. Questa volta nessuno potrà  dire che la delegazione USB (30 persone) ha capito male!

          Se non possiamo rivendicare di aver interrotto la trattativa possiamo però rivendicare di averla fatta saltare e di aver stimolato  una ripresa di protagonismo dei lavoratori stanchi di dover sempre subire in silenzio le decisioni prese, in maniera non proprio democratica, da altri.  

          Qualcuno forse ci accuserà di aver usato metodi poco “ortodossi”: non ci riguarda e con fermezza rispondiamo  che i metodi poco ortodossi sono usati da chi, ormai da troppi anni, si arroga il diritto di sottoscrivere accordi pessimi incurante del malessere ormai evidente tra il personale.  Con altrettanta fermezza rispondiamo che dobbiamo rendere conto del nostro operato sempre e  solo ai lavoratori.

          Se abbiamo vinto una battaglia non abbiamo però vinto la guerra: di questo abbiamo piena consapevolezza. Ma abbiamo intrapreso insieme ai lavoratori un percorso che non va e non può essere interrotto.

 

Roma 16 gennaio 2012

USB P.I.

                                                      Coord. Naz. INAIL

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