STATE SERENI: E' ARRIVATO IL BONUS DI 80 EURO!

Roma -

 

Questo mese è stato posto in pagamento il “bonus” mensile di 80 euro ai dipendenti con reddito fino a 24.000 euro, proporzionalmente ridotto per i dipendenti che percepiscono fino  a 26.000. Un bonus del quale si ha certezza solo per il 2014 e che il Presidente Renzi ed il ministro Madia hanno spacciato come una sorta di rinnovo contrattuale. Ma quanti sono i dipendenti pubblici che rientrano fra i beneficiari? Se in INPS sono circa 3000,  in Inail, vi rientra solo il livello A2: sono meno di 400 lavoratori che oltretutto non arrivano a percepire la piena misura.

Se i  640 euro massimi previsti per l’anno 2014  dovessero  essere confermati come misura  anche per il prossimo anno e spalmati su dodici mensilità, produrrebbero un compenso mensile massimo di 53 euro!!!  Erogati sempre ad una infinitesimale parte dei lavoratori pubblici!

Non sottovalutiamo poi che tale “bonus” viene erogato su base previsionale: quindi quei pochi dipendenti che lo hanno avuto, potrebbero rischiare di dover restituire tutto o parte  con il conguaglio fiscale di dicembre 2014!

Non sappiamo quanti lavoratori pubblici e privati abbiano potuto godere di questo “bonus”, ma sicuramente molti meno dei 10 milioni dichiarati da Renzi. D’altronde…in campagna elettorale si dice di tutto, e ..si rimandano a dopo le elezioni  gli argomenti spiacevoli, tipo il pagamento della Tasi.

Siamo indignati, e come lavoratori ci sentiamo presi in giro due volte perché sbandierare questa elemosina come un rinnovo contrattuale è una vergogna! I pubblici impiegati hanno lo stipendio bloccato dal 2010, stipendio che rischia di rimanere congelato fino al 2020,  visto che nel  “Documento di economia e finanza”  non ci sono stanziamenti per i rinnovi ma, anzi, è già prevista  la sola erogazione dell'indennità di vacanza contrattuale per il triennio 2018-2020".  Comunque, anche fosse arrivato a tutti,  un contentino di 80 euro non  sarebbe stato  “nemmeno lontanamente sufficiente” a sanare la perdita  del potere d’acquisto dei dipendenti pubblici,  che diventa  sempre più grave  con il passare degli anni ed inciderà pesantemente anche sulla pensione!

Oltretutto, questa cosa cade proprio nello stesso mese in cui l’amministrazione ci ha comunicato  gli importi dei progetti speciali che saranno erogati con il cedolino del mese di maggio:

 

Una differenza di oltre 15 volte fra i lavoratori  delle aree e i dirigenti! Una forbice spaventosa e inaccettabile che in nessun modo si può spiegare.  Una   differenza marcata ed iniqua  nella distribuzione del sistema premiante, ingiustificata, perché il dirigente prende i progetti speciali per il lavoro svolto dai lavoratori. 

E’ necessaria una risposta forte dei lavoratori, adeguata alla continua aggressione nei confronti della pubblica amministrazione perpetrata anche con la riforma targata Renzi-Madia  che ha come obiettivo la distruzione della stessa e di tutto lo Stato sociale.

La risposta alla politica dei tagli ai servizi, dei blocco dei contratti e delle retribuzioni, dell’ impossibilità di immaginare uno sviluppo economico e di carriera, c’è già ed è lo SCIOPERO GENERALE DEL PUBBLICO IMPIEGO proclamato dalla USB per l’intera giornata del 19 giugno 2014. Non permettiamogli di affossarci indisturbati ma contrattacchiamo lottando per

  -      IL RINNOVO IMMEDIATO DEI CONTRATTI;

-     LA STABILIZZAZIONE DEI PRECARI E NUOVE ASSUNZIONI;

-      LA REINTERNALIZZAZIONE DEI SERVIZI;

-      IL RIPRISTINO DEI SERVIZI SOPPRESSI O PRIVATIZZATI.

 Lo sciopero costa, ma costa ancora di più non lottare. Chi pensa di limitare i danni continuando a delegare a CGIL-CISL-UIL la propria rappresentanza, ha già rinunciato. 

 

Roma, 23 maggio  2014                                                                USB P.I.

                                                                                                Coordinamento Nazionale INAIL

                                                                

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