SACRIFICI E PRIVILEGI 2^parte

Roma -

            

          Qualche settimana fa abbiamo inoltrato una diffida all’Amministrazione perchè avevamo avuto notizia sia di un interpello presso la DCSO per la nomina di un vicario, sia della nomina di un reggente di sede di tipo B presso la struttura tecnica del CIV.

         In merito all’interpello della DCSO abbiamo saputo quasi nell’immediato che l’Amministrazione aveva sospeso (ma non ufficialmente) la procedura che successivamente è stata annullata. Infatti, come avevamo sostenuto nella diffida la DCSO sta per essere soppressa con il Modello Organizzativo 2013.

          E’ certo che se la procedura fosse arrivata alla nomina del vicario, il fortunato o la fortunata nonostante la soppressione della Direzione Centrale avrebbe conservato l’incarico e magari avrebbe “vantato il credito” presso un’altra struttura visti i tempi previsti per l’attuazione del Modello.

         Per quanto riguarda l’incarico del CIV, sebbene ne avessimo la certezza, abbiamo fatto una richiesta di accesso all’Amministrazione per acquisire gli atti, in base alla legge sulla trasparenza, tanto decantata ma difficilmente attuata. Sebbene avessimo anche scritto nella nota che la richiesta rivestiva carattere di urgenza l’Amministrazione non ha ancora risposto (sono passati esattamente 17 giorni).  Sappiamo che la richiesta sta viaggiando nell’etere di P.le Pastore perché la DCRU – ufficio pianificazione, norme e relazioni sindacali - non sa ancora quale sia l’ufficio competente a rispondere (!?).

         Nel frattempo, con ordine di servizio datato 28 giugno la persona destinataria  ha avuto l’incarico  con decorrenza 1° luglio e ha rinunciato in data 2 luglio (rinuncia volontaria!?). Come mai?

         In seguito alla nostra diffida evidentemente l’Amministrazione è arrivata alla conclusione che la persona destinataria dell’incarico non aveva i requisiti necessari per rivestire tale ruolo (sei anni di p.o. di I livello)!

         Premesso che le azioni della USB P.I. non sono finalizzate ad attaccare le singole persone bensì al ripristino della trasparenza e della legalità nelle azioni della Pubblica Amministrazione, vorremmo chiarire a chi si difende parlando di ”…ingiustificate e cavillose polemiche…” che abbiamo dei colleghi che per altrettanti ingiustificati e cavillosi criteri non hanno avuto la possibilità di passare nei recenti concorsi da C1 a C2 per una spesa (tra l’altro anch’essa a carico del fondo) di ben 62 euro mensili. Per non parlare di quei colleghi che non hanno potuto partecipare ai concorsi. Riteniamo che per la “modica” cifra di 1.550 euro al mese (tanto è quanto spetta ad un reggente di sede di tipo B) si debba essere non cavillosi ma di più. Se si debbono superare concorsi per un passaggio che non molto tempo fa era soltanto economico non vediamo perché mai per guadagnare queste cifre non ci debba essere una metodologia analoga.

         Riteniamo che il CIV, quale organo dell’Istituto, avrebbe dovuto utilizzare la propria autonomia magari per tagliare qualche posizione di reggente di Sede di tipo B – sede per modo di dire visto che per lo più sono reggenti di se stessi – (ne hanno ben sei, seguendo la regola 2 alla CISL 2 alla CGIL e 2 alla UIL  che mannaggia sono andati in pensione!...) e magari riducendo per il proprio personale le ore di straordinario, che in molti casi sono ben 40 al mese.

         A prescindere dal fatto che ci vuole un fisico bestiale per fare 40 ore al mese di straordinario!, il popolo dei “normali”, ossia i lavoratori che operano nelle sedi del territorio ne hanno la bellezza di meno di due al mese. E magari devono fare i turni per coprire l’apertura degli sportelli nel pomeriggio per la bella cifra di circa 100 lordi euro al mese!

         Il Governo chiede ai lavoratori sacrifici, Brunetta con il d.lgs 150 ha imposto la valutazione (e non solo) mettendo in atto una guerra tra  poveri. Ma è sempre e solo il popolo dei “normali” che deve soggiacere?

         Abbiamo chiesto, subito dopo lo svolgimento dei concorsi, un incontro al Direttore Generale per affrontare il problema degli idonei, ossia dei vincitori dei concorsi che non sono rientrati nei numeri stabiliti per i passaggi.

         Siamo ancora in attesa e nel frattempo all’INPS hanno ottenuto per analoghi concorsi il passaggio giuridico (per il 2015) degli idonei.  

Riteniamo sia ora di affrontare l’argomento.

 

 

Roma, 15 luglio 2013

USB P.I.

Coord. Naz. INAIL

 

 

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