Nuovo regolamento dei criteri per l'affidamento degli incarichi di responsabile e di addetto al servizio di prevenzione e protezione interno

Roma -

Si è svolto ieri  3 giugno un nuovo incontro in videoconferenza tra le OO.SS. e l’amministrazione, che ha fornito un’informativa per la definizione di un nuovo regolamento per l’affidamento degli incarichi di RSPP e ASPP.

Molti gli interventi delle OO.SS. presenti a modifica ed integrazione del testo presentato, con posizioni diversificate ed in alcuni casi in opposizione tra loro.

La definizione di un nuovo regolamento assume, per la USB, un carattere assolutamente rilevante viste le funzioni ed il ruolo, in particolare dei RSPP (161 attualmente in carica), considerata la situazione emergenziale in atto dovuta a SARS-COV-2, con particolare riferimento all’individuazione dei fattori di rischio e la definizione dei DVR e dei DUVRI, in collaborazione con il Datore di Lavoro ed il Medico Competente.

 

In merito ai criteri inseriti nel documento inviato alle OO.SS. abbiamo sottolineato, come in passato, l’esigenza e l’opportunità di una rotazione degli incarichi alla scadenza naturale dei due anni di mandato e di una possibile conferma solo per un secondo mandato, evitando cosi di attribuire incarichi a vita come di fatto sta avvenendo dal lontano 2007 e, in tal senso, la cessazione dal 1° gennaio 2021 di tutti gli incarichi già rinnovati due volte al medesimo titolare, data di entrata in vigore del nuovo regolamento come indicato dall’Amministrazione.

Abbiamo poi chiesto che sia rispettata la parità di genere e, per quanto attiene al personale tecnico Epne inquadrato nell’area C, (geometra, perito chimico industriale o titolo equipollente) di precisare la struttura di appartenenza, vale a dire CTE e CONTARP, prevedendo la decadenza e la revoca del mandato in caso di cambio di profilo o conferimento incarico di posizione fissa, non solo nell’interesse della stessa Amministrazione, ma anche per una questione di coerenza, opportunità ed equità.

Riteniamo inoltre non funzionale, ed in contraddizione con il carattere fiduciario dell’incarico, la previsione dell’affidamento del mandato tenuto conto della compatibilità dei carichi di lavoro e del parere del coordinatore regionale o centrale del ramo tecnico o del responsabile dell’unità operativa territoriale di certificazione verifica e ricerca o del direttore del dipartimento di ricerca.

Abbiamo infine chiesto di cassare il capoverso relativo all’anzianità maturata nello svolgimento specifico di incarico R.S.P.P., quale criterio di scelta del candidato, essendo non solo inequivocabilmente in contraddizione con la necessità di garantire un principio di rotazione degli incarichi come dichiara la stessa Amministrazione nel documento, ma anche e senza dubbi una dichiarazione implicita che gli incarichi prossimi futuri saranno attribuiti sempre agli stessi, magari ruotando tra loro.

Trattandosi di una semplice informativa, senza la previsione della firma di un accordo, tutte le osservazioni delle OO.SS. sono state acquisite dall’amministrazione che si è riservata di valutarle nel complesso del testo da approvare, rinviando ad un nuovo incontro che sarà convocato appena possibile.

 

      Roma 4 giugno 2020                                                           USB INAIL

 

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