LE RELAZIONI SINDACALI NON SONO UN OPTIONAL

Roma -

E' ormai una prassi il fatto che l'amministrazione convochi le OO.SS. su un ordine del giorno stabilito autonomamente, senza per altro accettare eventuali richieste di integrazione presentate prima dell'inizio dell'incontro.
E' successo anche questa mattina nella ormai consueta video-riunione, che vedeva all'ordine del giorno solo due argomenti, la definizione dei nuovi tassi di interesse solo per i prestiti e applicazione "Fioroni" (solo comparto ricerca), non avendo accolto le richieste di poter discutere quantomeno del riconoscimento del ticket e dei tassi di interesse per i mutui.
Se è vero che l'amministrazione è sottoposta ad un impegno rilevantissimo nei confronti di tutto il paese in questa situazione di emergenza, con le conseguenti e comprensibili difficoltà di gestione, è anche vero che questa modalità di convocazione su materie predefinite ed immutabili non è nuova nelle relazioni sindacali dell'Istituto.
La modifica dei tassi di interesse per i prestiti al personale, discussa oggi in riunione, è sicuramente un obiettivo importante per tutti i colleghi, ma assolutamente insufficiente rispetto alle richieste che vengono dal territorio.
Inoltre- va sottolineato- si è dovuta aggiornare la riunione ad un nuovo incontro, anche per la mancata presentazione preventiva di un testo su cui poter intervenire per chiedere eventuali modifiche o precisazioni.
Ricordiamo, a chi non ritiene rilevante il rispetto delle relazioni sindacali, che sono i CCNL che definiscono le modalità di partecipazione, con l'attenzione di tutte le parti, nell'esclusivo interesse dei lavoratori, senza consegnare all'amministrazione diritto di veto.
Oltre a mutui e ticket, sono molti gli argomenti che devono essere ancora affrontati, a partire ad esempio da una profonda revisione del sistema di valutazione e degli obiettivi di produzione, che dovranno essere rivisti radicalmente a causa dell'emergenza, pensando anche ai cosiddetti progetti speciali.
Non si potrà certo chiedere alle sedi della Lombardia, in particolare Milano, Brescia Bergamo, di raggiungere gli obiettivi fissati quando il COVID non era neanche apparso.
E' necessario chiarire tempi e procedure per i concorsi, definire l'utilizzo delle risorse eventualmente non utilizzate come benefici assistenziali e procedere con un nuovo accordo, senza dimenticare una profonda riflessione sul ricorso allo smart working d'emergenza come lavoro ordinario, sia in termini organizzativi sia in relazione ai relativi costi fissi, una volta a carico dell'amministrazione ed oggi sulle spalle dei lavoratori.
Ci auguriamo quindi che l'amministrazioni assuma come best practice quella di concordare con le OO.SS. gli argomenti all'ordine del giorno dei futuri incontri, rispettando reciprocamente i ruoli e rendendo più fattivo il confronto, cosa che verificheremo nell'immediato fin dalla prossima convocazione.
Roma 26 giugno 2020                                                   USB PI INAIL

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