INCONTRO CON L'AMMINISTRAZIONE DEL 30 OTTOBRE 2014

Roma -

1. Modalità di corresponsione del compenso unico di professionalità e del salario di garanzia neconfronti del personale delle Aree A-B-C.

 

In conformità ai rilievi formulati dai Ministeri Vigilanti l’Amministrazione, a far data dal 1 gennaio 2014, ha rapportato la corresponsione del compenso unico di professionalità e del salario di garanzia al raggiungimento degli obiettivi di produttività collettiva, legando il riconoscimento del 100% dei predetti emolumenti ad un range di valutazione fra 80-100 per cui l’Amministrazione ha assicurato che, almeno per il 2014, il personale non sarà penalizzato.

Abbiamo ritenuto comunque di non poter firmare l’Accordo, ribadendo la necessità di aprire un tavolo di confronto per la revisione del Contratto integrativo per stabilizzare e rendere certi tali compensi, anche per il futuro, sganciandoli dai livelli produttivi. E’ possibile pensare concretamente a tale modifica riavviando le selezioni per i passaggi di sviluppo economico, anche in considerazione del fatto che con la legge di stabilità, in via di approvazione, verrebbe meno il vincolo del cosiddetto “blocco cedolino”, ovvero il blocco al 2010 delle retribuzioni dei pubblici dipendenti ed il congelamento delle risorse del Fondo Incentivante destinate appunto ad eventuali passaggi di sviluppo economico. Le novità apportate dalla legge di stabilità consentirebbero quindi di avviare le procedure concorsuali e di avere i fondi necessari per sostenerne l’onere. Il Direttore Generale, dando un importante segnale di apertura, ha accolto favorevolmente la proposta dalla USB, avanzata in perfetta solitudine rispetto alle altre organizzazioni sindacali, fermo restando che si dovrà aspettare l’approvazione della legge di stabilità e rinviando a tale momento anche la discussione sull’eventualità di definire un nuovo contratto integrativo o giungere ad un accordo ad integrazione di quello già in vigore.

La legge di stabilità dovrà essere approvata non oltre la fine dell’anno e pertanto con l’inizio del 2015 sarà possibile mettere in cantiere l’avvio della discussione sulle selezioni per gli sviluppi economici con decorrenza 1° Gennaio così come previsto dal CCNL.

Più difficile la possibilità di pensare anche a nuovi sviluppi di carriera attraverso concorsi per il passaggio tra le aree, strettamente collegati alla dotazione organica ed all’approvazione della programmazione triennale dei fabbisogni, argomento che USB

intende tuttavia mettere sul tavolo del confronto, anche in relazione ai vuoti lasciati dai futuri pensionamenti dei colleghi, oltre che ad una necessaria rideterminazione della dotazione organica complessiva.

 

2. Telelavoro dal domicilio

Abbiamo ritenuto invece di firmare l’Accordo sulla nuova disciplina sul telelavoro in quanto, in via generale la proposta è comunque migliorativa della precedente, in particolare per il personale con difficoltà gravi e croniche che potrà ricorrere alla possibilità del telelavoro in via definitiva. L’Amministrazione accogliendo le richieste fatte nella riunione del 7 ottobre ha in parte rivisto alcune esclusioni, prevedendo un telelavoro leggero di massimo 3 mesi per gli infermieri professionali ed un’apertura nei confronti del personale con rapporto part-time con orario non inferiore all’80%, con una riduzione però di 3 punti sul punteggio complessivo acquisito. Rimane comunque garantita a tutti la possibilità di accedere al telelavoro nei casi eccezionali, da valutare, sentite le OO.SS.

Non è stata invece accolta la richiesta della USB di limitare a max 2 i rientri, lasciando indefinito il numero massimo, così come non è stata accolta la richiesta di dare l’informativa a livello locale sulle richieste di telelavoro dei casi accolti, con la specifica del progetto, limitando l’informazione solo nel caso di domande respinte, scegliendo la mancanza di trasparenza.

 

3. Fondo di garanzia per i prestiti individuali

L’accordo è stato firmato in data odierna. Prevede l’attivazione del “Fondo di garanzia rimborso prestiti” attraverso un contributo obbligatorio una tantum, da detrarre dal prestito all’atto della concessione o del rinnovo dello stesso.

Le misure del contributo sono così determinate:

- 1% per prestiti con piano di ammortamento fino a 5 anni;

- 1,25% per prestiti con piano di ammortamento superiore a 5 e fino ad 8 anni;

- 1,50% per prestiti con piano di ammortamento superiore ad 8 e fino a 10 anni;

Per un prestito di 10.000 euro saranno pertanto detratti e versati nel predetto fondo 100, 125 o 150 ero, a seconda della durata del piano di ammortamento.

 

Roma, 31 ottobre 2014 USB – P.I

Coord. Naz. INAIL

 

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