I LAVORATORI DIMENTICHERANNO?

Roma -

         

          Giovedì 8 aprile 2010 è calato definitivamente il sipario sul sistema premiante 2009 di alcune delle Direzioni Centrali di Piazzale Pastore, quelle per le quali era stata riaperta la trattativa a causa della mancata sottoscrizione dell’accordo da parte delle RSU. Sicuramente una delle pagine più squallide nella storia sindacale dell’Istituto.

Il fatto concreto è che la RSU-A che, nella sua quasi interezza, dopo aver mantenuto invariata la propria posizione sulla non applicazione dei parametri diversificati del sistema premiante per circa 60 giorni (una quaresima extra large),  si è alla fine divisa ed ha ceduto il passo alla posizione della minoranza di CGIL e UIL, mentre la CISL dopo aver fatto il doppio gioco, finiva col ripiegare nella linea comune.

Ma come è potuto succedere un tale repentino cambiamento di idee?

I coordinatori delle OO.SS. Nazionali sono stati in grande difficoltà perché  gli eletti dal personale nelle loro liste RSU disconoscevano nei fatti l’applicazione dei criteri meritocratici supportati dal parere espresso dai lavoratori che avevano partecipato numerosi all’ assemblea, convocata dalla stessa RSU il 2 marzo 2010.

 CGIL, CISL, UIL e CISAL per imporre la diversificazione dei parametri hanno messo in atto azioni scorrette e sleali, pressioni di tutti i tipi, mortificando la RSU-A ed hanno indetto una nuova assemblea dove, per raggiungere lo scopo, hanno utilizzato lo spauracchio del mancato pagamento per convincere i colleghi che era necessaria la firma dell’accordo. Malgrado le trattative fossero ancora in corso i parametri erano già stati inseriti dall’Amministrazione e quindi, come per l’acconto di luglio, non si attendeva affatto la firma dell’accordo. Il raggiungimento degli obiettivi c’era stato, il verbale di verifica nazionale anche, il pagamento non era in discussione. Tra l’altro, anche a livello periferico c’erano degli accordi non sottoscritti dalle RSU e neanche da tutte le sigle sindacali, ma essendo accordi un po’ “lontani dal centro” non hanno richiesto tutta l’attenzione profusa nei confronti di quelli delle Direzioni Centrali e per quel personale non è stato messo in discussione il saldo.

In questa faccenda, che non è stata una sfida tra sindacati, ma tra il “potere” sindacale ed i lavoratori, giovedì scorso hanno perso i lavoratori.

Il comportamento di queste OO.SS. ha indotto alle dimissioni cinque componenti della stessa RSU-A e successivamente ha “convinto” altri quattro RSU CISL a rinnegare ciò che avevano prima sostenuto, inducendoli persino a fingere di non riconoscere la loro firma sulla nota di dissenso già sottoscritta da 12 componenti e  pronta per essere allegata ai verbali finali.

Coloro che dimettendosi hanno sicuramente voluto dare un segnale di non acquiescenza a queste modalità, hanno però essi stessi difeso male il loro ruolo rinunciando  all’impegno preso con i lavoratori. Una maggiore dose di coraggio e di unità da parte dei lavoratori sarebbe stata utile, visto tutto ciò che ci attende nel prossimo futuro.

Purtroppo molti fanno ancora fatica a capire quanto sia necessario spendersi in prima persona e quanto sia importante sostenere le sfide che si ritengono giuste, senza mai gettare la spugna, perché il domani dipende anche dall’impegno di  oggi.

 

Roma, 13 aprile 2010  

                                                         RdB INAIL – Coord. Naz.

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