BASTA CON LE CONVOCAZIONI SULLA FUFFA MENTRE L’ISTITUTO STRAMAZZA NELLE DIFFICOLTA’

Roma -

A seguito di quanto deliberato dal Coordinamento nazionale USB INAIL, la delegazione partecipante all’incontro convocato dall’amministrazione oggi 17 marzo, con all’ordine del giorno “Mobilità territoriale nazionale 2021”, ha dichiarato la sua indisponibilità a partecipare al tavolo, ritenendo che di fronte alle difficoltà che stanno affrontando giornalmente i lavoratori dell’istituto sia necessario porre all’ordine del giorno ben altri argomenti.

Da tempo la USB ha stigmatizzato il comportamento scorretto dell’amministrazione che non ritiene necessario concordare con le OO.SS. i temi di discussione, invitandola ad affrontare gli argomenti che riguardano l’attività quotidiana dei lavoratori ed il ruolo ed i compiti istituzionali dell’Ente.

Tra i tanti, a solo esempio, la USB ha segnalato che non c’è stata alcuna convocazione sul cosiddetto Piano Vaccinale Nazionale per il quale i vertici dell’Istituto hanno dato la disponibilità delle strutture e del personale dell’INAIL, senza alcuna comunicazione preventiva alle OOSS, richiedendo la disponibilità dei lavoratori senza fornire alcuna risposta sul piano organizzativo e sulle tutele da adottare.

Il Direttore DCRU Dr. Mazzetti ha risposto che non c’è alcun piano e non ha notizia di richieste ufficiali di disponibilità, che invece sono state fatte ai colleghi medici e infermieri in tante Sedi come confermato anche dal successivo intervento del rappresentante di una altra organizzazione sindacale.

La USB ha sottolineato che manca ormai da troppo tempo qualsiasi comunicazione e discussione sul fabbisogno, ovvero sulla progressiva inarrestabile riduzione del numero dei lavoratori che sta mettendo in discussione la possibilità di offrire i giusti servizi all’utenza, rendendo insostenibili i carichi di lavoro, con una prospettiva che vede le assunzioni programmate ed i relativi concorsi sempre più a rischio.

Infine, sempre solo a titolo di esempio, manca qualsiasi informazione sul contratto integrativo 2020 ormai gà scaduto da tre mesi, con la prospettiva di far slittare sine die  anche il contratto del 2021 e con esso le sospirate progressioni di carriera all’interno delle aree.

Di fronte allo scollamento dei vertici dell’Istituto dalla realtà operativa delle sedi, alla gravissima situazione dell’Istituto, per costringere l’amministrazione a convocare i tavoli sugli argomenti che impattano realmente sul lavoro dei colleghi e i servizi all’utenza, la USB ha informato l’amministrazione che verrà indetto lo stato di agitazione di tutti i lavoratori e si valuteranno tutte le iniziative che si dovessero rendere necessarie, a partire dal coinvolgimento dei mezzi di informazione.

Chiediamo a tutti di far sentire la propria voce e partecipare alle iniziative di lotta che la USB intende attivare nei prossimi giorni, a difesa dell’Istituto e dei suoi lavoratori.

 

 

Roma 17 marzo 2021                                                                    USB  P.I. INAIL

 

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