Anno nuovo....vita nuova!

Roma -

 

 

 

 

 

Anno nuovo…Direttore Generale nuovo…

 

Speriamo che sia finalmente finito il  tempo delle chiacchiere, delle pagliacciate, delle dichiarazioni roboanti che nascondevano il nulla. Speriamo che finalmente si riparli di progetti concreti, di serie politiche del personale.  Speriamo che il nuovo anno si apra all’insegna della chiarezza e della trasparenza nelle scelte adottate. Speriamo che con l’anno nuovo…Direttore Generale nuovo e…vita nuova! Speriamo…! Le premesse ci sono tutte: il nuovo Direttore Generale è un interno, quindi un profondo conoscitore dell’Ente, dei suoi meccanismi e delle sue potenzialità  e questo rende sicuramente più facile il suo compito. Ma se la conoscenza agevola il percorso, non può certo rappresentare la panacea a tutti i mali: al nuovo Direttore Generale chiediamo di esprimere le sue capacità e soprattutto il suo coraggio, sia sul fronte delle scelte che riguardano il personale, per rimuovere  gli ostacoli che impediscono di ritornare ad un clima normale non più caratterizzato da una conflittualità “tutti contro tutti”, sia su un piano più prettamente politico, per agevolare  il recupero del ruolo del nostro Istituto. 

 L’elenco dei problemi è lungo, lunghissimo, ma sicuramente per quanto riguarda il personale ci sono delle priorità che non possono più attendere: la stabilizzazione dei lavoratori precari, alla luce delle “opportunità” previste dalla legge Finanziaria che sembrano però trovare ostacoli  all’interno del nostro  Ente,  la questione dell’area B, tra l’altro strettamente collegata  al problema dei precari, e quella dell’area A , la questione del fondo 2004.

 Come abbiamo già avuto modo di dire cambiali pesanti ma  che attualmente, in mancanza di segnali  concreti di inversione di tendenza,   impediscono la ripresa delle relazioni sindacali. Non si tratta di mancata apertura di credito nei confronti del nuovo Direttore Generale: noi però non siamo abituati a firmare cambiali in bianco e non siamo disposti a farlo neanche questa volta. Il personale ha molte aspettative rispetto a questa nuova fase, aspettative che non possono essere tradite,  e anche noi siamo in attesa di segnali inequivocabili di inversione di tendenza che siamo sicuri non tarderanno ad arrivare: la volontà manifestata dal dottor Giorgini di cogliere le opportunità che si prospettano per il nostro Ente in tema di prevenzione o nel campo sanitario è un ulteriore segnale che le premesse ci sono tutte. Ora dobbiamo andare oltre queste  premesse, iniziando ad affrontare i problemi concretamente recuperando il tempo perduto. Noi siamo pronti.

 Buon lavoro Direttore, senza retorica.

 

 

 

Roma, 15 gen. 07

 

                                                                                                 RdB-CUB INAIL

                                                                                                           Coord.Naz. P.I.

                                                                                                     Daniela Mencarelli

 

 

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