All'Inail è sempre troppo tardi

Nazionale -

Anche per l’accordo sui benefici assistenziali si è ripetuto quanto ormai di prassi all’INAIL: ovvero accordi portati al tavolo del confronto a tempo ormai scaduto, con l’impossibilità di incidere in modo significativo a modifica di quanto già previsto.

Questa volta, a dirla tutta però, la responsabilità è anche dell’interruzione delle relazioni sindacali che ha bloccato per un lungo periodo il tavolo del confronto visto che l’amministrazione aveva predisposto il nuovo accordo già da settembre.

Tra l’altro i margini di manovra per migliorare l’accordo sono diventati decisamente irrisori dato che solo il rinnovo della Polizza Sanitaria si è mangiato tutti i residui (circa 400.000 euro) derivanti dai risparmi di spesa, e diventa quasi impossibile effettuare correttivi, se non in misura del tutto marginale, sul finanziamento delle varie voci.

Per quanto ci riguarda, abbiamo accolto con favore la proposta di innalzare a 2.800,00 euro la misura massima del contributo per l’Assistenza Protesica ed in particolare quella dei Sussidi, a sostegno di coloro che hanno maggiore difficoltà di fronte all’emergenza bollette energetiche, come da noi evidenziato.

Abbiamo chiesto inoltre di estendere i benefici a tutti i neoassunti, e non solo a quelli entrati in servizio nel primo semestre, allargando la platea anche ai comandati “stabilizzati” ed ai Co.co.co. trasformati in tempo determinato.

Ricevendo in questo caso una risposta negativa.

Analoga risposta negativa alla nostra richiesta di inserire, a tutela dei redditi più bassi, l’ISEE come criterio in tutte le voci, evitando di fare differenze tra l’una e l’altra. Cosa che è stata respinta anche da parte di qualche sigla sindacale nonostante l’amministrazione abbia affermato che per il comparto ricerca vale proprio tale criterio di uniformità.

Sul tema ISEE, vista l’imperfezione dello strumento, abbiamo chiesto inoltre di poter apportare correttivi così come indicato per i sussidi, ma ovviamente essendo ormai arrivati a dicembre, l’amministrazione ha fatto rilevare che qualsiasi modifica avrebbe potuto determinare slittamenti significativi per l’erogazione dei benefici. All’Inail è sempre troppo tardi…

In chiusura di riunione l’amministrazione ha fatto sapere che è oggetto di intervento da parte dell’ufficio tributi della DCPBC, un’interpretazione che rivede la questione della tassazione separata. Un’ipotesi che dovrà trovare spazio nei nuovi tavoli di confronto visto che le informazioni che ci sono state date lasciano quanto meno interdetti o se si preferisce basiti.

Riferiamo in ultimo la situazione relativa agli sviluppi economici, alla stabilizzazione della mobilità e dei concorsi C1 che il Dr. Mariotti ha voluto illustrare in apertura del tavolo, anche se senza possibilità di approfondimenti.

Le procedure sugli sviluppi economici, che in una qualsiasi amministrazione con un sistema informatico decente si sarebbero concluse dopo due mesi, saranno portate a termine entro il 31 dicembre, dopo un anno dalla firma dell’accordo!

Sempre entro il 31 dicembre dovrebbe concludersi la stabilizzazione dei comandi antecedenti il 31 gennaio 2022: per tutti gli altri si dovrà attendere una circolare della Funzione Pubblica, esplicativa sugli ulteriori numeri e procedure.

Dal 1° dicembre entreranno in servizio i 300 C1 che hanno scelto la sede: rimangono su tutto il territorio nazionale circa venti sedi per le quali nessuno ha espresso preferenze.

RIPAM dovrà quindi procedere con lo scorrimento della graduatoria relativa alle 635 posizioni e successivamente si potranno aggiungere le ulteriori 139 posizioni già autorizzate.

In ultimo non ci sono novità in merito allo scorrimento della graduatoria interna per C1, per l’indizione del passaggio da A a B e per i passaggi in attuazione del nuovo CCNL, tutti sottoposti all’approvazione dei nuovi fabbisogni e del relativo DPCM autorizzativo.

Anche in questo caso i tempi sono quelli biblici ed è quindi necessario spingere l’amministrazione a darsi una mossa per non arrivare a tempo ormai scaduto.

Un immobilismo che sta portando l’Istituto alla deriva e che si può scuotere solo partecipando concretamente alle iniziative di lotta già dichiarate nei territori dalla USB INAIL ed allo sciopero generale del 2 ed alla manifestazione nazionale 3 dicembre.

Roma, 29 novembre 2022    

USB P.I. INAIL