ANNO 2013: L’ARBITRIO COLPISCE ANCORA!

Roma -

 

La parafrasi del titolo un noto film della serie “Guerre Stellari” – a proposito speriamo che nessun cinefilo se l’abbia a male - ci serve per ritornare su un’annosa e ben più “terrestre” questione ossia il ben arcinoto sistema di valutazione individuale.

Visto, infatti, che l’esame degli esiti del sistema di valutazione individuale pare non essere degno di alcuna considerazione - in particolare sotto il profilo della congruenza tra i principi/criteri affermati dall’Amministrazione e i risultati reali, ossia numerici - ci ha pensato USB, anche per l’anno 2013, a elaborare i dati a livello nazionale e conseguentemente a informare, con il presente comunicato, il personale INAIL.

 

La seguente tabella, da noi appunto elaborata, evidenzia i risultati percentuali della citata valutazione (i dati numerici li trovate nel mini sito della DCRU).

Esiti valutazione apporto partecipativo individuale del personale per l’anno 2013 (esclusi i Dirigenti amministrativi). Tabella con percentuali - (Elaborazione USB).

 

(Non sono inclusi Molise e Province di Aosta e Bolzano aventi un numero di dipendenti valutati non superiore alle ottanta unità.)

 

N.B. LA TABELLA E' RIPORTATA IN ALLEGATO

 

Partiamo con l’esame della percentuale dei dipendenti con “valutazione elevata ”.

Ingenuamente speravamo che, dopo la nostra denuncia, a seguito dell’esame dei dati del 2012 (vedi la relativa Tabella nell’allegato al presente comunicato), qualcosa sarebbe cambiato. Lo scorso anno, infatti, evidenziavamo la sussistenza di una forbice ingiustificata tra Regioni con la percentuale più elevata di valutazioni elevate e quelle con percentuali più basse (divario massimo all’epoca di circa 30 punti percentuali!)

E invece? Invece la situazione è peggiorata!

Poniamo pure di escludere dal confronto, per l’anno 2013, la Regione/Provincia con i risultati peggiori ossia il Trentino (ma qualcuno dovrà spiegarci questa percentuale bassissima!).

Se consideriamo allora Sardegna e Veneto abbiamo una differenza di oltre 33 punti percentuali. Ancora una volta una differenza rilevantissima!

 

Il Veneto, risulta pure, come nel 2012, la Regione con la percentuale più elevata per i dipendenti con “valutazione sufficiente” (6,18%) più del doppio della media nazionale quando, all’altro estremo, l’Umbria non ne ha nessuno.

 

Purtroppo anche per l’anno 2013 dobbiamo concludere che queste differenze così marcate non possono in alcun modo essere considerate come “normali”.

Si tratta dell’ennesima smentita, se ce ne fosse stato bisogno, dell’affermazione dell’Amministrazione secondo la quale il sistema di valutazione garantisce “l’uniformità e la coerenza dei criteri di valutazione su tutto il territorio nazionale, la trasparenza, la massima equità valutativa ... ” (Lettera della DCRU del 12.3.2012).

Nulla di tutto ciò avviene! E’ invece l’estrema discrezionalità o meglio arbitrarietà nei giudizi formulati dai Dirigenti il carattere che connota da sempre questa procedura. Dunque, poiché conta moltissimo per il risultato finale in quale località un dipendente lavora, ciò significa che non esiste un’unica procedura valutativa nazionale ma centinaia di procedure diverse a seconda delle sedi/strutture dell’Istituto.

Siamo pertanto di fronte a una violazione palese del principio costituzionale di imparzialità dell’azione della Pubblica Amministrazione e dunque della creazione, di anno in anno, di danni ingiusti nei confronti dei dipendenti INAIL. E guardate non stiamo parlando solo di questioni di principio e neppure delle ricadute, limitate, sugli importi del sistema premiante: ricordiamoci che queste valutazioni conteranno moltissimo per le graduatorie sia dei (prossimi) passaggi economici sia di quelli giuridici. (Non lo diciamo noi ma la DCRU nei documenti ufficiali sul sistema di valutazione). E saranno pure decisive per la determinazione delle assurde ma pericolosissime “fasce Brunetta” di valutazione, probabilmente avviate con i prossimi rinnovi contrattuali.

 

Insomma è indispensabile prendere atto che il sistema di valutazione attivato all’INAIL non è minimamente riformabile o emendabile e va semplicemente eliminato in toto.

USB l’ha sempre sostenuto. Le altre OO.SS. invece continuano a firmare o nella sostanza ad accettare l’accordo su questa procedura iniqua e dannosissima per i lavoratori INAIL.

Giudicate voi.

 

 

Roma, 7.10.2015 USB P.I.

Coordinamento Nazionale INAIL