Inail Toscana, tra un’assemblea e un’altra

Firenze -

Nel corso del nostro giro di assemblee che in questo periodo stiamo effettuando nelle sedi INAIL, a Firenze abbiamo avuto modo di incontrare il Direttore Regionale della Toscana.


Nel corso del breve colloquio avuto, il Dott. Asaro ci ha anticipato che presumibilmente nel mese maggio saranno convocate le OO.SS. regionali anche in presenza del Direttore Centrale del Patrimonio, per il fare il punto sui lavori in corso e programmati, in primis della sede di Firenze ma anche di quelli previsti in tutta la Regione Toscana.


Sui lavori programmati nell’ambito del progetto di restringimento degli spazi, occorrerà prevedere la possibilità di margini di manovra affinché tale restringimento non pregiudichi l’accoglimento di altre risorse lavorative all’INAIL in futuro. E’ imminente all’INAIL la possibilità di utilizzare per il tirocinio previsto, avvocati praticantati, che svolgerebbero presso il nostro Ente il periodo formativo previsto e gli innumerevoli pensionamenti nell’Ente dovrebbero determinare, analogamente a quanto sta avvenendo all’INPS, nuove assunzioni, perché non sarà più possibile fronteggiare la carenza di personale con gli aumenti dei carichi di lavoro o confidare nell’ aiuto delle sedi “meno carenti”.


Il paradosso sarebbe restringere gli spazi in modo tale da non poter avere più posto per nuovo personale…


e minare ancora di più il benessere lavorativo del personale tutto.
Il dott. Asaro ci ha comunicato che saranno riesaminati i progetti di tutte le sedi della Toscana, anche nel rapporto spazio/persone e che la partenza dei lavori nelle altre sedi, sarà vincolato dalla disponibilità delle risorse professionali oggi impegnate su Firenze, che ha ovviamente la priorità. Ci sarà quindi un margine per sottoporre proposte migliorative ai progetti.


Nel corso dell’incontro abbiamo ribadito la nostra legittimità a non sottoscrivere il pessimo contratto appena sottoscritto, ribadendo altresì che sia pronti a far pesare la nostra rappresentatività del personale in tutte le sedi e che non accetteremo passivamente la nostra esclusione nelle relazioni sindacali con l’Amministrazione.


Ci stiamo già muovendo per impugnare l’illegittimo art. 7 del contratto, che esclude le OO.SS. non firmatarie del contratto dalla contrattazione integrativa, forti anche di un illustre precedente favorevole (contenzioso CGIL/FIOM con FCA/Marchionne). L’eventuale norma non cancella i diritti della nostra organizzazione che in quanto rappresentativa è titolata ad esercitare le proprie prerogative e non può essere esclusa dai rapporti con l’Amministrazione.
Abbiamo ribadito al Direttore Regionale che metteremo in campo tutte le iniziative possibili per contrastare immotivate esclusioni che dovessero avvenire anche nelle sedi INAIL della Toscana, agendo direttamente nei confronti di chi si renderà responsabile di tali comportamenti.


Il nostro obiettivo non sarà quello di agire contro un Dirigente o un altro ma, saremo mossi solo dal rappresentare al meglio gli interessi di tutti i lavoratori dell’INAIL iscritti o non iscritti all’USB.



Per USB P.I. INAIL TOSCANA
L. Savarese – S. Segnalini