Inail, stato d’agitazione del personale di vigilanza

Roma -

Con riferimento al documento prodotto dagli ispettori di vigilanza della Regione Toscana, nonché ad analoghi documenti prodotti dagli ispettori di vigilanza in altre regioni (Lazio, Piemonte, etc.), si conferma che i contenuti degli  stessi rientrano nelle iniziative che tali lavoratori stanno adottando in relazione allo stato di agitazione proclamato dalla scrivente Organizzazione sindacale, e da altre Organizzazioni sindacali.

Tali iniziative, tenendo conto del clima di incertezza politica del momento, hanno portato a sospendere momentaneamente il blocco dell’uso dell’auto propria per le attività ispettive, pur mantenendo ancora attivo lo stato di agitazione con la scelta di mantenere altre forme di protesta.

E’ altresì evidente che le forme di protesta hanno come obiettivo non la mera difesa di interessi personali, ma il rilancio complessivo dell’attività di vigilanza, visto il peso ancora notevole delle violazioni sul mondo lavoro, sia in termini di diffusione di lavoratori non regolarizzati, sia in termini di elusione ed omissione contributiva ed assicurativa, che incidono pesantemente anche sul mancato rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro.

La scrivente, pur consapevole dell’attuale contesto politico, resta sempre in attesa che sia convocato l’incontro richiesto il 19 febbraio u.s. a tutti i vertici dell’INL, dell’INPS e dell’INAIL sulle problematiche che stanno investendo le attività di vigilanza del lavoro, problematiche acuite dai recenti interventi normativi che invece di dare impulso all’attività ispettiva, hanno alimentato il malcontento e le proteste del personale di vigilanza.

Un incontro che possa definire un percorso che rilanci il coordinamento delle attività di vigilanza, ferme restando le specifiche competenze e i diversi obiettivi che debbono perseguire l’INPS, l’INAIL e l’INL, con il proprio personale.



Esecutivo Nazionale USB Inail